Europee, la premier Meloni (Fdi): “L’Unione cambi priorità, il PD e il M5S sono per lo status quo”

Europee, la premier Meloni (Fdi): “L’Unione cambi priorità, il PD e il M5S sono per lo status quo”

Europee, la premier Meloni (Fdi): “L’Unione cambi priorità, il PD e il M5S sono per lo status quo” Photo Credit: Agenzia Fotogramma


Nuovo affondo sull’informazione: “Per quanto riguarda la Rai, ora è un'azienda più plurale rispetto al passato: è la Sinistra che ha occupato manu militari la tivvù pubblica, e oggi che cerchiamo di creare un sistema più equilibrato, vanno su tutte le furie”.

"L'Europa deve soprattutto cambiare nelle proprie priorità". Lo ha dichiarato oggi la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Per Meloni serve un'Europa "che si occupi di molte meno cose di quelle di cui si è occupata in questi anni, con quello che poi, anche nascosto da grandi temi come la transizione verde, si è rivelato una sorta di attacco alle libertà dei cittadini". Secondo Meloni dunque occorre "tornare a un principio di sussidiarietà" con un'Europa che "fa meno cose e le fa meglio e lascia agli stati nazionali la competenza sulle materie più prossime alla vita dei cittadini".

L’Italia

Sul tema delle elezioni europee, "il dibattito di questa campagna elettorale" dimostra, per la premier, che "l'Italia è tornata centrale", aggiungendo che "siamo gli unici, come Italia e come conservatori, che possono costruire un cambio di passo" e che "se la Commissione e l'UE in finire di legislatura, hanno dovuto modificare le loro proposte sul Green Deal, hanno dovuto cambiare completamente passo sull'immigrazione, questo si deve all'Italia". "Non mi interessa - ha ribadito Meloni - un'Europa che entra nella vita dei cittadini e mi dice che macchina devo usare, come ristrutturare la casa, se devo usare l'energia verde e poi non riesce a stare su nessuna delle grandi materie che le competono. Non ha una politica estera, non ha una politica di difesa, non ha una politica di approvvigionamento energetico, è esposta sulle materie prime. Io non cerco compromessi, io cerco di cambiare una cosa che non funziona e se gli italiani mi danno una mano penso di poterci riuscire".

Migranti

Sul protocollo con l'Albania sui migranti "la sinistra italiana è andata a rincorrere tutti i leader europei per mesi cercando di far dire che era una violazione dello stato di diritto - ha detto Meloni - Il risultato è stato che ci sono 15 Nazioni che hanno firmato una lettera alla Commissione europea dicendo che sull'immigrazione dobbiamo seguire il modello del protocollo Italia Albania". Sull'Ucraina "da molti mesi sento dire che le cose vanno molto male e i Russi sfondano", ha proseguito la premier, sostenendo che "questa è molta parte della propaganda russa, perché i dati dicono che il 24 febbraio 2023, dopo un anno di guerra, la Russia controllava il 17.2% del territorio ucraino e oggi ne controlla il 17.5% e che ha avuto più perdite di tutte quelle che l'Italia ha avuto nella Seconda guerra mondiale. Se c'è una possibilità negoziale, è esattamente perché noi abbiamo reso". Quella mossa da Putin è "una guerra imperialista", ha aggiunto Meloni, "per riportare la Russia ai suoi confini storici: potenzialmente vuol dire Ucraina, Moldova, Georgia, un pezzo della Finlandia, i paesi baltici e forse la Polonia" e "oggi si comincia a ragionare di tavoli negoziali non grazie a quelli che dicevano che l'Ucraina andava mollata, ma grazie a quelli che hanno reso questo tentativo espansionistico russo molto difficile".

Il premierato

Intervistata sui temi del premierato, "siamo arrivati all'elezione diretta del premier perché, quando abbiamo aperto il dialogo, i partiti di opposizione ci hanno detto tutti che per loro il punto di partenza di qualsiasi dialogo era non toccare il Presidente della Repubblica. Abbiamo presentato una riforma che ottiene i 2 grandi obiettivi che ci diamo: rimettere la scelta nelle mani dei cittadini. E che chi viene scelto dagli italiani per governare deve avere chiunque anni per farlo perché l'instabilità è stata la madre di tutti i nostri problemi. Per questo la considero la madre di tutte le riforme. Il PD e il M5S sono le forze della conservazione dello status quo. Vogliono continuare a fare i governi nel palazzo e le loro poche proposte di merito lo dimostrano". Per quanto riguarda la Rai, per Meloni adesso è "un'azienda più plurale di quanto non sia stata in passato. E anche questo si sta dimostrando dati alla mano al di là dei racconti curiosi che si fanno". Per Meloni la Sinistra ha "occupato manu militari" la Rai" e "oggi che cerchiamo di creare un sistema più plurale, vanno su tutte le furie".


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