Calcio. Nessun matrimonio tra la nazionale italiana e Pep Guardiola
24 luglio 2026 alle ore 15:29, agg. alle 19:24
Sfumata la pista Guardiola ora si riapre la partita per la panchina azzurra. In pole Pirlo, in scia anche i ritorni di Conte e Mancini
L’ex allenatore del City ha confermato di volere trascorrere un anno sabbatico dopo i 10 anni a Manchester. “Sono onorato, ma non me la sento”. Pep Guardiola ha cortesemente respinto l’offerta di Paolo Maldini, dell’advisor Leonardo e della Figc. Il no è arrivato durante la notte. Il tecnico catalano ha pensato alla prestigiosa panchina della Nazionale italiana, ma sono stati i dubbi a prendere il sopravvento. Alla base del no ci sarebbero ragioni personali e familiari, e in parte anche sportive. L’idea di fare il ct da remoto, affidandosi a una rete di lavoro, lo convinceva fino a un certo punto. “Se lo faccio, lo faccio al 100%” avrebbe detto in sede di trattativa. Inoltre, Maldini gli aveva proposto un progetto a lungo raggio, parlando di “otto o dieci anni”. Tanti per un allenatore, anche perché il bisogno di tornare sul campo quotidianamente potrebbe farsi largo presto nella sua testa. Non avrebbe nemmeno affrontato la parte economica.
LA RICERCA DEL NUOVO MISTER CONTINUA
Svanita la suggestione Pep, la corsa per la panchina azzurra vede ora protagonisti Andrea Pirlo, Roberto Mancini ma anche la pista Antonio Conte non è da abbandonare. Ma il vero piano B per l’azzurro porta nome di Pirlo, l’uomo che Paolo Maldini e Leonardo ritengono l’innovatore per costruire una nuova idea di calcio. C’è, comunque, da fare in fretta perché tra otto settimane c’è la Nations League.