Governo, Giorgia Meloni: “18app soltanto ai redditi bassi. Le critiche di Bankitalia? Non mi pare”

12 dicembre 2022, ore 18:30

Tra i temi affrontati nella rubrica social della premier anche quello dei migranti: “La nostra posizione rimane sempre la stessa: in Italia non si entra illegalmente. Vogliamo combattere il traffico di esseri umani, vogliamo combattere le morti in mare"

Governo, Giorgia Meloni: “18app soltanto ai redditi bassi. Le critiche di Bankitalia? Non mi pare”

"Una buona notizia della settimana riguarda l'economia italiana, che nonostante la situazione di difficoltà nella quale ci troviamo negli ultimi tre mesi è cresciuta più di quella francese, di quella tedesca e di quella spagnola", ora "c'è un grande lavoro da fare, ma significa che questa nazione può tornare a camminare e a crescere, soprattutto se ha un governo che la sostiene ed è quello che vogliamo fare". Così il premier Giorgia Meloni, nella video-rubrica settimanale "#gliappuntidiGiorgia", diffusa sui social e giunta al secondo appuntamento. "Riemergo dall'emergenza per aprire il diario, a beneficio dei meme è stato ornato da Ginevra con degli sticker", premette Meloni, che entra nel merito dei temi più caldi dell'attualità.


18app

Come l'emendamento del centrodestra alla manovra che intende modificare 18app: "In realtà non vogliamo abolirlo, crediamo che sia molto importante avvicinare i giovani alla cultura, tant'è che parallelamente a quello che c'è il ministro Sangiuliano sta lavorando a una carta cultura con tutti gli operatori del settore per favorire i contenuti culturali per i giovani. Però 18 app è una misura che secondo me sicuramente va rivista, per alcuni motivi banali. Il primo dei quali è che questi 500 euro al compimento dei 18 anni vengono riconosciuti a tutti indipendentemente dal reddito". "Credo - aggiunge il premier - che la stessa misura, concentrata su chi ha i redditi più bassi, possa essere molto più impattante, per cui credo vada introdotto un limite nel reddito di chi accede a questa misura, che vadano meglio definiti i contenuti e le cose che si possono acquistare e credo che bisogna lavorare un po' sulle truffe. Confermo - conclude - che intendiamo modificare questa norma, senza però togliere queste risorse alla loro destinazione originaria, ovvero i giovani e la cultura".


Bankitalia

Poi, Meloni torna sulle osservazioni alla manovra di Bankitalia: "Mi pare che Bankitalia non abbia posto critiche sulle principali misure di questa manovra, puramente c'è stata una polemica o diciamo un approccio critico sulle nostre misure sul tema del Pos e del contante". "Molti dicono - aggiunge - perché non togliete le commissioni bancarie? Perché non possiamo farlo, perché sarebbe incostituzionale in quanto la moneta elettronica è una moneta privata e un servizio offerto". Il premier sottolinea inoltre come "questa settimana l'Europa abbia deciso di fissare il tetto al contante a 10 mila euro, il doppio di quanto previsto dal governo italiano. Allora vorrei chiedere a chi ci dice che vogliamo favorire gli evasori: ma allora l'Ue vuole favorire gli evasori? Non credo. Probabilmente abbiamo ragione noi quando diciamo che bisogna consentire alle persone di usare il contante e che questo non ha nulla a che fare con la lotta all'evasione. In più una misura come il tetto al contante ha senso solo se è europea".


I migranti

Tra i temi affrontati anche quello dei migranti. Cambio di rotta del governo? "Assolutamente no, il governo non intende cambiare rotta sul tema dell'immigrazione, la nostra posizione rimane sempre la stessa: in Italia non si entra illegalmente, in Italia si entra solo legalmente. Vogliamo combattere il traffico di esseri umani, vogliamo combattere gli ingressi illegali, vogliamo combattere le morti in mare. Non vogliamo in alcun modo continuare a favorire i trafficanti di esseri umani". "Il coinvolgimento dell'Europa - spiega - è fondamentale, abbiamo sempre rivendicato la necessità che l'Europa si occupasse di più del fronte mediterraneo, abbiamo sempre parlato di una missione europea per bloccare le partenze e su questo stiamo lavorando. Grazie alla posizione del governo italiano per la prima volta si fanno delle riunioni ed escono fuori dei documenti nei quali si dice che la rotta del Mediterraneo centrale è una priorità. Quindi si stanno facendo dei passi avanti a livello europeo, a livello nazionale già dalla prossima settimana stiamo lavorando per nuove norme per fermare la tratta. Su questo tema non intendiamo mollare", conclude il premier.


Gli emendamenti

Intanto, dallo stop all'imposta sulla patente di guida e gli sgravi sui dei buoni pasto alle pensioni minime e le decontribuzioni per i giovani: sono 450 gli emendamenti segnalati alla manovra al voto in commissione Bilancio alla Camera da giovedì, ma non si esclude un'ulteriore scrematura prima di quella data alle proposte di modifica dei partiti.

