Elezioni, anche l’ultima giornata di campagna è contrassegnata dalle polemiche sulla politica estera

23 settembre 2022, ore 18:30

Fanno discutere sempre la guerra in Ucraina e le affermazioni di esponenti politici europei, come quelle di qualche giorno fa del cancelliere tedesco Olaf Scholz oppure quelle, più recenti, della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen

Nell’ultima giornata prima del silenzio elettorale, il confronto fra le forze politiche prosegue sui temi della collocazione internazionale dell'Italia. Complice la guerra in Ucraina, certo. Ma anche le analisi dei media internazionali che sembrano aver acceso un faro sul voto italiano e le affermazioni di esponenti politici europei, come quelle di qualche giorno fa del cancelliere tedesco Olaf Scholz o quelle, più recenti, della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. "Vedremo il risultato del voto in Italia, ci sono state anche le elezioni in Svezia. Se le cose andranno in una direzione difficile, abbiamo degli strumenti, come nel caso di Polonia e Ungheria", sono state le parole dell'esponente del Ppe.


Le parole

Parole che hanno scatenato polemiche, soprattutto da parte del centrodestra. Ma non solo: il segretario Pd prende le distanze da un intervento che, dice, "crea un po' di casino". E tuttavia, Letta si dice sicuro che Von der Leyen chiarirà "Sono sicuro che ci sarà un chiarimento da Ursula Von der Leyen", dice il segretario: "Queste frasi, dette a due giorni dal voto, finiscono per avere un effetto diverso da quello che voleva ottenere. Von der Leyen, comunque, è una esponente del partito europeo di Berlusconi e Tajani. Non montiamo un caso su una cosa che si sgonfierà", aggiunge Letta. "In questa fase, da parte delle istituzioni europee, va lasciato campo libero al dibattito che c'è in Italia. Domenica ci sarà chi vincerà e chi perderà. E' una frase che andava chiarita e va chiarita perché se applicata all'Italia è un elemento che in questa fase della campagna elettorale crea un po' casino".


Berlusconi

A questo si aggiunge l'intervento di Silvio Berlusconi a Porta a Porta, con il presidente di Forza Italia che ha parlato dell'aggressione della Russia all'Ucraina come una operazione speciale di Putin per sostituire il governo di Kiev con un governo di "persone perbene". Una frase a cui Berlusconi ha fatto seguire una spiegazione in cui affermava la collocazione del suo partito con l'Occidente. Il leader dem, tuttavia, non sembra convinto. "Ho sentito Berlusconi dire cose fuori luogo. E' gravissima la frase che ha detto, non è un fraintendimento, è una parzialità a favore di Putin. C'è una parte del nostro apparato politico, non solo a destra, che dice 'ma insomma, diamo a Putin quello che vuole'. Questo è inaccettabile", aggiunge Letta. L'attenzione del segretario è ora tutta focalizzata sul risultato: "Ci saranno tutti coloro che hanno partecipato alla lista 'Italia democratica e progressista', tutta questa coralità si vedrà molto bene".


Il Pd

"Il Pd lotterà per avere il migliore risultato possibile. il Pd deve pensare solo a vincere", dice il ministro del Lavoro Andrea Orlando in una intervista al giornale Foglio, respingendo gli scenari che già parlano di un avvicendamento in capo al partito: "Se il Pd non dovesse avere un'affermazione ci sarà ancora più bisogno di una conduzione salda. Letta non è in discussione", aggiunge il ministro.

 

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