Esecutivo, Nordio sulla vicenda-Donzelli: “I dati dei detenuti sono sensibili, ma servono verifiche”

Esecutivo, Nordio sulla vicenda-Donzelli: “I dati dei detenuti sono sensibili, ma servono verifiche”

Esecutivo, Nordio sulla vicenda-Donzelli: “I dati dei detenuti sono sensibili, ma servono verifiche”


La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per rivelazione del segreto di ufficio alla luce di un esposto presentato dal leader dei Verdi Bonelli. E il Partito Democratico insiste nel chiedere l’intervento della stessa premier Giorgia Meloni

Prima alla Camera, poi al Senato, il Guardasigilli Nordio ribadisce la linea dell’esecutivo: cioè, il 41 bis, il carcere duro, non si tocca, e non è mai stato in discussione, la legge è uguale per tutti, pure per l’anarchico Cospito. Mentre sul caso-Donzelli e le sue esternazioni di ieri alla Camera, Nordio dichiara che i dati dei detenuti sono sempre sensibili, ma non aggiunge altro per rispetto dell’inchiesta in corso.


La Procura

Ricordiamo che infatti la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per rivelazione del segreto di ufficio alla luce di un esposto presentato dal leader dei Verdi Bonelli. Il Pd però insiste nel chiedere le dimissioni di Delmastro e Donzelli, entrambi di Fdi e coinquilini a Roma, e l’intervento della stessa premier Giorgia Meloni. Per ora la coppia di esponenti della destra resiste, e il sottosegretario alla Giustizia Delmastro dal suo canto garantisce che le informazioni svelate al compagno di casa e di partito "non erano secretate", ed erano di "una relazione del Dap", il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Tutto nasce, lo ricordiamo, dagli atti citati ieri in aula a Montecitorio da Donzelli, che è vicepresidente del Copasir, sugli incontri di parlamentari Pd (Verini, Orlando, Serracchiani) in carcere con Cospito, l’anarchico sotto i riflettori in queste settimane per la sua protesta contro il 41 bis.


La coppia

La politica nel sangue, con tanta gavetta e percorsi comuni che si sovrappongono nel tempo dentro le organizzazioni di destra. Fino a diventare esponenti di punta di Fratelli d'Italia, partito nato nel 2012 come erede della vecchia Alleanza nazionale: Andrea Delmastro e Giovanni Donzelli. Nati entrambi negli anni '70, a un anno di distanza l'uno dall'altro, Giovanni Donzelli - attuale deputato e responsabile organizzazione di Fdi - e Andrea Delmastro Delle Vedove - anch'egli di FdI e attuale sottosegretario alla Giustizia - hanno condiviso negli anni un senso di appartenenza maturato grazie alla militanza sin da giovanissimi nell'arcipelago della destra, due binari paralleli destinati prima o poi a incrociarsi.


Donzelli

Toscano, nato a Firenze nel 1975, Donzelli ha mosso i primi passi nella politica a soli 19 anni, aderendo al Fronte universitario d'azione nazionale (Fuan) del Movimento sociale italiano. Da universitario, i primi successi arrivano proprio all'interno dell'ateneo di Firenze, dove nel 1997 viene eletto presidente nazionale di Azione Universitaria e portavoce nazionale della Giovane Italia. Poi anni di oscura militanza che sbocciano di colpo con l'elezione nel 2004 a consigliere comunale a Firenze con Alleanza Nazionale, venendo poi rieletto alle amministrative del 2009 con Il Popolo della Libertà. A cui fa seguito il salto nella Regione Toscana, dove nel 2010 viene eletto consigliere nelle liste del PdL in provincia di Pisa. Una parabola incoraggiante, che lo convince a partecipare nel 2012 al progetto di Fratelli d'Italia, dove diviene Coordinatore dell'esecutivo nazionale. Polemista brillante e attento a tutti gli accadimenti sul territorio, Donzelli viene "premiato" dal clamore di alcune iniziative che porta avanti con tenacia - tra cui il cosiddetto caso Forteto, nel 2012, o la presentazione da consigliere regionale di una proposta di legge parlamentare d'iniziativa regionale denominata 'Taglia-business immigrati', nel 2016 - con l'approdo nel 2018 tra gli scranni di Montecitorio, naturalmente in quota FdI. Successo che riesce a replicare alle politiche anticipate nel 2022, divenendo poi Segretario della Camera e vicepresidente del Copasir.


Delmastro

Fronte della gioventù e Azione giovani sono anche per Delmastro Delle Vedove le prime tessere di un mosaico politico di successo. Ma diversamente da Donzelli l'attuale parlamentare FdI è stato ispirato dalle orme del padre Sandro, ex deputato nazionale di Alleanza Nazionale. Piemontese di Gattinara (Vercelli), classe 1976, anch'egli ha scoperto il sacro fuoco della politica in giovane età, divenendo assessore e consigliere comunale a Biella, a poco più di 20 anni. Una parabola che da quel momento lo ha lanciato sulla ribalta nazionale dopo essere stato eletto consigliere provinciale nel 1999 (a Biella), riuscendo - dopo alcune bocciature alle amministrative - ad entrare alla Camera nel 2018 con FdI, imponendosi al collegio uninominale di Biella. Infine il bis alle politiche anticipate del 25 settembre 2022 e la nomina a sottosegretario alla Giustizia nel governo Meloni.


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