Paura per il futuro dell’Antartide, scatta l’allarme per i ghiacciai che si stanno sciogliendo

Paura per il futuro dell’Antartide, scatta l’allarme per i ghiacciai  che si stanno sciogliendo

Paura per il futuro dell’Antartide, scatta l’allarme per i ghiacciai che si stanno sciogliendo


02 aprile 2021, ore 21:32
agg. 06 aprile 2021, ore 09:02

Un gruppo di ricercatori inglesi sostiene che è stato raggiunto il punto di non ritorno in una vasta area della calotta polare occidentale

Sono anni che si parla dello scioglimento irreversibile dei ghiacciai, in particolare al Polo Sud. Notizia di oggi, lo scioglimento di uno dei maggiori ghiacciai antartici, quello di Pine Island, ha raggiunto, secondo gli studiosi, il punto di non ritorno. Pine Island con il vicino ghiacciaio denominato Thwaites contribuisce per circa il 10% all'innalzamento del livello dei mari.


Possibile che nessuno faccia niente?

Il grido d’allarme che si leva da anni è ancora inascoltato. Gli scienziati ritengono che lo scioglimento di questi ghiacci, ormai inarrestabile, potrebbe portare al collasso dell'intera piattaforma di ghiaccio dell'Antartide occidentale. Detta così non sembrerebbe una cosa di una straordinaria gravità. Ma ecco un dato su cui riflettere. Se si dovesse sciogliere tutto il ghiaccio presente in questa area il livello dei mari si innalzerebbe di oltre tre metri. Un evento che cambierebbe completamente la geografia delle coste delle terre emerse e che farebbe scomparire centinaia di isole.


Uno studio inglese conferma il superamento della soglia di criticità 

Il tema è stato affrontato sulla rivista Cryosphere, da alcuni ricercatori dell'università Northumbria, che si trova nel nord dell’Inghilterra, guidati da Sebastian Rosier. Dopo uno studio approfondito hanno affermato che Pine Island, ghiacciaio della calotta occidentale grande quanto due terzi del Regno Unito, potrebbe scomparire  in un futuro seppur non così prossimo. La soglia di criticità è stata superata, ha spiegato Sebastian Rosier, alla testa del gruppo  che si sta occupando di ciò che sta accadendo. Il fatto che Pine Island fosse entrato in una fase instabile di ritiro era già noto, ora però la situazione si è aggravata. Il nostro studio è il primo a confermare che il punto di non ritorno dei ghiacciai Pine Island e Thwaites è stato raggiunto, ha sottolineato ancora Rosier.


Parla un esperto italiano 

Sul tema è intervenuto anche Massimo Frezzotti, docente di Geografia fisica presso l'università di RomaTre e riceratore dell'Enea. “Le soglie limite sono già state superate, per via dell'ingresso di acque calde che arrivano dall'oceano. La temperatura delle acque in Antartide è di -2 , ma ora stanno entrando acque di 2-3 gradi. È stato osservato che i punti in cui i ghiacciai si stanno ritirando sono i punti di contatto tra ghiaccio o oceano, in cui arrivano, appunto acque calde".




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