Tirrenia; altra indagine che scaturisce da quella sulle frodi in pubbliche forniture, ipotesi di corruzione con biglietti gratuiti
14 aprile 2025 alle ore 21:05, agg. alle 21:47
Ipotesi corruzioe per l'emissione di biglietti "gold" a favore di magitstrati, funzionari di polizia e prefettura,presto gli interrogatori per i due filoni d'inchiesta
L’inchiesta della procura di Genova ha portato al sequestro di tre traghetti della compagnia Tirrenia -Compagnia italiana di navigazione e poi l’apertura di un altro filone l’iscrizione nel registro degli indagati di quaranta persone. Ci sono magistrati, almeno due, e funzionari di alto livello, delle forze dell’ordine e di varie prefetture Si ipotizza il reato di corruzione. Sono stati tracciati biglietti gratis per quaranta persone che avrebbero viaggiato gratis sulle linee per Sardegna e Sicilia. Il sistema prevedeva l’emissione da parte della Tirrenia di cosidette carte gold. Al momento non identificabili i singoli favori , se ce ne sono stati, legati ai biglietti gratuiti emessi.
Alla Tirrenia sequestrati 64 milioni di euro
Nell'altro filone, quello da cui è nata questa indagine, che riguarda l'indagine sulle frodi in pubbliche forniture e che ha portato al sequestro di 64 milioni di euro alla compagnia, inizieranno mercoledì i primi interrogatori davanti al gip delle 13 persone coinvolte. Al filone di inchiesta che vede indagate una quarantina di persone tra magistrati, forze dell'ordine e alti funzionari delle prefetture si è arrivati indagando sulla frode in pubbliche forniture. Gli investigatori della guardia di finanza, coordinati dal pm Walter Cotugno, hanno ricavato una lista di nomi che hanno viaggiato senza pagare in varie tratte per la Sardegna e la Sicilia. Per i funzionari pubblici e i magistrati è scattata subito la contestazione di corruzione anche se al momento non ci sarebbero stati accertamenti sugli eventuali favori che la compagnia Tirrenia avrebbe ricevuto da loro. Da Genova sono stati trasmessi gli atti, per competenza, a Torino per almeno due magistrati liguri. Intanto da mercoledì partiranno i primi interrogatori sul filone che vede coinvolti ammiragli e funzionari di varie capitanerie di porto e dirigenti della Tirrenia-Cin. Per loro il pm ha chiesto due arresti domiciliari e 11 interdittive. Le accuse, a vario titolo, sono di frode, falso e corruzione.
Con la nuova legge Nordio, il giudice prima di emettere le misure cautelari deve interrogare gli indagati. Ai militari delle Capitanerie vengono contestati 87 biglietti gratuiti o scontati, per un valore di circa 20 mila euro. Per questo filone sono indagati (ma non sono state chieste misure) Gianfranco Annunziata, contrammiraglio ed ex capo ufficio addetto alla politica militare nel gabinetto del ministro della Difesa; l'ammiraglio Pier Federico Bisconti, ora in pensione ma fino a poco tempo fa vicesegretario generale della Difesa ed ex vicedirettore nazionale degli armamenti; l'ammiraglio Filippo Giovanni Maria Marini, attuale comandante della Capitaneria di porto di Venezia. E poi gli ufficiali Enrico Lisiola, Fabio Vuolo della capitaneria di Civitavecchia; Edoardo Volo, Aldo Tragiani, Emanuele Bonafede, Pier Federico Landi e Beatrice Lavorenti. Risulta indagato anche Achille Onorato, ad della Moby e figlio dell'armatore Vincenzo Onorato (non indagato).