Maggioranza, dal Senato il primo ok al ddl contro il cibo sintetico. Il Pd punta tutto sul salario minimo

Maggioranza, dal Senato il primo ok al ddl contro il cibo sintetico. Il Pd punta tutto sul salario minimo

Maggioranza, dal Senato il primo ok al ddl contro il cibo sintetico. Il Pd punta tutto sul salario minimo


Ma è la giustizia il tema che resta in primo piano. Mattarella manda alle Camere la riforma-Nordio, che contiene tra l’altro l’abolizione dell’abuso d’ufficio. La firma al disegno di legge non è accompagnata da alcun messaggio, come invece sembrava

Come da previsioni, è stato approvato al Senato il provvedimento che dice no al cibo sintetico, ora il Ddl dovrà andare all'esame della Camera per la prima lettura. Soddisfatto il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida: “Il testo ci pone all'avanguardia nel mondo. Siamo il primo Paese a vietare la commercializzazione, importazione e produzione di cibo sintetico. Un altro fondamentale passo nell'unica direzione che il Governo Meloni conosce: quella dell'interesse nazionale". Gianluca Cantalamessa, capogruppo della Lega in commissione Agricoltura, sottolinea che "pensare che l'agenda alimentare italiana debba essere stabilita da lobby e multinazionali, con la complicità di una certa Europa, non è accettabile. Con il provvedimento approvato oggi mettiamo fine all'ennesima follia europea, che pretende di mettere nelle tavole italiane cibi sintetici spacciandoli per prodotti autentici".

Il ddl

Il ddl sul cibo sintetico, promosso da Masaf e dal ministero della Salute, sancisce - in via precauzionale - il divieto di produzione, utilizzo, immissione sul mercato ed importazione di alimenti e mangimi sintetici; prevede sanzioni amministrative e interdittive (come la chiusura degli stabilimenti) in caso di violazione. Sono oltre 3000 i Comuni italiani che hanno sostenuto la petizione contro il cibo sintetico aderendo all'iniziativa legislativa, supportata da alcune delle maggiori organizzazioni di categoria (in primis Coldiretti) che si sono allineate alla posizione del governo.

Il sintetico

Per cibo sintetico si intendono alimenti, bevande e mangimi prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati. Il provvedimento normativo (composto di 6 articoli) prevede un generale divieto di produzione, utilizzo e immissione sul mercato di alimenti sintetici per gli operatori del settore alimentare (OSA) e dei mangimi. Obiettivo indicato dal legislatore quello di assicurare un livello massimo di tutela della salute umana e degli interessi dei cittadini, oltre a preservare il patrimonio agroalimentare italiano, come insieme di prodotti che assumono una rilevanza strategica per l'interesse nazionale.

Le sanzioni

La violazione del divieto comporta la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 10.000 euro ad un massimo pari al 10% del fatturato realizzato nell'ultimo esercizio chiuso anteriormente all'accertamento della violazione, nonché la confisca del prodotto illecito. L'applicabilità delle sanzioni è estesa a chiunque abbia finanziato, promosso, agevolato in qualunque modo le condotte illecite. Vengono inoltre previste ulteriori sanzioni amministrative interdittive che intervengono sulla possibilità di svolgere attività di impresa, inibendo l'accesso a contributi, finanziamenti o mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o dell'Unione europea per lo svolgimento di attività imprenditoriali, nonché prevedendo la chiusura dello stabilimento di produzione per un periodo di tre anni.

Il monitoraggio

Il monitoraggio delle attività connesse all'attuazione delle misure previste dalla proposta di legge, sarà effettuato nell'ambito delle attività di competenza del ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e del Ministero della Salute. I soggetti responsabili dell'attuazione dell'intervento sono le Autorità competenti per i controlli ed in particolare: i nuclei di Antisofisticazione (NAS), il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri (CUFA), il Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela, della qualità e repressioni di frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) del ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, nonché, per i prodotti della filiera ittica, il Corpo delle capitanerie di porto - Guardia Costiera, ognuno per i profili di rispettiva competenza.


Il salario minimo

Intanto tutto sul salario minimo: la segretaria del partito Democratico è decisa a fare della proposta unitaria delle opposizioni la madre di tutte le battaglie. Tanto che ieri, per fermare il blitz dell'emendamento soppressivo presentato dalla maggioranza, è corsa a Montecitorio per partecipare alla seduta della Commissione. I Dem sanno bene che le speranze di far approvare il provvedimento, nonostante gli appelli a Giorgia Meloni, sono ridotte al lumicino. E per questo preparano un 'piano B'. Organizzare una raccolta firme nei territori per fare della proposta una iniziativa popolare. Una mobilitazione che contribuirà a tenere alta l'attenzione sui temi del lavoro, dell'inflazione e della lotta alla povertà che, per la leader dem, rimangono i punti deboli del governo. A partire da questo tema, inoltre, Schlein spera di costruire quel fronte compatto delle opposizioni necessario per "offrire un'alternativa a questa destra. Al salario minimo possono seguire le battaglie per la sanità pubblica e l'attuazione del Pnrr, occasione irripetibile per l'ammodernamento del Paese", sottolinea la segretaria che intanto, si trova a dover fare i conti con nuove tensioni all'interno del partito. E questo, a poche ore dalla kermesse dell'area di Stefano Bonaccini. Non una nuova corrente, assicura il presidente dem, quanto la necessità di dare respiro a una esperienza, quella di Energia Popolare, che ha pur sempre vinto il congresso fra gli iscritti e ha fatto segnare una "quasi parità" alle primarie. Con questo spirito Bonaccini si accinge a celebrare la due-giorni di Cesena, sabato e domenica prossimi. "Non ho mai partecipato a correnti in vita mia e non intendo costruirne una", assicura, "non perché siano un male, ma perché negli ultimi anni sono diventate inutile alla dialettica nel partito plurale".

Giustizia

Ma è soprattutto la giustizia il tema che resta in primo piano. Mattarella manda alle Camere il testo- Nordio che, contiene tra l’altro l’abolizione dell’abuso d’ufficio. La firma al ddl non è accompagnata da alcun messaggio, come invece sembrava. E l'ok del Quirinale arriva proprio mentre va in scena un nuovo scontro tra maggioranza e opposizione. Il centrodestra ha difatti bocciato in Commissione alla Camera la direttiva europea sulla lotta alla corruzione. E tanto è bastato per causare le proteste durissime di Pd e 5s. D’accordo con il centrodestra pure Azione. Ma il Guardasigilli Nordio oltre a incassare la firma di Mattarella sulla sua riforma, conferma pure che l’esecutivo non modificherà il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Tutto quando Meloni a Palermo ha reso omaggio alla tomba di Borsellino. A Palermo anche la leader Pd Schlein.
 

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