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Perugia, l’inchiesta sui dossieraggi scatena il centrodestra e Matteo Renzi: “Attacco alla democrazia”

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Author image Alberto Ciapparoni

04 marzo 2024 alle ore 17:50, agg. alle 18:47

Il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo e il procuratore capo di Perugia Raffaele Cantone saranno ascoltati questa settimana dalla Commissione parlamentare Antimafia, mentre il PD invita a maggiore prudenza e dice no “a reazioni scomposte”

L'ufficio di presidenza della Commissione antimafia, presieduta da Chiara Colosimo, ha calendarizzato le audizioni del procuratore nazionale antimafia Melillo per mercoledì alle 16,30, e quella del procuratore capo di Perugia, Cantone, per giovedì alle ore 10. Lo stesso ministro Adolfo Urso si è riservato di chiedere un’audizione. Ricordiamo che tra le personalità che secondo l’inchiesta di Perugia sono state messe sotto osservazione illecita dal finanziere Pasquale Striano e dal piemme Antonio Laudati, oltre a Fedez, Allegri e Ronaldo, ci sono in particolare esponenti dell’attuale maggioranza.


Le reazioni

Difatti, la reazione più dura viene dalla Lega, con Matteo Salvini che chiede le audizioni dei vertici attuali e passati della Guardia di Finanza e annuncia richieste di risarcimento danni. Molto veemente anche Forza Italia, con Giorgio Mulè che parla di "verminaio indecente" e invita a "non avere paura della verità". "Fratelli d'Italia pretende chiarezza su questo pericoloso dossieraggio che coinvolge delicati uffici dello Stato e vede certa stampa organizzare con queste informazioni campagne di fango, principalmente contro politici di centrodestra. Bisogna capire chi sono i mandanti e quali interessi privati si celano dietro queste campagne", afferma Tommaso Foti, capogruppo di Fdi alla Camera. Interviene duramente anche il leader di Italia viva Matteo Renzi: “È uno scandalo. Spiare i telefonini dei cittadini è illegale, ma spiare i telefonini degli avversari politici per distruggerne la carriera è una cosa da dittature del Sudamerica, non delle democrazie occidentali”. Molto più prudenti i commenti del Pd, che dice no “a reazioni scomposte”.


Gli accessi


La lista

La lista è ampia. Si va dal rapper Fedez agli ex presidente e allenatore della Juve Andrea Agnelli e Massimiliano Allegri, il calciatore Cristiano Ronaldo. Ma coinvolge soprattutto politici e personaggi delle istituzioni: il ministro Guido Crosetto (autore dell’esposto dal quale ha preso il via l’inchiesta della magistratura), Francesco Lollobrigida, Adolfo Urso, perfino la deputata (compagna di Berlusconi) Marta Fascina. E ancora: Matteo Renzi, Giuseppe Conte e la sua compagna Olivia Palladino, l’ex parlamentare (adesso in carcere per scontare due condanne definitive) Denis Verdini, la ex presidente della Camera Irene Pivetti.

 

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