Addio a Kevin Keegan, leggenda del Liverpool e doppio Pallone d'Oro inglese

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Tommaso AngeliniÈ morto a 75 anni l'ex capitano e ct dell'Inghilterra. Campione d'Europa con i Reds e due volte Pallone d'Oro, ha segnato un'epoca del calcio
Il calcio britannico perde una delle sue figure più iconiche. È morto all’età di 75 anni Kevin Keegan, leggenda del Liverpool, ex capitano e commissario tecnico dell’Inghilterra, attaccante capace di conquistare due volte il Pallone d’Oro e protagonista assoluto del calcio europeo tra gli anni Settanta e Ottanta. La notizia è stata comunicata dalla famiglia, che ha raccontato come l’ex campione abbia affrontato una lunga battaglia contro un tumore diagnosticato al quarto stadio.
IL COMUNICATO DELLA FAMIGLIA
“Kevin ha combattuto contro la malattia circondato dall’affetto della moglie e delle figlie nei suoi ultimi momenti”, ha spiegato la famiglia in una nota, ricordando un uomo amato non soltanto per i suoi successi sportivi, ma anche come marito, padre e nonno. I familiari hanno inoltre voluto ringraziare il personale medico che lo ha seguito negli ultimi mesi, chiedendo rispetto per un momento così doloroso.
SIMBOLO DEL LIVERPOOL
Il nome di Keegan resterà per sempre legato soprattutto al Liverpool, club nel quale è diventato un simbolo. Arrivato ad Anfield nel 1971, è rapidamente diventato uno dei protagonisti della squadra di Bill Shankly, contribuendo alla costruzione di una delle formazioni più vincenti della storia dei Reds. Con la maglia del Liverpool ha conquistato tre campionati inglesi, una Coppa dei Campioni nel 1977, due Coppe Uefa, una FA Cup e due Charity Shield. In totale ha collezionato 323 presenze e 100 reti prima di una scelta sorprendente: dopo il trionfo europeo decise di lasciare l’Inghilterra per trasferirsi all’Amburgo.
I SUCCESSI CON L'AMBURGO E IL RITORNO IN PATRIA
In Germania Keegan ha raggiunto un’altra dimensione internazionale. Con il club tedesco ha vinto la Bundesliga e ha conquistato due Palloni d’Oro consecutivi, nel 1978 e nel 1979, diventando il primo calciatore inglese capace di ottenere per due volte il prestigioso riconoscimento. La possibilità di aggiungere una seconda Coppa dei Campioni sfumò invece nella finale del 1980, persa contro il Nottingham Forest. Tornato in patria, Keegan ha continuato a lasciare il segno. Prima con il Southampton, con cui nel 1982 si laureò capocannoniere del campionato grazie a 26 gol, poi con il Newcastle, dove chiuse la carriera da giocatore segnando 27 reti nell’ultima stagione. Con la nazionale inglese ha totalizzato 63 presenze e 21 gol, indossando spesso la fascia da capitano e diventando uno dei volti più rappresentativi dei Three Lions.
LA CARRIERA DA ALLENATORE
Anche da allenatore Keegan ha costruito una carriera importante. È stato protagonista di tre promozioni con Newcastle, Fulham e Manchester City, ma il capitolo più ricordato resta quello sulla panchina dei Magpies, riportati dalla seconda divisione fino a competere per il titolo inglese. Nel 1999 è stato scelto come commissario tecnico dell’Inghilterra, incarico terminato dopo l’eliminazione nella fase a gironi dell’Europeo del 2000.
LA MALATTIA
La malattia era stata scoperta casualmente dopo un incidente stradale. Lo stesso Keegan aveva raccontato che, durante gli esami effettuati prima di un intervento, i medici avevano individuato il tumore. “Mi dissero che avrei avuto uno dei migliori oncologi e scoprii che era un tifoso del Liverpool. In quel momento pensai a ‘You’ll Never Walk Alone’ e capii che non avrei affrontato tutto da solo”, aveva raccontato. Con la sua scomparsa il calcio perde un campione capace di unire talento, personalità e leadership.



