Mondiali 2026, Brasile, Svizzera, Marocco e Canada ai sedicesimi di finale, ancora speranze per la Bosnia

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Tommaso AngeliniI Verdeoro battono 3 a 0 la Scozia 3 a 0 con la doppietta di Vinicius e si prendono la testa del girone davanti al Marocco. Avanzano anche gli Elvetici e i canadesi
SVIZZERA - CANADA
La Svizzera chiude il Gruppo B al primo posto e vola ai sedicesimi di finale grazie al successo per 2-1 sul Canada a Vancouver, in una sfida che, nonostante la qualificazione fosse già molto vicina per entrambe, è stata giocata a viso aperto fino all’ultimo minuto. Agli uomini di Murat Yakin sarebbe bastato un pareggio per passare il turno, così come ai padroni di casa, ma nessuna delle due squadre ha scelto di amministrare il risultato. Nel primo tempo sono stati gli elvetici a mostrare maggiore qualità nel palleggio, guidati dalla regia di Granit Xhaka. Le occasioni migliori sono capitate a Embolo, fermato da Crépeau, e successivamente a Manzambi, il cui tentativo è stato respinto dalla difesa canadese. Il Canada ha risposto soprattutto in ripartenza e con la velocità dei suoi attaccanti, sfiorando il vantaggio con Larin, pescato però in posizione irregolare. Dopo un primo tempo equilibrato, la partita si è accesa immediatamente nella ripresa. Dopo appena un minuto, Vargas ha finalizzato un’azione costruita da Embolo e Manzambi, portando avanti la Svizzera con un preciso diagonale. I rossocrociati hanno poi raddoppiato poco dopo grazie a Manzambi, favorito anche da un’incertezza di Crépeau, che non è riuscito a trattenere una conclusione tutt’altro che irresistibile. Con due gol da recuperare, il Canada ha aumentato la pressione e ha trovato nuova energia dai cambi. Al 31’ il neoentrato Promise David ha riaperto la sfida, trasformando in rete il primo pallone toccato su assist di Saliba. Nel finale i canadesi hanno assediato l’area svizzera alla ricerca del pareggio, sfiorandolo anche con Cornelius di testa, ma la difesa elvetica ha resistito fino al triplice fischio. La Svizzera conquista così il primato del girone, mentre il Canada avanza comunque da secondo classificato.
BOSNIA - QATAR
La Bosnia-Erzegovina supera il Qatar per 3-1 e chiude il Gruppo B al terzo posto con quattro punti, un bottino che dovrebbe essere sufficiente per accedere ai sedicesimi di finale tra le migliori terze. A Seattle i balcanici partono con grande aggressività, consapevoli dell’importanza non solo della vittoria ma anche della differenza reti. Nelle prime battute Demirovic e Sunjic impegnano subito Abunada, ma con il passare dei minuti il ritmo cala e il Qatar riesce a prendere fiducia, affacciandosi dalle parti di Vasilj con alcune rapide ripartenze. La gara cambia volto nella ripresa grazie al talento di Kerim Alajbegovic. Il diciottenne esterno bosniaco sale in cattedra e, dopo alcuni spunti interessanti, trova il vantaggio con una giocata straordinaria: salta due avversari e lascia partire una conclusione potente dalla distanza che si infila sotto la traversa. Poco dopo arriva anche il raddoppio, nato da un’azione confusa in area e da una sfortunata deviazione nella propria porta di Al Brake. La Bosnia sembra in controllo e sfiora persino il tris con Dzeko, che però colpisce il palo davanti al portiere. Da quel momento, però, il Qatar reagisce e mette in evidenza le fragilità difensive degli europei. Al Haydos accorcia le distanze e nel recupero Pedro Miguel sfiora addirittura il pareggio centrando il legno. Nella seconda parte della ripresa la squadra di Barbarez soffre ancora, ma riesce a trovare il colpo del definitivo 3-1 con Mahmic, bravo a sfruttare una mischia nata da calcio d’angolo. Nel finale la Bosnia gestisce il vantaggio senza correre ulteriori rischi, conquistando una vittoria preziosa che vale una probabile qualificazione alla fase a eliminazione diretta.
SCOZIA - BRASILE 0-3
Il Brasile conquista con autorità la qualificazione alla fase a eliminazione diretta del Mondiale 2026 grazie al netto 3-0 inflitto alla Scozia a Miami. I verdeoro hanno controllato la sfida fin dai primi minuti, trascinati da un Vinícius Júnior in grande serata, autore di una doppietta che gli consente di entrare nella storia della Seleção come uno dei pochi brasiliani capaci di andare a segno in tutte le gare della fase a gironi di una Coppa del Mondo. La squadra di Carlo Ancelotti ha impiegato appena sette minuti per rompere l’equilibrio: un errore in costruzione della difesa scozzese ha spalancato la strada a Vinícius, che ha superato Gunn con freddezza e depositato il pallone in rete. Il dominio brasiliano è proseguito per tutta la prima frazione, con la Scozia incapace di creare pericoli concreti dalle parti di Alisson. Prima dell’intervallo è arrivato anche il raddoppio, ancora firmato da Vinícius, bravo a inserirsi sul secondo palo e a trasformare in gol un preciso traversone di Bruno Guimarães. Nella ripresa gli scozzesi hanno provato ad alzare il baricentro e hanno finalmente impegnato Alisson con un colpo di testa di McTominay, ma il Brasile ha rapidamente ripreso il controllo del match. Gunn ha evitato un passivo più pesante con diverse parate importanti, ma nulla ha potuto sul terzo gol realizzato da Cunha, al suo terzo centro nel torneo. Nel finale c’è stato spazio anche per il ritorno in campo di Neymar con la maglia della nazionale dopo una lunga assenza.
MAROCCO - HAITI 4-2
Il Marocco ha dovuto sudare più del previsto per superare Haiti ad Atlanta, imponendosi 4-2 al termine di una sfida ricca di emozioni e ribaltamenti di fronte. Già eliminati, i caraibici hanno affrontato la gara senza timori e sono partiti con grande intraprendenza, trovando il vantaggio dopo pochi minuti grazie a una giocata brillante di Lenny Joseph, il cui colpo di tacco è stato deviato nella propria porta da Bounou. La reazione marocchina non si è fatta attendere, ma il portiere Placide si è reso protagonista di numerosi interventi decisivi, negando il gol prima a El Kaabi e poi a Hakimi e Amrabat. La pressione dei nordafricani è stata premiata a metà frazione, quando Hakimi ha approfittato di una respinta corta del portiere haitiano per firmare l’1-1. Haiti, però, ha continuato a sorprendere e si è riportata avanti con una splendida conclusione dalla distanza di Wilson Isidor, servito dopo un recupero alto di Duverne. Il Marocco ha evitato di andare all’intervallo in svantaggio grazie a Saibari, autore del pareggio con una conclusione di prima intenzione su assist dello stesso Hakimi. Nella ripresa i Leoni dell’Atlante hanno aumentato il ritmo alla ricerca della vittoria e, dopo alcune occasioni non sfruttate, hanno trovato il sorpasso grazie a Rahimi, favorito da una deviazione che ha reso imprendibile il suo tiro. Haiti ha provato a resistere fino alla fine, ma nei minuti di recupero è arrivato anche il quarto gol marocchino, firmato da Gessime Yassine su assist dello stesso Rahimi. Il successo consente al Marocco di avanzare alla fase a eliminazione diretta e di allungare ulteriormente la propria lunga serie positiva, mentre Haiti lascia il torneo senza punti nonostante una prestazione coraggiosa e generosa.



