Stasi lascia il carcere di Bollate, il Tribunale di sorveglianza di Milano ha accolto l’affidamento in prova ai servizi sociali
13 giugno 2026, ore 16:48
L’ex fidanzato di Chiara Poggi, condannato a 16 anni per l’omicidio di Garlasco, è uscito da un ingresso secondario
Alberto Stasi, dopo oltre dieci anni e mezzo dietro le sbarre, è uscito questa mattina dal carcere di Bollate. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto l'affidamento in prova. Il 42enne potrà finire di scontare fuori dal penitenziario la condanna a 16 anni di carcere per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. Alberto Stasi ha lasciato il carcere di Bollate da un ingresso secondario tra le 10 e le 11, eludendo giornalisti e troupe televisive che per ore avevano atteso davanti all'entrata principale dell'istituto penitenziario.
La decisione del Tribunale di Sorveglianza di dare il via libera all'affidamento in prova ai servizi sociali è stata fatta in base alla valutazione degli atti, tenendo conto che il parere positivo della Procura non è vincolante.
"Sono valutazioni che si fanno in base agli atti. Non sono mai cose automatiche altrimenti sarebbero fuori tutti quelli che hanno meno di quattro anni da scontare", ha dichiarato all’Ansa il presidente del tribunale di Sorveglianza di Milano Marcello Bortolato.
Per Stasi il parere positivo da parte del Tribunale di Sorveglianza è legato alla buona condotta, alle relazioni positive del carcere, all'aver accettato la condanna seppur continuando a professarsi innocente, al risarcimento che paga alla famiglia della vittima, all'assenza di interviste alla stampa.
L’affidamento ai servizi sociali arriva per Stasi dopo il lavoro esterno ottenuto con un'ordinanza del 24 gennaio 2023, i permessi premio a casa degli zii dal maggio 2024, quindi la semilibertà raggiunta l'11 aprile 2025.
Fermato e poi rilasciato, assolto due volte, nel 2009 e nel 2011, Stasi si è laureato con 110 e lode in Economia e legislazione per l'impresa alla Bocconi. Studio e lavoro per oltre dieci anni sono stati al centro della sua vita. Ora, fuori dal carcere, continuerà, a svolgere l’attività di contabile e amministrativo in una società di gestioni finanziarie a Milano. Se rispetterà tutte le prescrizioni, arrivato al termine del periodo di affidamento, la pena verrà considerata estinta.
L’uscita dal carcere di Stasi non ha nulla a che vedere con l'eventuale richiesta di revisione del processo. La nuova inchiesta sul delitto di Garlasco della Procura di Pavia vede indagato per il delitto Andrea Sempio, amico storico del fratello della vittima.



