Covid, a Parma hanno aggiunto (e cantato) un posto a tavola per il governo e per il premier Mario Draghi

24 aprile 2021, ore 11:00

Sulle modalità delle riaperture continuato le proteste, soprattutto dei ristoratori. In Emilia Romagna un evento molto particolare che ha visto insieme professionisti della ristorazione e dello spettacolo: uniti in un flash mob rivolto all’esecutivo

Un flash mob stile “Aggiungi un posto a tavola”: i professionisti della filiera della ristorazione di Parma, insieme ai professionisti dello spettacolo di Parma hanno dato vita ad un flash mob speciale presso la Terrazza dell'edificio denominato il CUBO in Via La Spezia 90 a Parma, tratto dal famoso Musical “Aggiungi un posto a tavola” di Garinei e Giovannini, con protagonista Johnny Dorelli.


I personaggi

Mario Mascitelli, Direttore Artistico del Teatro del Cerchio, ha curato la produzione con la collaborazione di De Simoni Divisione Professionale Srl, Il Cubo e Luigi Double Kick Srl. I personaggi sono stati gli stessi ristoratori di Parma, aiutati nel canto da cantanti professionisti parmigiani. E il flash mob naturalmente è stato curato in ogni dettaglio nel rispetto delle normative di legge vigenti.


La canzone

La famosa canzone del Musical “Aggiungi un posto a tavola” recitava così: “Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più, se sposti un po’ la seggiola stai comodo anche tu. Gli amici a questo servono a stare in compagnia, sorridi al nuovo ospite non farlo andare via, dividi il companatico, raddoppia l’allegria”. La tavola insomma unisce le persone: ritrovarsi a mangiare, che possa essere a colazione, a pranzo, a cena o per un aperitivo o una merenda, è un dono prezioso, un momento nel quale famiglia, amici, conoscenti o anche estranei si ritrovano per scambiarsi idee, raccontarsi, progettare, confidarsi, scherzare e divertirsi. La tavola unisce le persone perché è l'unico istante di tranquillità, di riflessione su quello che ci accade attorno, e che dà un valore molto importante alla quotidianità. Tutto questo si ottiene intorno ad un tavolo, gustando del buon cibo e bevendo ciò che più ci piace. Ci sono professionisti che lavorano quotidianamente per rendere possibile tutto questo, perché grazie al loro prezioso lavoro riescono a portare il sorriso sulla bocca a tutti. Ma questi sono tempi difficili, si sa, e in particolare per chi ha un’attività di ristorazione.


L’obiettivo

Proprio per questo motivo l’obiettivo della protesta è quello di farsi sentire in modo positivo, per far capire che il settore della ristorazione, fortemente danneggiato in questo periodo, mantiene comunque la forza e lo spirito che lo caratterizza. E, proprio per questo, a grande voce si è voluto ricordare che andare al ristorante, in pizzeria, nei pub, nelle birrerie significa regalare la gioia e la spensieratezza che la buona cucina e le buone bevande possono dare. “Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene” (Virginia Woolf).
Covid, a Parma hanno aggiunto (e cantato) un posto a tavola per il governo e per il premier Mario Draghi
Tags: Covid, Draghi, Parma, ristoratori

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