"Facciamo le ultime 4 puntate di un Medico in Famiglia": il sogno di Lino Banfi
07 luglio 2026 alle ore 16:45, agg. alle 19:45
L'attore pugliese, nonno d'Italia e d'Europa, torna a parla delle serie tv amatissima negli anni Duemila
"Io sono pronto. Scarpati pure. Annuccia, che aveva un anno e mezzo, ora ha 32 anni. Possiamo tornare sul set". Parola di Lino Banfi, che sogna l'ultima serie di Un medico in famiglia. Si tratta della grande serie tv, tutta italiana, che ha mandato in pensione le soap americane (di cui la tv si nutriva fino agli inizi del Duemila).
Migliaia di puntate su Rai1. La domenica sera. Le storie, intrecci, sorrisi e momenti di commozione, legati alla famiglia Martini. Nonno Libero, il nonno d'Italia, alias Lino Banfi e suo figlio Lele (il dottor Martini). Poi figli, nipoti e amici di famiglia. Storie di uno spaccato d'Italia.
"Lo dico sempre: facciamo un'ultima stagione di cinque puntate, non di più, che sia l'addio della famiglia Martini. Sarebbe bellissimo far vedere una famiglia contemporanea, affrontare temi come l'omosessualità restando però fedeli allo spirito della serie", dice Lino Banfi all'Italian Global Series,
LA CASA MARTINI A CINECITTA'
Quella villetta, dove per anni e anni, l'Italia ha ammirato la famiglia Martini si trova a Cinecittà. E' lì che è stata girata la serie tv.
"Sei o sette mesi fa sono passato davanti alla casa Martini e mi sono commosso vedendo l'albero che avevamo piantato in una scena tanti anni fa. Era diventato grandissimo"
Intanto l'8 luglio andrà in onda su Raiuno il documentario "Lino d'Italia - storia di un itAlieno". "Quando sentii parlare di un docufilm sulla mia vita dissi: "Lo faccio io. Chi meglio di me può raccontarla? Ho proposto di non chiamarlo né documentario né lungometraggio, ma "largometraggio", date le mie misure", ha scherzato Banfi.
DI COSA SI PARLA NEL "LARGOMETRAGGIO"?
Banfi parla del progetto, firmato Rai. "Ho voluto mettere in scena tre personaggi: Pasquale Zagaria, che sono io prima di diventare Lino Banfi; Lino Banfi; e mio padre, con cui avevo lasciato un discorso sospeso. Ho chiesto di girarlo al Teatro Petruzzelli, raccontando direttamente la mia storia", dice.
E poi c'è, sullo sfondo, il grande rapporto di amicizia con Papa Francesco. L'attore pugliese racconta di aver confidato al Papa una richiesta della moglie Lucia, che era malata:
"Mi aveva detto: "Visto che vai dal Papa, chiedigli se può farci morire insieme, perché uno senza l'altro non reggerebbe".
Papa Francesco mi rispose:
"Magari avessi questo potere. La mia benedizione ce l'avete, pregate per me.
Gli dissi che avevo bisogno di un Oscar e che l'unico premio che poteva darmi era una foto a braccetto con il Papa. Si alzò, prese il bastone e facemmo quella foto. Quando se n'è andato ho sentito la mancanza come fosse un parente".