Governo, domani nel Cdm l’aggiornamento al Def e le proteste delle discoteche per la mancata riapertura

28 settembre 2021, ore 18:45

Nel frattempo il premier Mario Draghi ha candidato Roma per l’Esposizione universale 2030. Lo ha scritto in una lettera ai candidati a Sindaco della Capitale e ha parlato di “una grande opportunità per lo sviluppo della città”. Tutti i partiti soddisfatti

Dopo il Comitato tecnico scientifico di ieri, oggi è esplosa la protesta dei gestori delle discoteche. Difatti, gli allentamenti alle misure di contingentamento per luoghi di cultura, svago e sport decise dal Cts non riguardano per ora i locali da ballo e affini, nonostante il ministero dello Sviluppo economico, su input del ministro Giancarlo Giorgetti, abbia espressamente chiesto un parere a riguardo. Insomma, aumenta la capienza di teatri, cinema, stadi e palazzetti dello sport, che tornano a tirare una boccata d'ossigeno un po' più profonda dopo i lockdown e i limiti imposti dalla pandemia da Covid-19, ma alle disco è ancora imposto lo stop, che dura dal marzo 2020. I gestori, che da mesi chiedono di poter ripartire, a maggior ragione con l'introduzione del green pass, sono sul piede di guerra e preannunciano proteste "rumorose".


Il malumore

Dunque, il malumore che serpeggia nel settore, mai celato, è divampato. Capofila è il sindacato emiliano-romagnolo dei gestori, con una voce che si alza in particolare dalla Romagna dove si concentra buona parte di questa industria dell'intrattenimento. Non usa mezzi termini Gianni Indino, presidente del Silb-Fibe: "Se le cose andranno nella direzione delle indiscrezioni che trapelano, ritengo che la misura sia davvero colma". E' chiaro, sottolinea, che servono "decisioni forti per ribadire la nostra contrarietà a un comportamento al limite del persecutorio nei confronti dei nostri imprenditori e dei lavoratori che vivono di questa attività. Saranno forme di protesta rumorose, di cui penso si parlerà". Le argomentazioni sono quelle ormai note da mesi. Con il miglioramento della pandemia, l'andamento delle vaccinazioni, l'introduzione del Green pass, se tutto riapre, dal cinema allo stadio, gli esercenti si chiedono perché soltanto le discoteche siano ancora del tutto chiuse. Tra l'altro col proliferare di feste illegali e assembramenti senza alcun controllo come quelli che si sono visti quest’estate. E proprio dalla politica arrivano segnali di appoggio. Per il presente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, in questa fase "bisognerebbe avere coraggio" di far aprire anche le discoteche, certamente "con Green pass e contingentamento, magari anche superiore rispetto ad altre attività". Sulla stessa linea il leader della Lega Matteo Salvini.



Draghi e Pnrr

Intanto, accelerare sulla ricostruzione "è un obbligo morale" che il governo intende adempiere: in settimana arriverà il via libera a un provvedimento che destina 1,78 miliardi delle risorse del Pnrr ai territori del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2009, 2016 e 2017 finanziando la ricostruzione sicura e sostenibile, il recupero ambientale e iniziative a sostegno di cittadini e imprese. Mario Draghi, dopo essere stato ad Amatrice, così visita un altro luogo ferito dal terremoto, L'Aquila, cuore della scossa dell'aprile 2009 che "appartiene alla memoria collettiva dell'Italia e del mondo" e in cui persero la vita 309 persone, "309 angeli". "La mia presenza oggi vuole ribadire, prima di tutto, il dovere del ricordo", dice inaugurando il Parco della Memoria, cui la città ha scelto di affidare il ricordo della tragedia, scegliendo "uno spazio aperto che è simbolo del vuoto lasciato da chi è morto in quella terribile notte". Ma questo spazio aperto, osserva il premier, "è anche simbolo di pienezza. Sarà riempito da tutte le famiglie e i bambini che giocheranno tra queste aiuole e tra queste fontane. È il simbolo della vita che deve rinascere traendo forza dalla memoria di una tragedia. Oggi ci sono finalmente le condizioni per farlo". Il governo, oltre alla responsabilità della memoria, "deve assumersi l'impegno dell'azione", insiste Draghi, che evidenzia come la ricostruzione proceda con velocità diversa tra un territorio e l'altro. A L'Aquila il rifacimento degli edifici privati ha ormai superato l'80 per cento, negli altri comuni del cratere, il processo è invece più lento, annota il premier. E "i ritardi colpiscono soprattutto il processo di ricostruzione pubblica, che ancora non ha un piano completo. Parlo di scuole, ospedali, strade, uffici e chiese, quegli edifici che rendono un luogo una comunità". Con il Pnrr "destiniamo oltre un miliardo di euro per restituire vitalità alle comunità locali e in particolare per rendere le città e i borghi sicuri, sostenibili e connessi. Altri 700 milioni di euro vanno allo sviluppo e al rilancio economico e sociale. Sosteniamo le imprese innovative e valorizziamo le risorse ambientali e le vocazioni produttive locali, come l'agroalimentare e le imprese culturali, turistiche e creative. Realizziamo centri di ricerca e formazione, come il centro di formazione tecnica per la pubblica amministrazione che sarà realizzato nel comune dell'Aquila. Questi investimenti vogliono essere un impegno concreto per la ripartenza". Ma i fondi non bastano, servono anche capacità progettuale e amministrativa. "Abbiamo costruito per gli investimenti del Pnrr e del Fondo Complementare un modello di governance che punti sulla semplificazione delle procedure e sullo stretto coordinamento delle amministrazioni centrali e territoriali - spiega il premier - Vogliamo valorizzare l'esperienza maturata sul campo dai sindaci, dagli amministratori regionali e locali, e dalle strutture tecniche e commissariali del governo".


L’Expo 20230

Nel frattempo lo stesso Draghi ha candidato Roma per l’Esposizione universale 2030. Lo ha scritto in una lettera ai candidati a Sindaco della Capitale e ha parlato di “una grande opportunità per lo sviluppo della città”. Virginia Raggi, attuale primo cittadino (M5S), ha esultato: "Daje!! Qui si può fare tutto e meglio". Soddisfatti anche Michetti (centrodestra), Calenda (Lista Calenda) e Gualtieri (centrosinistra). Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha chiosato in questo modo: “Una ripartenza per tutto il Paese”.

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Tags: cdm, Discoteche, Draghi, GreenPass

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