BUONI PASTO FdI propone l'aumento da 8 a 10 euro dell'esenzione fiscale dei buoni pasti elettronici. SUOLO PUBBLICO FdI propone anche di estendere dal 31 dicembre 2022 al 30 giugno 2023 la proroga dell'occupazione del suolo pubblico per il settore ristorazione. IVA AL 5% ANCHE PER POMPE DI CALORE Tra gli emendamenti di Fratelli d'Italia l'inserimento tra i servizi soggetti all'aliquota del 5% anche delle pompe di calore per la climatizzazione invernale e/o estiva. SCUOLE FdI chiede inoltre, tra le altre proposte di modifica, più fondi per l'edilizia scolastica. BONUS SOCIALE PIU' AMPIO Fratelli d'Italia chiede pure l'estensione del bonus sociale anche sotto forma di crediti per gli inquilini dell'edilizia popolare. CARO-ENERGIA Tra i segnalati di FdI anche proposte sul funzionamento del mercato del gas, un contributo ai Comuni per realizzare nuovi impianti di stoccaggio del gas e sconti sulle accise del gasolio per le imprese di noleggio autobus. CERVELLI Arrivano emendamenti per la riapertura del bonus per il rientro dei cervelli PENSIONI MINIME Forza Italia chiede negli emendamenti un fondo da 500 milioni di euro a decorrere dal 2023 per la revisione del meccanismo di indicizzazione delle pensioni minime e misure per contrastare gli effetti negativi delle tensioni inflazionistiche. DECONTRIBUZIONI GIOVANI Da FI la proposta di esonero contributivo fino 8.000 euro nel 2023 per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni dei contratti a tempo determinato dei giovani. SUPERBONUS Tra le proposte di modifica di Forza Italia anche l'introduzione di meccanismi per sbloccare la cessione dei crediti fiscali del Superbonus. REDDITO DI CITTADINANZA Arriva dalla Lega un emendamento sul percorso di studi dei beneficiari di Rdc. Nel 2023 per i beneficiari del reddito di cittadinanza tra i 18 e i 29 anni non hanno adempiuto all'obbligo formativo, l'erogazione del beneficio è condizionata anche all'iscrizione e alla frequenza di un percorso di studi finalizzato all'assolvimento del diritto-dovere all'istruzione e formazione sino al conseguimento dell'obbligo formativo o, comunque, di una qualifica di durata almeno triennale. NIENTE IMPOSTE SU PATENTE GUIDA Tra gli emendamenti della Lega anche quello che propone l'abolizione dal primo gennaio 2023 dell'imposta per l'ottenimento delle patenti di guida per i veicoli delle categorie B e C1. STOP TRIBUTI CAMPAGNE COMMERCIALIZZAZIONE MIN. AGRICOLTURA La Lega chiede dal 1° gennaio 2023 di abolire i tributi sulle campagne di commercializzazione, determinati annualmente dal Ministero delle politiche agricole e lo stop all'imposta per l'attività di raccolta di prodotti selvatici non legnosi. STOP IMPOSTE CATASTALI SU AFFITTI Stop della Lega anche alle imposte di registro, ipotecaria e catastale applicate ai contratti di affitto. VIA IMPOSTA SOSTITUTIVA TFR Abolita anche, in base ad un emendamento della Lega, l'imposta sostitutiva sulla rivalutazione del trattamento di fine rapporto di lavoro. MAREBONUS E FERROBONUS La Lega chiede una spesa di ulteriori 25 milioni di euro per l'anno 2023 per il marebonus e il ferrobonus. DETASSAZIONE SALARIO MINIMO Arriva dal Movimento 5 Stelle la richiesta per il 2023, 2024 e 2025 di imposta sostitutiva sul salario minimo e addizionali regionali e comunali pari al 10% entro il limite di importo complessivo pari a 3.000 euro. SPENDING REVIEW O REVISIONE DETRAZIONI M5S chiede anche che entro il 31 dicembre 2024 una razionalizzazione della spesa pubblica pari a 6.000 milioni di euro per ciascuno degli anni a decorrere dall'anno 2025 da compensare in caso di mancati tagli con equivalenti interventi sulle agevolazioni e detrazioni vigenti, ferma restando la necessaria tutela dei contribuenti più deboli, della famiglia e della salute. FONDI SANITA' Il Partito democratico chiede nuovi fondi per il servizio sanitario nazionale. STOP TASSA MANCE Il Pd propone inoltre l'abolizione della tassa sulle mance. RAFFORZARE ASSEGNO UNICO Il Pd chiede anche il rafforzamento dell'assegno unico per le famiglie. IMPOSTA NEGATIVA PER BENEFICIARI RDC Italia Viva propone l'introduzione di un'imposta negativa per gli assunti titolari di reddito di cittadinanza in via sperimentale per gli anni 2023 e 2024 tale da determinare un incremento pari al 50 per cento del reddito da lavoro netto fino al raggiungimento della soglia del Rdc. RITORNO A REGIME FISCALE ORDINARIO Iv propone per i contribuenti che applicano il regime forfetario con ricavi non superiori a 85.000 euro l'applicazione per il passaggio al regime ordinario di un'imposta opzionale e sostitutiva per due anni che accompagni gradualmente il rientro al regime ordinario. 

Tags: governo, Fotogramma, manovra, Meloni

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