Elezioni: centrosinistra con le mani sulle grandi città, male Movimento Cinque Stelle e centrodestra

04 ottobre 2021, ore 20:13

Unica consolazione per Lega, Fdi e Forza Italia la schiacciante vittoria del forzista Roberto Occhiuto in Regione Calabria. "Abbiamo offerto troppo poco tempo per presentare e far conoscere i candidati", è l'autocritica del segretario leghista Matteo Salvini

Vittoria del centrosinistra già al primo turno a Milano, Bologna e Napoli, mentre a Torino la partita si deciderà al ballottaggio, con il candidato del centrosinistra in testa. Sfida ancora aperta nella Capitale, dove è in vantaggio il candidato sindaco del centrodestra, Enrico Michetti, seguito a distanza di alcuni punti dal candidato del centrosinistra, Roberto Gualtieri, si attesta al terzo posto la sindaca uscente del Movimento 5 stelle, Virginia Raggi, e a seguire – ma quasi appaiato - il leader di Azione Carlo Calenda. Ballottaggio anche a Trieste, dove è in vantaggio il sindaco uscente, sostenuto dal centrodestra, Roberto Dipiazza, mentre il candidato del centrosinistra Francesco Russo insegue. In Calabria vince alla presidenza della Regione Roberto Occhiuto, esponente di Forza Italia e sostenuto da tutto il centrodestra, che si attesta ben oltre il 50%.


L’analisi

Dunque, da una prima analisi del voto amministrativo, emerge una forte affermazione delle forze di centrosinistra che, tanto più dove si presentano unite ai 5 stelle, vincono al primo turno. Cinque stelle che, invece, nelle sfide in cui hanno scelto di correre da soli - ovvero nella maggior parte delle realtà locali in cui si votava - ottengono un risultato per nulla soddisfacente. 'Barcolla' la coalizione di centrodestra: il dato principale è che 'reggono' e hanno la meglio i candidati di Forza Italia (Occhiuto in Calabria e Dipiazza a Trieste). Ma a far riflettere è soprattutto il dato sull'affluenza, in forte calo un po' ovunque. In particolare, a Milano, Napoli e Torino si è registrata l'affluenza più bassa di sempre, crolla a Roma dove ha votato il 48,83%.



Il dettaglio

Nel dettaglio il centrosinistra si aggiudica subito Bologna, dove il candidato Matteo Lepore (appoggiato anche da M5s) stacca il 'competitor' del centrodestra Fabio Battistini con il 58,5% contro il 31,3% dei voti. Anche a Milano il centrosinistra vince al primo turno, con il sindaco uscente Beppe Sala. A Napoli l'ex ministro Gaetano Manfredi la spunta sfiorando il 63% sul candidato del centrodestra Catello Maresca, fermo a poco più del 22%. Si va al ballottaggio a Torino dove il candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo è davanti, con oltre il 40%, al candidato del centrodestra Paolo Damilano. Vince la sfida per il seggio uninominale alla Camera nelle suppletive di Siena il segretario del Pd, Enrico Letta. Ed è vittoria dem anche alle suppletive di Roma Primavalle, con il candidato Andrea Casu con il 44,8%.



L’autocritica di Salvini

Nelle grandi città abbiamo "perso per demeriti nostri". L'ammissione di Matteo Salvini è abbastanza netta e arriva abbastanza presto, quando sembra ormai chiaro che il centrodestra non si aggiudicherà neanche un sindaco al primo turno nei sei capoluoghi di Regione al voto. Deludente il risultato a Trieste e Torino, dove la coalizione contava di ottenere di più, e a Roma e Milano. Unica consolazione la schiacciante vittoria del forzista Roberto Occhiuto in Regione Calabria. "Abbiamo offerto troppo poco tempo per presentare e far conoscere i candidati", è l'autocritica del segretario leghista. "Non possiamo perdere altri mesi di tempo per questioni interne", aggiunge. "L'anno prossimo votano 25 capoluoghi di provincia, città importanti per il centrodestra che ha il dovere di individuare i candidati il prima possibile, entro il mese di novembre dobbiamo scegliere i candidati, civici o politici per avere almeno sei mesi di tempo per spiegare nostra alternativa", continua. "Abbiamo scelto i migliori candidati possibili, da me non arriverà mai una parola negativa nei confronti di Luca Bernardo, né di Enrico Michetti, né di Paolo Damilano, né di Paolo Battistini", assicura. "L'insegnamento tratto è scegliere presto e insieme. Nessuna scusa, dove si è perso, si è perso per demeriti nostri. Come Lega abbiamo più sindaci di prima, e il centrodestra vince dove è unito. Ma deve essere unito sul serio". "Ma il primo commento è sull'affluenza: la maggior parte non ha votato. E' per me e tutti un'autocritica. Occorre essere più concreti sulla vita reale. Non possiamo perdere tempo su vicende private", prosegue poi il segretario della Lega, che ora dovrà affrontare la critica interna alla coalizione e al partito. Ma Salvini assicura che la Lega continuerà a sostenere il governo di Mario Draghi. "Oggi votavano gli italiani in tanti Comuni, se qualcuno - 5 stelle o altri - usa questo voto abbattere il governo di unità nazionale fa qualcosa di irresponsabile", dice, anzi, confermando però che il reddito di cittadinanza andrà rivisto e che non tollererà nessun aumento delle tasse sulla casa. Per Giorgia Meloni "la partita più importante è a Roma, ed è ancora aperta".

Elezioni: centrosinistra con le mani sulle grandi città, male Movimento Cinque Stelle e centrodestra
Tags: Amministrative, centrodestra, centrosinistra, Salvini

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