Proposta derby capitolino domenica alle 12, il Viminale dice no. La Lega di A fa ricorso al Tar Photo Credit: Foto: Ansa/Fabio Frustaci
13 maggio 2026, ore 22:40 , agg. alle 23:25
Confermata la decisione del Prefetto, il match si disputerà lunedì, insieme alle partite delle squadre coinvolte nella corsa alla Champions
Il derby della discordia da giocare alle 12 di domenica, ma per il Viminale la proposta "non è percorribile". E la Lega ricorre al Tar. Finito a vuoto il tentativo della Serie A di anticipare Roma-Lazio, la stracittadina - che per motivi di ordine pubblico vista la concomitanza con la finale degli Internazionali di tennis, era stata fatta slittare -, si giocherà, come deciso dalla Prefettura capitolina, dunque lunedì alle 20.45 insieme agli altri match delle squadre coinvolte nella corsa alla Champions, ovvero Pisa-Napoli, Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma.
RICORSO AL TAR
La Lega, come aveva già preannunciato, ha però depositato in serata il ricorso urgente al Tribunale amministrativo contro la decisione del Prefetto, il cui esito potrebbe arrivare già domani. Dopo aver preso atto del rinvio (non condividendolo) la Serie A aveva presentato la sua proposta al ministero degli Interni, per l'anticipo "alle 12 dell'inizio di tutte e 5 le partite. Dando una disponibilità noi di mezz'ora e mi auguro che la stessa la possano dare anche la federtennis e Sport e Salute" per spostare alle 17.30 la finale degli Internazionali "e dare un'ora in più per far defluire le persone", le parole di Ezio Maria Simonelli, presidente della Serie A, uscendo dall'assemblea di Lega che si è tenuta a Roma prima della finale di Coppa Italia. "Riteniamo che questo sia un lasso di tempo più che adeguato per consentire il deflusso allo stadio. Mi auguro si possa trovare una soluzione intelligente per consentire che questi due eventi si svolgano in serenità e che questo passo possa andare nell'ottica di privilegiare anche tutti gli altri tifosi", ha aggiunto Simonelli che auspicava di ricevere una risposta entro sera: "Se così non fosse dovremmo presentare un ricorso al TAR". E così è stato. La Lega non voleva un aut aut e ritiene di aver comunque fatto un passo in avanti. Ma in serata fonti qualificate hanno ribadito che giorno e orario restano quelli decisi dal Prefetto. La Lega confidava che venisse accolta la proposta arrivata anche dopo le parole del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, che aveva specificato di credere che "alla fine si troverà un modo per garantire entrambi gli eventi" , sottolineando però come la contemporaneità tra derby e finale degli Internazionali "era qualcosa a cui si poteva pensare prima". Simonelli ha ammesso di aver fatto "quello che potevamo. Non avevamo previsto la concomitanza di questi due eventi, cosa che si poteva prevedere, così come la Lazio in finale non si poteva prevedere altrimenti avremmo giocato il sabato". Anche il candidato alla presidenza Figc, Giovanni Malagò - che ha partecipato a una parte dell'assemblea dei club, si era augurato "una soluzione che più o meno possa andare bene a tutti". La soluzione proposta non ha trovato risposta: il derby e le altre partite della volata Champions si giocheranno tutte lunedì. Almeno fino a pronunciamento del Tar.



