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Allerta caldo: arriva la nuova fiammata, picco a metà settimana

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Author image Maria Paola Raiola

12 luglio 2026 alle ore 16:30, agg. alle 16:19

Oggi ci sono due città con il bollino rosso, Firenze e Perugia, tutto il resto arancione e gialla, due sole le località in verde, Venezia e Verona

L'anticiclone africano è tornato a dominare il Mediterraneo e l'Italia si prepara ad affrontare quella che gli esperti definiscono la terza grande ondata di calore del 2026, destinata a protrarsi almeno fino alla metà della prossima settimana e, secondo alcune proiezioni, anche oltre il 20 luglio. Ma è l’Europa intera a essere investita dall’afa insopportabile che alcuni Paesi si accompagna al rischio incendi come in Spagna. La Francia affronta oggi il picco, con oltre un terzo della popolazione sottoposto al livello massimo di allerta e un rischio crescente di incendi. A Parigi saranno chiusi in anticipo gli ingressi a Louvre, Tour Eiffel e Musée d’Orsay. E la nona tappa del Tour de France, che si corre oggi, è stata accorciata di 30 km.

La situazione in Italia

In Italia, la fiammata si fa sentire soprattutto nell’Italia settentrionale, centrale e in Sardegna, gli incrementi saranno meno consistenti al sud: oggi due le città da bollino rosso, Firenze e Perugia. Il picco di questa nuova ondata è previsto tra mercoledì e venerdì prossimi quando il termometro potrà anche superare i 40 gradi. Gli esperti prevedono 40-43°C in Sardegna, soprattutto nelle aree interne; punte oltre i 40°C in Sicilia; valori compresi tra 36 e 40°C in molte zone del Centro; caldo intenso e afoso anche al Sud con notti tropicali sopra i 25°C. Il problema, sottolineano i meteorologi, non sarà soltanto la temperatura massima, ma soprattutto la combinazione tra afa, umidità elevata e assenza di refrigerio notturno. Tuttavia accanto al caldo che fa crescere anche l’emergenza incendi, come è accaduto in Piemonte, flagellato dai roghi, ci sono i temporali a metterci il carico. Oggi è allerta gialla in Trentino Alto Adige, il che incrementa il rischio frane. E’ invece allerta siccità nella pianura Padana: restano solo dieci giorni per garantire l'irrigazione nel Bacino del fiume Po. L'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici ha confermato lo stato di severità idrica "media in assenza di precipitazioni" e ha adottato una serie di indirizzi.

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