Governo, ancora nulla di definitivo sulla stretta di Natale, ma si va verso la zona rossa nei festivi e prefestivi

16 dicembre 2020, ore 21:56 , agg. alle 10:06

Palazzo Chigi proseguono i vertici per le nuove misure anti-Covid, a breve la decisione. Ma la quadra dovrebbe essere Italia chiusa il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3 gennaio

Nuovo aggiornamento del vertice tra il premier Giuseppe Conte e i capidelegazione per ultimare le decisioni del governo sulle nuove strette per il periodo festivo. Sul fatto che si vada verso misure più restrittive ci sono pochi dubbi ma la discussione, si apprende da fonti di Palazzo Chigi, non è chiusa e la riunione ha deciso di aggiornarsi per permettere la partecipazione anche della rappresentante di Italia Viva, Teresa Bellanova, in queste ore di rientro da Bruxelles. Non è ancora stato definito l'orario del nuovo vertice che a questo punto potrebbe tenersi tra stasera e domani.


Le diverse linee in campo

Comunque l'indicazione fornita dall’esecutivo alle Regioni nell'incontro di stamani dice Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 7 gennaio per mettere il Paese in sicurezza. Ovvero autocertificazione per qualsiasi spostamento, ristoranti chiusi, tranne che per l’asporto, negozi chiusi, tranne quelli considerati essenziali, e vietate le visite a parenti e amici e quindi anche il pranzo di Natale. Su questa linea spingono il Pd e Leu, così come alcuni Governatori, a partire da quello del Veneto Zaia. Iv invece non ci sta e i renziani chiedono un’Italia di colore arancione, cioè con i negozi aperti e con libertà di spostamento all’interno del proprio comune di residenza. In mezzo ci sono i 5S, e in mezzo c’è soprattutto il premier Conte, che è dubbioso sulla zona rossa per due settimane, ma che deve decidere al più presto. E ha tirato fuori una soluzione di mediazione.


Il compromesso del premier

Il possibile compromesso nel governo dovrebbe essere quello di istituire una zona rossa nei giorni prefestivi e festivi dal 24 dicembre al 3 gennaio. Si tratta dei giorni: 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3 gennaio. Ecco l'ultima proposta di mediazione del premier Giuseppe Conte, rispetto all'idea del Pd e di Speranza di un lockdown dal 21 dicembre al 6 gennaio, oppure dal 24 dicembre al 6 gennaio. Non è escluso che la zona rossa valga pure il 6 gennaio.


Il nodo del prossimo week end

Rimane però la questione del prossimo fine settimana. Il duro confronto sul 19 e 20 dicembre dovrebbe finire come Conte spera e cioè senza chiusura di esercizi pubblici e negozi. Per il presidente del Consiglio far scattare le serrate già nell’ultimo fine settimana di shopping prima delle vacanze natalizie, come chiede l’ala rigorista, suonerebbe come una clamorosa retromarcia del governo rispetto alle regole introdotte con il Dpcm in vigore dal 4 dicembre. La decisione sarà discussa con i governatori e il rappresentante dei sindaci Antonio Decaro giovedì mattina.
Governo, ancora nulla di definitivo sulla stretta di Natale, ma si va verso la zona rossa nei festivi e prefestivi
Tags: bar, Conte, coronavirus, Covid, feste, misure restrittive, Natale, negozi, rigoristi, ristoranti, zona rossa

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