Cdm, ok a maggiori entrate per 6,2 mld, fondi per dl bollette. Dopo il sì del Parlamento sarà varato

Cdm, ok a maggiori entrate per 6,2 mld, fondi per dl bollette. Dopo il sì del Parlamento sarà varato

Cdm, ok a maggiori entrate per 6,2 mld, fondi per dl bollette. Dopo il sì del Parlamento sarà varato


Il premier Draghi ha anche rivolto l’invito ai ministri a preparare un ordinato passaggio di consegne volto a fornire al nuovo governo un quadro organico e tutte le informazioni utili delle attività in corso, degli adempimenti e delle scadenze ravvicinate

Alla fine il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del presidente Mario Draghi e del ministro Daniele Franco, la Relazione al Parlamento che aggiorna gli obiettivi programmatici di finanza pubblica sulla base di maggiori entrate pari a 6,2 miliardi di euro. Il governo, informano fonti di Palazzo Chigi, presenterà la Relazione alle Camere per la relativa autorizzazione necessaria affinché l'esecutivo possa utilizzare le risorse previste.


Il decreto

Le maggiori entrate, come indicate dalla Relazione, rappresenteranno la componente principale del nuovo Decreto Aiuti che il governo approverà, dopo il passaggio parlamentare, con l'obiettivo di contrastare gli effetti su famiglie e imprese del caro-bollette.

La protesta

Ma c’è il disappunto delle ministre. “Il governo è pronto a intervenire a favore di famiglie e imprese con un nuovo decreto che stanzia ulteriori risorse per contrastare il caro bollette. Per sbloccare queste risorse serve un voto del Parlamento che abbiamo appreso oggi essere stato calendarizzato solo per il 13 p.v. al Senato e il 15 p.v. alla Camera, nonostante la richiesta dei nostri rappresentanti in seno alla Conferenza dei capigruppo alla Camera di anticipare entrambi i voti al giorno 13": lo affermano in una nota congiunta le ministre Elena Bonetti, Mara Carfagna e Mariastella Gelmini.

Il ritardo

"Si tratta - spiegano - di un ritardo inaccettabile, del quale riteniamo debbano assumersi piena responsabilità le forze politiche che continuano a ostacolare in Parlamento l'azione del Governo a favore dei cittadini in questo momento di estrema urgenza economica, dopo aver già bloccato la conversione del Decreto Aiuti di luglio. Questo atteggiamento irresponsabile - sottolineano ancora - tiene in ostaggio le imprese esponendole al rischio di chiusura e danneggia pesantemente la vita delle famiglie e dell'intero Paese. Noi continuiamo a lavorare per sbloccare queste risorse il prima possibile e dare le risposte che la politica deve urgentemente ai cittadini".

L’invito

Ma non è tutto. Nel corso del Consiglio dei Ministri il Presidente Draghi ha rivolto l’invito ai Ministri a preparare un ordinato passaggio di consegne volto a fornire al nuovo Governo un quadro organico delle attività in corso, degli adempimenti e delle scadenze ravvicinate, con l’obiettivo di trasmettere tutte le informazioni utili al pronto esercizio delle proprie funzioni. A tal fine i ministri coordineranno tale attività con il Sottosegretario Garofoli.  

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