Fakir, un nuovo video mostra una chiazza di sangue sotto la testa e sul volto
25 luglio 2026 alle ore 15:10, agg. alle 19:23
Il legale della famiglia contesta l'ipotesi di assunzione di droga. Il sindaco Lepore denuncia minacce online
Spunta un nuovo video degli attimi subito successivi alla morte del 42enne, un agente della polizia scientifica scopre il cadavere e appare una copiosa pozza di sangue sotto la testa e sul volto di Fakir. Immagini che rafforzano secondo Fabio Anselmo, avvocato dei familiari di Fakir, l’ipotesi che sia stato battuto dagli agenti. E allo stesso tempo il legale contesta l’altra pista, quella della cocaina perché sottolinea Anselmo “la droga non provoca tutto questo, e comunque per indagini tossicologiche serie ci vogliono giorni e giorni” conclude riferendosi ai primi esiti dell’autopsia di ieri che hanno attestato la presenza di sangue vivo nei polmoni e segni di schiacciamento. Ma è scontro sull’asfissia dovuta alla compressione tra Anselmo e il legale dei poliziotti Gabriele Bordoni, che esclude un esubero di forza da parte degli agenti e poi aggiunge 'Il sangue arriva dalla ferita alla nuca che si è procurato strisciando per terra dopo un morso al poliziotto'. Intanto il sindaco di Bologna Lepore in questura ha presentato formale denuncia dopo gli attacchi "pubblici" sui social, ma pure messaggi privati con minacce di morte, ricevuti dopo la notte di guerriglia in centro del post piazza per Fakir.
ANSELMO, LA DROGA NON PROVOCA QUEL SANGUE
Il video che mostra la copiosa chiazza di sangue sotto la testa e anche sul volto di Abderrahim Fakir parla chiaro secondo l'avvocato Anselmo. "La cocaina non provoca tutto questo. Lì c'è un quadro asfittico di compressione. Fakir è morto per una asfissia posturale meccanica violenta. Punto. La cocaina... anche no. Si fanno brutte figure". Il riferimento del legale dei familiari di Fakir è ad altre due vicende di cronaca del passato, che ha visto coinvolti agenti di polizia "Non basta la brutta figura fatta con Aldrovandi? Non è bastata quella con Magherini? - prosegue Anselmo - Con Aldrovandi si è parlato di droga per un anno". Poi "durante l'incidente probatorio, le indagini del centro antidoping" dimostrarono che "non c'era droga nel corpo di Federico Aldrovandi. Capite quanto sia pericoloso parlare di cocaina per propaganda? La cocaina non provoca tutto questo".
LA DENUNCIA DI LEPORE
Il sindaco di Bologna Lepore passa alle vie legali. Ieri mattina in Questura ha presentato una denuncia-querela dopo le minacce social ricevute negli ultimi giorni seguite alla notte di guerriglia in centro del post piazza per Abderrahim Fakir. Lo riporta il Corriere di Bologna. Negli ultimi giorni nei confronti del primo cittadino si è scatenata una pioggia di minacce online. Messaggi dal tono 'Lepore ti vogliamo come Fakir', solo per citarne uno. Non solo attacchi 'pubblici' sui social, scrive il quotidiano, ma pure messaggi privati con minacce anche di morte, qualcuna circostanziata con un indirizzo.