Cdm, il governo ha deciso l’obbligo vaccinale per le RSA e del green pass per scuola ed università

09 settembre 2021, ore 19:00

Intanto il primo decreto sul certificato verde ha incassato il via libera della Camera con 259 voti favorevoli, 34 contrari e 2 astenuti: ha votato a favore pure la Lega, contro soltanto Fdi e Alternativa c’è. Adesso il testo passa all'esame del Senato

Da ottobre obbligo di vaccinazione per tutto il personale delle Rsa e di green pass per i lavoratori esterni della scuola e dell'Università. E' quanto deciso dal Consiglio dei ministri. Un primo passo, ma il presidente del Consiglio Mario Draghi, secondo quanto si è appreso da partecipanti alla riunione dell’esecutivo, ha anticipato nella seduta che ci sarà presto un intervento più ampio.


Il Cdm

"Abbiamo approvato - ha detto la ministra della Famiglia Elena Bonetti al termine dei lavori - il provvedimento che estende il Green pass ai lavoratori di Scuola e Università e prevede l'obbligo vaccinale per i dipendenti della scuola e delle Rsa. Quello di oggi è uno dei passaggi graduali e progressivi che consentiranno alle Scuole e alle Università di riaprire in sicurezza. Il governo - ha detto ancora - riconosce nel green pass uno strumento di libertà e di programmazione della ripresa". Sui tempi dell'intervento, spiegano le fonti, il premier non ha dato dettagli e al momento non è stata fissata una cabina di regia. il nuovo decreto, però, potrebbe essere varato la prossima settimana.



Le sanzioni

Il personale che lavora in ambito scolastico, universitario e delle Rsa che verrà trovato a seguito dei controlli senza il green pass sarà punito con una sanzione che va da 400 a mille euro. E la sanzione sarà applicata sia ai lavoratori che non avranno la certificazione, sia ai dirigenti e ai datori di lavoro ai quali sono demandati i controlli. La nuova norma vale fino alla cessazione dello stato di emergenza, prevista per fine anno. L'obbligo di esibire il pass vale per chiunque entri a scuola, ma non riguarda gli studenti e chi è esentato dal vaccino.



Il sì della Camera

Dopo giornate di tensione, divisioni, attacchi frontali e voti con le opposizioni, è arrivata la tregua nella maggioranza. E, 'complice' anche l'apertura del governo ad alcune richieste del partito di Salvini - messe nero su bianco in una serie di ordini del giorno (dalla certificazione verde ai test salivari fino al possibile rinvio delle cartelle esattoriali) - la Lega ha sciolto la riserva, ha abbandonato la tentazione dell'astensione e ha votato a favore del primo decreto sul green pass, il provvedimento che ha introdotto dallo scorso 6 agosto l'obbligo del certificato per i ristoranti al chiuso, piscine e palestre, musei, cinema e spettacoli. Il decreto, che ora passa all'esame del Senato, ha incassato il via libera della Camera con 259 voti favorevoli, 34 contrari (tra cui il leghista Guido De Martino) e 2 astenuti.


Le assenze

Ma spiccano le numerose assenze tra i banchi della maggioranza e, in particolare, di Lega e Forza Italia: solo 45 i deputati leghisti, su un totale di 132, hanno votato a favore. La percentuale dei presenti della Lega è pari al 34%. Dalla Lega, tuttavia, si minimizza, negando che dietro le assenze vi sia un segnale politico. Sono 27 i voti a favore di Forza Italia su 76 deputati complessivi, per una percentuale di presenze pari al 35%. Nel Pd in 49 votano a favore su un totale di 93 deputati (la percentuale di presenti è del 52,6%), mentre il Movimento 5 stelle risulta essere il gruppo più presente: votano sì in 103 su 159 (percentuale del 64,7%).

Cdm, il governo ha deciso l’obbligo vaccinale per le RSA e del green pass per scuola ed università
Tags: Cdm, Draghi, GreenPass, Salvini

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