Esecutivo, la promessa del ministro Cingolani: l’Italia indipendente dal gas russo in 24, 30 mesi

08 marzo 2022, ore 19:00

Il piano governativo sull’energia prevede anche un aumento delle importazioni dall’Algeria e dalla Libia, la massimizzazione dell’import di Gnl (gas naturale liquefatto), un lieve incremento della produzione nazionale e il potenziamento degli stoccaggi

La preoccupazione principe del governo rimane sempre la stessa, cioè cosa fare se Putin blocca il gas dalla Russia. Da parte sua il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto stamattina una conversazione telefonica con il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev. I due leader hanno discusso naturalmente la situazione sul terreno in Ucraina, ma soprattutto l’ulteriore rafforzamento della cooperazione bilaterale, in particolare nel settore energetico.


Cingolani

Dal suo canto il ministro il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, esclude la riapertura di centrali a carbone anche in caso di aggravarsi della crisi energetica. E aggiunge che "si potrebbero mandare a pieno regime le due centrali principali ancora in funzione: Brindisi e Civitavecchia". "Poi ce ne sono altre piccole. Per ora funzionano a scartamento ridotto - spiega il ministro -potrebbero, per un periodo limitato produrre energia in caso di mancanza". "Quelle che sono chiuse - sottolinea - non si riaprono perché la spesa non varrebbe l'impresa".


Il piano

E si prendono in considerazione tutte le contromisure. In particolare, un aumento delle importazioni dall’Algeria e dalla Libia, la «massimizzazione dell’import di Gnl» (gas naturale liquefatto) e un «lieve incremento della produzione nazionale verso la fine dell’anno», oltre al potenziamento degli stoccaggi, tutte misure che il governo sta predisponendo. Si ipotizza inoltre, come ha dichiarato Cingolani, la riattivazione a pieno regime di due centrali a carbone che erano destinate alla chiusura, il massimo utilizzo delle altre cinque centrali a carbone e la massimizzazione della produzione delle rinnovabili.


L’Ue

Tutto quando la Commissione Ue apre ad acquisti e stoccaggi comuni di gas e propone una diversificazione delle forniture di gas da fornitori non russi, l'aumento dei volumi di produzione e l'importazione di biometano e idrogeno rinnovabile, con l'obiettivo di sganciare l'Ue dalla dipendenza dalle forniture di gas russo "ben prima del 2030". E non basta. L'esecutivo Ue proporrà anche un nuovo quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, come nella pandemia, per consentire il sostegno alle imprese colpite dalla crisi e a quelle grandi consumatrici di energia.


Salvini

Intanto il leader della Lega Matteo Salvini è stato contestato al suo arrivo alla stazione Przemysl, cittadina polacca vicino al confine con l'Ucraina. Il sindaco della città Wojciech Bakun ha prima ringraziato l'Italia e poi ha mostrato una maglietta con il volto di Putin e rivolgendosi a Salvini ha detto: "Io non la ricevo, venga con me al confine a condannarlo". Anche un gruppetto di italiani ha contestato il leader leghista urlando: "Buffone!". Salvini non ha raccolto la provocazione, rispondendo che "Non ci interessa la polemica della sinistra italiana o polacca, siamo qui per aiutare chi scappa dalla guerra".


Esecutivo, la promessa del ministro Cingolani: l’Italia indipendente dal gas russo in 24, 30 mesi
Tags: Cingolani, Draghi, gas, Salvini

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