Attentato in Russia, Putin: "Sono stati gli estremisti islamici". I 4 accusati portati in tribunale con segni di tortura

Attentato in Russia, Putin: "Sono stati gli estremisti islamici". I 4 accusati portati in tribunale con segni di tortura

Attentato in Russia, Putin: "Sono stati gli estremisti islamici". I 4 accusati portati in tribunale con segni di tortura Photo Credit: agenziafotogramma.it


Putin: "Gli Usa di cercano di convincere tutti che Kiev non ha avuto alcun ruolo nella strage

Tre giorni dopo la strage Vladimir Putin è tornato a rivolgersi ai russi, e al mondo intero, per ammettere che l'attacco al Crocus City Hall che ha causato oltre 130 morti è stato compiuto da "estremisti islamici". Ma allo stesso tempo ha rilanciato i sospetti su Kiev, affermando che l'inchiesta dovrà appurare "chi è il mandante" della strage. "Dobbiamo rispondere alla domanda perché i terroristi cercavano di andare in Ucraina e chi li aspettava là", ha affermato il presidente in un incontro con i suoi collaboratori sulle misure da adottare dopo l'attentato, il cui bilancio è salito a 139 morti, mentre un centinaio di feriti rimangono ricoverati in ospedale. L'attacco è stata "un'intimidazione alla Russia e sorge la domanda chi beneficia di questo", ha aggiunto, accusando gli Usa di "cercare di convincere tutti" che Kiev non ha avuto alcun ruolo nella strage. Per poi ordinare ai suoi di riferirgli costantemente di come procedono le indagini sui terroristi arrestati, ma anche sui loro "mandanti".


I QUATTRO RESPONSABILI OGGI IN TRIBUNALE

I quattro tagiki accusati di essere gli esecutori materiali sono apparsi con i visi gonfi, occhi tumefatti e uno addirittura in sedia a rotelle davanti alla Corte moscovita che ha tramutato il fermo in arresto. Immagini diffuse dalla televisione di Stato che confermano le voci di torture subite dai fermati. In un video circolato nei giorni scorsi, la cui autenticità non può essere confermata, a uno degli accusati viene tagliato un orecchio: uno dei quattro è apparso in aula con una vistosa benda bianca proprio su un lato della testa. Interrogato sulle denunce, il portavoce del Cremlino non ha voluto fare alcun commento. "Lascio questa domanda senza risposta", ha liquidato la questione Dmitry Peskov. Il quale non ha voluto esprimersi nemmeno sulle possibili responsabilità dell'Isis, la cui branca afghana ha rivendicato la strage. "Non vi è alcuna prova che l'Ucraina sia in qualche modo collegata a questi attacchi", ha ribadito da parte sua il portavoce per la politica estera della Ue, Peter Stano, invitando il governo russo a "non utilizzare gli attacchi terroristici a Mosca come pretesto o motivazione per aumentare l'aggressione illegale contro l'Ucraina, né usarlo come pretesto per l'aumento delle repressioni interne". Dello stesso tenore le dichiarazioni di Antonio Tajani. "Putin - ha affermato il capo della Farnesina - non deve utilizzare l'attentato per alzare lo scontro e per colpire di più l'Ucraina. Lo ripeto, non abbiamo alcun indizio che ci sia l'Ucraina dietro l'attentato". A Mosca chi non si è risparmiato nemmeno oggi nelle dichiarazioni infuocate è stato Dmitry Medvedev. "Dovrebbero essere uccisi?", si è chiesto l'ex presidente, per poi rispondersi senza tentennamenti: "E' necessario. Ma è molto più importante uccidere tutte le persone coinvolte. Tutti. Chi ha pagato, chi ha simpatizzato, chi ha aiutato. Dobbiamo ucciderli tutti". Medvedev ha così aggiunto la sua voce a quanti in Parlamento e nella magistratura, sull'onda emotiva degli ultimi giorni, hanno proposto il ripristino della pena capitale. Ma il quotidiano Vedomosti fa presente che anche in tal caso gli attentatori del Crocus non potrebbero salire sul patibolo. E questo perché se anche passasse la riforma della Costituzione necessaria per tornare alla pena di morte, essa non potrà essere applicata in modo retroattivo. Sul fronte giudiziario, la Corte moscovita che si occupa del caso ha trasformato in arresto per almeno due mesi il fermo di altri tre sospetti, anch'essi di origine tagika, che non sono accusati di avere partecipato materialmente alla strage. Si tratta di Isroil Islomov e i suoi due figli: Aminchon e Dilovar. Quest'ultimo accusato di avere venduto agli attentatori l'auto con la quale sono arrivati alla sala concerti e con la quale sono poi fuggiti. Secondo il Comitato investigativo, Dilovar e il fratello Aminchon sarebbero stati coinvolti nelle attività del gruppo da uno degli accusati di essere gli autori dell'attacco, Shamsidin Fariduni, di 25 anni. Gli altri tre sono Muhammadsobir Fayzov, di 19, Dalerdzhon Mirzoyev, di 32, e Saidakrami Murodali Rachabalizoda, di 30. Tutti si sono dichiarati colpevoli. 


Argomenti

Attentato
Putin
Russia
Ucraina

Gli ultimi articoli di Redazione Web

  • Taylor Swift, conto alla rovescia per il nuovo album. Tortured Poets Department esce domani, fan in fila a Los Angeles

    Taylor Swift, conto alla rovescia per il nuovo album. Tortured Poets Department esce domani, fan in fila a Los Angeles

  • Champions: Real Madrid in semifinale, City beffato ai rigori. Nell'altro quarto avanza il Bayern Monaco

    Champions: Real Madrid in semifinale, City beffato ai rigori. Nell'altro quarto avanza il Bayern Monaco

  • Buon compleanno Victoria Beckham: l'iconica Spice Girl compie cinquant'anni

    Buon compleanno Victoria Beckham: l'iconica Spice Girl compie cinquant'anni

  • Ultimo, nuovo album a sorpresa e nuovo tour estivo

    Ultimo, nuovo album a sorpresa e nuovo tour estivo

  • Radio Zeta Future Hits Live 2024, i conduttori sono Paola di Benedetto, Giulia Laura Abbiati e Luigi Santarelli

    Radio Zeta Future Hits Live 2024, i conduttori sono Paola di Benedetto, Giulia Laura Abbiati e Luigi Santarelli

  • Remuntada del Psg, 4-1 al Barca e semifinale Champions. Il B.Dortmund batte 4-2 l'Atletico Madrid. Fuori le due spagnole

    Remuntada del Psg, 4-1 al Barca e semifinale Champions. Il B.Dortmund batte 4-2 l'Atletico Madrid. Fuori le due spagnole

  • Scontri a La Sapienza, fuori la guerra dagli atenei. Due arresti. Meloni, questo non è manifestare ma delinquere

    Scontri a La Sapienza, fuori la guerra dagli atenei. Due arresti. Meloni, questo non è manifestare ma delinquere

  • Le nuove strade della sostenibilità Il tema è al centro del nuovo appuntamento organizzato Adnkronos

    Le nuove strade della sostenibilità Il tema è al centro del nuovo appuntamento organizzato Adnkronos

  • Sfera Ebbasta: per il trapper italiano un nuovo importante traguardo, 200 dischi di platino

    Sfera Ebbasta: per il trapper italiano un nuovo importante traguardo, 200 dischi di platino

  • Ad Austin succede di tutto, alla fine vince Vinales, terzo Bastianini, quinto Bagnaia

    Ad Austin succede di tutto, alla fine vince Vinales, terzo Bastianini, quinto Bagnaia