Fermi i colloqui tra Stati Uniti e Iran in Pakistan, ma Donald Trump annuncia di aver esteso la tregua: resta il blocco navale
Fermi i colloqui tra Stati Uniti e Iran in Pakistan, ma Donald Trump annuncia di aver esteso la tregua: resta il blocco navale Photo Credit: ANSAFoto.it/
21 aprile 2026, ore 23:15
Il viaggio del vice presidente Usa, J D Vance, è stato annullato e Teheran ha annunciato la sua defezione. Il tutto a poche ore dalla scadenza della tregua
Non si terranno i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran. Annullato il viaggio del vicepresidente americano JD Vance a Islamabad e anche Teheran ha deciso di non partecipare. Il presidente degli Stati Uniti Trump ha deciso però di estendere la tregua che sarebbe scaduta in queste ore, fino a che Teheran non presenterà una proposta unitaria. Il presidente in un post sul suo social Truth ha scritto che il governo iraniano è frammentato. La tregua sarebbe estesa a tempo indeterminato,secondo quanto emerge da quanto dichiarato da Trump. Resta in vigore il blocco navale
Spiragli che si aprono dopo proroga tregua
Ad aprire una speranza, un messaggio Truth di Donald Trump che, contrariamente a quanto affermato in precedenza, ha deciso di estendere la tregua, in scadenza mercoledì, fino al momento in cui verrà presentata la proposta" dell'Iran e "le discussioni saranno concluse, in un senso o nell'altro". A inizio giornata, le indiscrezioni rimbalzate sui media americani avevano dato nuovo vigore al percorso diplomatico per chiudere la guerra, con Axios che ha riportato l'autorizzazione da parte dell'ayatollah Mojtaba Khamenei a far volare il suo team negoziale a Islamabad. Secondo l'Ap i mediatori pakistani avevano ricevuto conferma che i principali negoziatori, il vicepresidente Vance e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Ghalibaf, avevano confermato la presenza ai colloqui. Nella serata italiana di martedì, il ministro dell'Informazione pakistano, Attaullah Tarar, era ancora in attesa di una conferma ufficiale dell'arrivo della delegazione iraniana al tavolo. Nello stesso momento, il vicepresidente Usa era ancora segnalato come ancora a Washington, pronto a partecipare a "ulteriori riunioni politiche alla Casa Bianca". E anche il volo che da Miami doveva portare gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner in Pakistan ha fatto rotta verso la capitale americana, forse per incontri con Donald Trump. Secondo quanto ricostruito dai media Usa, a tenere sotto scacco i colloqui sarebbe l'intransigenza dei pasdaran, che stanno esercitando pressioni sui mediatori iraniani affinché non partecipino al negoziato finché gli americani non cederanno su un punto considerato cruciale da Teheran: la fine del blocco Usa dei porti iraniani. Un punto sul quale il tycoon non intende fare concessioni: "Abbiamo il controllo totale dello stretto di Hormuz" e "siamo in una posizione di forza nei negoziati", ha rivendicato Trump, mentre i media iraniani sostengono che una petroliera della Repubblica islamica sarebbe riuscita a forzare il cordone Usa, attraversando Hormuz per raggiungere l'isola di Kharg. Aggiungendo un ulteriore punto di scontro, Trump ha chiesto al regime degli ayatollah di liberare otto donne iraniane prossime a essere giustiziate per impiccagione, come segno di buona volontà: "Sarebbe ottimo inizio dei negoziati", ha detto il tycoon, mentre Teheran ha smentito che le donne rischino la pena capitale. Di fronte a questo quadro, i mediatori pakistani, egiziani e turchi hanno lavorato febbrilmente per convincere gli iraniani a mostrarsi flessibili e partecipare all'incontro a Islamabad, "definito cruciale" dal ministro pakistano Tarar in vista della scadenza ufficiale del cessate il fuoco, fissata inizialmente per martedì notte, poi allungata di 24 ore. E infine prorogata dal tycoon per un tempo che secondo gli osservatori potrebbe essere indeterminato: "Considerato che il governo dell'Iran appare gravemente frammentato, circostanza peraltro non inattesa, e accogliendo la richiesta di Asim Munir e del Primo Ministro Shehbaz Sharif del Pakistan, ci è stato chiesto di sospendere il nostro attacco contro l'Iran finché i suoi leader e rappresentanti non saranno in grado di formulare una proposta unitaria", ha infatti affermato Trump, senza fissare alcuna data e confermando in ogni caso l'ordine alle "forze armate di mantenere il blocco e, sotto ogni altro aspetto, di restare pronte e operative.



