Tre anni senza Silvio Berlusconi, l'imprenditore che ha inventato un nuovo modo di fare tv scardinando il monopolio della Rai
Tre anni senza Silvio Berlusconi, l'imprenditore che ha inventato un nuovo modo di fare tv scardinando il monopolio della Rai Photo Credit: Ansa
12 giugno 2026, ore 15:40 , agg. alle 16:42
Il ricovero al San Raffaele e quel 12 giugno 2023 quando le condizioni di salute di Berlusconi si aggravarono improvvisamente. L'ultimo saluto, con i funerali di Stato, al Duomo di Milano
Tre anni senza il Cavaliere. Silvio Berlusconi, l'imprenditore, il politico, il visionario, è morto tre anni fa. Aveva 86 anni. Ha lavorato, durante il ricovero al San Raffaele, fino all'ultimo giorno.
Oggi ricorre l'anniversario di quella data e tutti, dagli avversari agli amici di viaggio, lo ricordano pubblicamente.
Mediaset, l'azienda che ha fondato e che ha scardinato il monopolio televisivo della Rai, ha dedicato un documentario (che i dipendenti hanno potuto vedere in anteprima) dal titolo: "Caro Presidente, ti racconto". Un lavoro dedicato alla figura di Silvio Berlusconi e salutato con una grande festa a Cologno Monzese, la colonna sonora della serata è stata invece affidata ai Pooh.
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IL RICORDO DI PIER SILVIO BERLUSCONI
"Vedete, le aziende possono crescere, possono diventare internazionali, possono fare risultati straordinari, anche nei momenti più complicati come questo. L’economia europea e mondiale è influenzata dalle guerre, da tanti problemi ma noi andiamo bene comunque e ci mettiamo tanto impegno. I numeri da soli non bastano.
Ci sono tre ingredienti senza i quali non si costruisce nulla, l’ho imparato bene in quasi 40 anni di lavoro sempre qua cresciuto come stanno facendo tutti questi giovani a Cologno Monzese e ne sono orgoglioso.
I tre ingredienti sono: la dedizione, la passione e, il più importante di tutti, le persone, cioè voi cioè noi. Io vi dico solo questa frase: Noi siamo Mediaset, una realtà bellissima un’azienda di cui essere orgogliosi grazie al lavoro e al contributo di tutti voi e di tutti noi.Siamo partiti da qualcosa e quel qualcosa era dentro qualcuno che ci sta guardando di sicuro e sorride quindi: Noi siamo te e tu sei tutti noi. Grazie Presidente. Ti amo papà“.
LA TELEVISIONE SECONDO SILVIO BERLUSCONI
Voce del verbo comunicare. Perché Silvio Berlusconi ha scritto, in oltre cinquant'anni di carriera, un nuovo modo di fare impresa, comunicazione e pubblicità. A partire dall'edilizia, nella Milano degli anni Settanta. Berlusconi sognava abitazioni moderne con spazi aperti, giardini e strade sicure per i bambini. Città a misura d'uomo: un sogno che ha realizzato con Milano 2, uno dei suoi gioielli industriali e architettonici. Proprio lì, vicino al laghetto dei cigni - dove per anni ha avuto sede Mediaset prima di trasferirsi a Cologno Monzese, Berlusconi ha mangiato l'ultimo gelato - un ghiacciolo - prima del ricovero al San Raffaele, tre anni fa.
"Era disponibile con tutti, si è fatto fotografare dai ragazzi che erano qui a pranzo, era seduto al tavolo di fronte al laghetto", spiega a Fanpage.it Omar Calvetti, il responsabile del Maximilian Bistrot.
Era molto tranquillo e sorridente. Ho visto la persona che ho sempre visto in televisione. Faceva la foto con tutti i ragazzi. Il Berlusconi che si conosce. Era la seconda volta che veniva qua".
MILANO 2, UN QUARTIERE A MISURA D'UOMO DOVE NASCE LA PRIMA TV
Proprio lì, in quello spazio urbano diventato un modello per l'edilizia europea, è nata la sua prima televisione. Era Telemilano. Poi, negli anni, si è trasformata in un colosso: Mediaset (con tre Reti in chiaro) e tantissimi grandi personaggi che hanno lasciato Rai credendo nel sogno di un imprenditore, all'epoca, quarantenne.
Sandra e Raimondo. Poi Corrado. Ed il grande Mike Bongiorno, il re dei quiz. Maurizio Costanzo, Enrico Mentana, Emilio Carelli, Antonio Ricci con Striscia la notizia, Greggio e Iacchetti, Gerry Scotti. La lista è lunghissima e servirebbero pagine e pagine per raccontare tutti i grandi nomi che hanno fatto parte della tv che ha scritto il futuro e la storia dell'Italia negli ultimi 35 anni.
LA DISCESA IN CAMPO NEL 1994 ED IL MESSAGGIO AGLI ITALIANI
La vita di Berlusconi è scandita da grandi successi imprenditoriali (dall'edilizia allo sport con il Milan, passando per la tv) e da una lunga parentesi in politica. La discesa in campo con il messaggio agli italiani nel 1994 e la nascita di Forza Italia, un partito organizzato in pochi mesi prima della campagna elettorale che ha conquistato il Paese. Berlusconi diventa premier. Fa "stringere la mano" alla Russia e l'America, in politica estera è il protagonista brillante con doti diplomatiche senza precedenti. L'esempio è Pratica di Mare, con lo storico vertice Nato e la stretta di mano tra Bush e Putin nel 2002.
Ma Berlusconi è anche l'imprenditore romantico, sognatore, sempre positivo e sorridente: doti che gli riconoscono anche gli avversari. Alla vigilia del nuovo millennio manda un messaggio speciale ai giovani con gli occhi pieni di speranza ed un sorriso indimenticabile.
Le sue ospitate in tv, anche contro gli avversari di sempre (Santoro e Travaglio in una puntata storica oppure Prodi ed Occhetto) garantiscono ascolti altissimi ai programmi. Berlusconi è l'uomo della comunicazione per antonomasia, riesce a conquistare il pubblico - tra le righe - pure in un salotto tv dove i suoi detrattori sono pronti a colpirlo. Doppiopetto blu (il suo colore preferito), camicia azzurra o bianca, cravatta (immancabile). Mai con la barba in volto. Chi ha lavorato a lungo con lui racconta di una cura minuziosa dei particolari senza precedenti, in pratica non ha mai lasciato nulla al caso.
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