Manovra, alla fine salta lo scudo penale per i reati fiscali, però l’opposizione resta in trincea

20 dicembre 2022, ore 19:12

Carlo Calenda, leader del Terzo Polo: “Questo governo non ha una maggioranza capace di portare avanti la legislatura". E dal M5S: "Sconfitto il kit dei furbetti dell'evasione. Sorveglieremo che non rientri da nessuna parte", dice il capo Giuseppe Conte

L’obbiettivo rimane quello di andare domani in aula, massimo giovedì, e procedere poi all’apposizione della fiducia, ma alla fine i famigerati emendamenti sono stati depositati in Commissione Bilancio alla Camera, sono circa una trentina, e non c’è quello relativo allo scudo penale per i reati fiscali, che tanto aveva messo in subbuglio l’opposizione. Che però resta sulle barricate.


Calenda

Il leader del Terzo Polo Carlo Calenda in conferenza stampa al Senato ha fatto il punto così: "Abbiamo tenuto nei confronti del Governo un atteggiamento costruttivo e responsabile. Il Governo ha deciso di non tenere conto delle nostre indicazioni e ci sta anche. Il punto è che la situazione della manovra è andata totalmente fuori controllo. Il processo stesso della manovra si è andato completamente intortando, dimostrando che questo Governo non ha una maggioranza capace di portare avanti la legislatura". E dal Movimento: "Sconfitto il kit dei furbetti dell'evasione. Sorveglieremo che non rientri da nessuna parte", dice Giuseppe Conte.


18App

Altro fronte polemico, quello della 18App, il bonus cultura per i diciottenni. Ne ha parlato Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura di Montecitorio, confermando quanto anticipato: dalla 18App si passerà alla Carta cultura e alla Carta del merito, cumulabili tra loro. La riformulazione su cui ha trovato l'intesa la maggioranza prevede che dal prossimo gennaio, al compimento del diciottesimo compleanno, i ragazzi e le ragazze di una famiglia con Isee fino a 35 mila euro avranno diritto a un bonus di 500 euro. Anche coloro che saranno promossi alla maturità con 100/100 potranno accedere alla misura, a prescindere dal reddito. Le due carte - che presto dovrebbero cambiare nome - potranno essere cumulabili, per un bonus totale da mille euro. "Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, convocherà un tavolo ai primi di gennaio per fare un nuovo regolamento insieme alle associazioni di categoria, che saranno tutte coinvolte dalla carta, nessuna esclusa", spiega l'esponente di Fratelli d'Italia. "Siamo soddisfatti - insiste - è un'azione da riformisti conservatori con cui lanciamo un messaggio di distensione nei confronti delle categorie e delle opposizioni, con cui ci siamo confrontati". Per la misura sono stati stanziati 190 mln, "esattamente quelli effettivamente utilizzati per 18App", nota infine Mollicone.


Giorgetti

E sono certamente ore molto tese, i continui rinvii avevano fatto intervenire pure il Ministro dell’Economia Giorgetti, che era arrivato a suggerire alla maggioranza di andare dritti in Aula con il testo approvato dal Cdm, ma ora il via libera della Camera è atteso fra venerdì e sabato, al Senato entro il 29 dicembre, evitando così lo spettro dell’esercizio provvisorio.

Manovra, alla fine salta lo scudo penale per i reati fiscali, però l’opposizione resta in trincea
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