Inimicizie letterarie, storie di grandi autori e dei loro grandi litigi: Giulio Passerini ci svela i retroscena del suo nuovo libro
Inimicizie letterarie, storie di grandi autori e dei loro grandi litigi: Giulio Passerini ci svela i retroscena del suo nuovo libro Photo Credit: "Inimicizie letterarie" di Giulio Passerini, Italo Svevo Edizioni
17 giugno 2026, ore 09:00
Un volume che accompagna dietro le quinte del mondo della letteratura, alla scoperta di insospettabili “dissing” tra le più grandi firme di tutti i tempi
Quello con il mondo dei libri è un appuntamento ricorrente, che trova posto sulle nostre pagine online in due diversi momenti della settimana. Nel weekend, con le interviste a tema narrativa e con la rubrica dedicata ai migliori libri da leggere del momento, e nello spazio infrasettimanale, quello del mercoledì.
È in questa sede che passano a trovarci autori e autrici approdati di recente sugli scaffali delle librerie con i loro ultimi lavori. Titoli che si discostano dalla narrativa di finzione per abbracciare argomenti tangibili, ognuno a modo suo. Parliamo di volumi come "Donne di Grecia" di Giulio Guidorizzi (Rizzoli) o "Vuoi?" di Igor Sibaldi (Mondadori).
Anche questa settimana non manca la consueta escursione tra le recenti novità. Sotto i riflettori “Inimicizie letterarie”, il libro di Giulio Passerini pubblicato da Italo Svevo Edizioni, che lo stesso autore è passato a raccontarci.
INIMICIZIE LETTERARIE, QUANDO L’INSULTO DIVENTA UNA FORMA D’ARTE
Ciao Giulio, e benvenuto! Mi affido a te per la presentazione del tuo nuovo libro: cosa troviamo in "Inimicizie letterarie"?
“Ciao Dario, grazie per l’ospitalità. Inimicizie letterarie è un piccolo saggio che racconta alcuni dei litigi fra scrittori che hanno fatto la storia della letteratura. È anche la storia degli insulti che si sono scambiati, naturalmente. E forse è proprio questo che rende questi litigi abbastanza unici. Uno scrittore rimane tale anche quando litiga, e gli insulti che è capace di inventarsi possono essere memorabili. Come quando Marinetti e D’annunzio per esempio si definirono “cretino fosforescente” o “nullità tonante”. C’è da divertirsi insomma. Anche perché in questa loro incarnazione così belligerante, gli scrittori perdono un po’ di quella grandezza e sacralità che hanno sui libri di storia della letteratura, e si avvicinano a noi in tutta la loro umanità.”
Com'è nata l'idea di lavorare a questo libro? C'era qualche "duello letterario" nello specifico che ti ha motivato inizialmente?
“Il libro è nato molto tempo fa, avevo trovato per caso un paio di “duelli letterari” particolarmente interessanti, e parlandone con un editore abbiamo pensato che poteva essere interessante raccoglierne un po’ e farne un libro. Da lì e cominciata la ricerca vera e propria. Il primo litigo che ho trovato, se ben ricordo, era quello fra Mark Twain e Jane Austen. Anche se non è esatto definirlo un litigio - Jane Austen era già morta, per cui gli insulti di Mark Twain erano a senso unico. Ed essendo lui oltre che un grande scrittore anche un fine umorista, erano davvero fantastici. Da lì è cominciato poi tutto.”
Quanto lavoro di ricerca è stato necessario per riuscire a completare l'opera?
“Alcuni mesi, direi sei o sette. Quella è stata la parte del lavoro più lunga, ma anche la più divertente. Fare ricerca negli archivi e nelle biblioteche è un vero piacere. La scrittura vera e propria poi ha preso un paio di mesi circa.”
I DIETRO LE QUINTE DELLA LETTERATURA CHE NON TI ASPETTI
C'è stato qualche evento che ti ha particolarmente colpito durante la ricerca e la scrittura? Magari qualche retroscena che è emerso solo dopo un'analisi approfondita…
“La storia che mi ha più colpito è stata quella del litigio fra Ungaretti e Bontempelli. Era abbastanza conosciuta, e questo è stato uno dei motivi per cui l’ho messa da parte per un po’, pensavo che il lavoro di ricerca su quel duello in particolare sarebbe stato abbastanza veloce. Ma quando ho cominciato a scavare è venuta fuori una storia molto più complessa di quello che immaginavo, piena di retroscena politici, colpi bassi e manovre dietro le quinte, che fino ad allora non era ancora stata raccontata nella sua interezza. È forse la storia che mi ha intrigato di più.”
Anche il libro, nella sua impaginazione/rilegatura/formato ha delle caratteristiche peculiari…
“Si, tutta la collana ha una veste grafica molto elegante, e un po’ retrò, progettata da Maurizio Ceccato che è uno dei migliori grafici che abbiamo in Italia. Una chicca è che le pagine sono “intonse”, vale a dire che per essere lette devono prima essere separate con un tagliacarte. È un costume di una volta e ormai quasi del tutto abbandonato, ma che denota eleganza, raffinatezza, un tocco artigianale e -ammettiamolo- un po’ snob.”
Guardando a ritroso, al te stesso dei tempi della scuola, quando magari questi personaggi li si studiava attingendo ai libri di testo - che di queste inimicizie difficilmente parlano. Avresti mai immaginato che ci fosse tutto questo "non detto", nell'ambito della letteratura? E quanto ancora c'è, di non detto e che necessita di approfondimento?
“Lavoro in editoria da un bel po’ di tempo ormai, e negli anni ho avuto il piacere e il privilegio di incontrare molti scrittori. È soprattutto questo che mi ha aiutato a tirarli fuori dai libri di scuola. Conoscerli da vicino nella loro umanità, con i loro difetti, le loro idiosincrasie, le loro nevrosi, ma anche con tutto il loro talento e la loro grandezza, me li ha resi ancora più cari. In questo senso questo libro è anche un piccolo omaggio all’affetto che nutro per loro, e per i loro segreti.”
Guardando invece al futuro, al te di domani: c'è qualche nuovo progetto che bolle in pentola?
“I diritti del libro sono stati venduti da poco in Francia, e sono davvero felice che questo mio piccolo libretto possa andare così lontano. È una soddisfazione che non capita tutti i giorni, e sono grato a tutte le persone che l’hanno reso possibile.”
