Inquinamento, smog e traffico: ecco le città bocciate (e quelle promosse)

Inquinamento, smog e traffico: ecco le città bocciate (e quelle promosse)

Inquinamento, smog e traffico: ecco le città bocciate (e quelle promosse)


14 aprile 2021, ore 21:30 , agg. alle 22:37

Secondo quanto emerge dalla campagna “Clean Cities” di Legambiente, nelle città italiane il Pm10 è fuori controllo. Da nord a sud vengono costantemente superati i limiti di legge

Le città saranno luoghi più sostenibili, dopo la pandemia? Smog e traffico sembrano rendere meno raggiungibile l’obiettivo di uscire puliti sia dal Covid sia dallo smog. In Italia, con un tasso di motorizzazione con picchi di 75 auto ogni 100 abitanti, il livello di smog non si abbassa e, secondo quanto emerge dalla campagna “Clean Cities” di Legambiente, nelle città italiane il Pm10 è fuori controllo. Da nord a sud vengono costantemente superati i limiti di legge. L’inquinamento ha un costo socio-sanitario elevato: fino a tremila euro l’anno per abitante. Nell’anno della pandemia, con il record di morti e denatalità, si contano 300mila auto in più nel nostro Paese. Per invertire la tendenza, servirebbero 15mila chilometri di piste ciclabili. E nel Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, ne sono previsti 2.500. Secondo il report, sarebbe corretto sostituire almeno 12.500 vecchi autobus, ma il piano prevede di acquistarne poco più di 5mila, di cui solo 2.000 circa elettrici.


Dove lo smog tocca i livelli più alti

I picchi di criticità per il Pm10 sono stati rilevati nelle città di Torino (35 microgrammi/m3), Milano (34 microgrammi/m3) e Padova (35 microgrammi/m3), tre città che in termini di inquinamento si collocano ai vertici della classifica nazionale ed europea. Moderata, ma in ogni caso oltre il valore soglia, la percentuale che si registra nelle città di Catania (pari a 23 microgrammi/m3), Perugia e Firenze (entrambe con concentrazione di PM10 di 20 microgrammi/m3). Nelle 15 città interessate dalla campagna “Clean Cities” (Padova, Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Ancona, Perugia, Roma, Cagliari, Pescara, Napoli, Bari, Palermo e Catania), la quantità di Pm10 va oltre il valore soglia indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (pari a 20 microgrammi/m3). Critico anche l’andamento di Bari, Ancona, Bologna, Cagliari, Genova, Napoli, Palermo, Pescara e Roma, che mostrano un livello di Pm10 che oscilla tra i 23 e i 28 microgrammi/m3.


L’inquinamento ha un costo sociale e ambientale

I costi medi annuali per abitante relativi al “prezzo” sociale e ambientale dell’inquinamento (perdita di anni di vita, ricoveri ospedalieri, giornate di lavoro), vanno dai mille ai quasi tremila euro l’anno, un valore che rappresenta in media oltre il 5% del Pil pro capite, sempre secondo la campagna di Legambiente.


Torino, Milano, Padova e Firenze le città più “ciclabili”

Le città italiane con la maggior presenza di piste ciclabili sono Torino (con il 79% di km di piste realizzati, rispetto agli obiettivi 2030), Milano (63%), Padova (58%) e Firenze (51%), seguite da Cagliari (44%) e Bologna (39%). Restano indietro tutte le altre: Pescara (30% dei km realizzati), Roma (28%), Palermo (20%), Bari (20%), Perugia (18%), Genova (16%), Napoli (16%), Ancona (7%), Catania (2%).

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