Governo, Meloni: “Farò non un miracolo ma quello che è giusto, ho una sola paura: deludere gli italiani”

22 dicembre 2022, ore 19:15

Intanto rush finale per la manovra in Parlamento e ci sono gli ultimi ritocchi: su smart working, sulla norma per i Comuni (cancellata perché priva di coperture) e sulla carta per i giovani. Il voto finale slitta alla tarda mattinata della vigilia di Natale

Giornata densissima per il premier. Nel pomeriggio l’intervento alla Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori, poi un’intervista alla Rai, stasera la partenza per l'Iraq per salutare i militari italiani.


Meloni

Giorgia Meloni dunque dichiara che il suo obbiettivo è fare ciò che è giusto, si attende al termine del suo mandato un Paese più ottimista e più fiducioso, per cui non vuole assolutamente deludere, difende la stretta sul reddito di cittadinanza, ribadisce che non ha paura delle manifestazioni di piazza, di nuovo esprime il sostegno italiano a Kiev,  dove si recherà nei primi mesi del 2023, rivendica il tetto al prezzo del gas come vittoria del governo attuale e di quello precedente, ripete il no al Mes, il Fondo Salva Stati, e invita al maggior utilizzo della lingua italiana.


Bilancio

Tutto quando è rush finale per la legge di Bilancio in Parlamento. I lavori della Camera sono stati sospesi nel primo pomeriggio quando è arrivato il parere della Ragioneria, che ha chiesto lo stralcio della contestata norma approvata per errore durante la seduta notturna tra martedì e mercoledì, che stanzia 450 milioni in favore dei Comuni. Misura però, avanzata dal Pd, che non ha le coperture. La Ragioneria ha anche chiesto 44 correzioni per altrettanti emendamenti proprio in relazione a problemi sulle coperture. Tra queste anche le norme sulla Carta giovani e sullo smart working. Nel primo caso sotto la lente di ingrandimento è finita la modalità con cui sono scritte le coperture per il 2023, mentre nel secondo caso i dubbi hanno riguardato il mondo della scuola e la sostituzione del personale scolastico a cui è concesso il lavoro agile. In serata poi è arrivata la richiesta di fiducia da parte del governo, la votazione ci sarà dopo 24 ore, come da regolamento di Montecitorio, ovvero domani sera.


I tempi

I tempi sono strettissimi: una volta ricevuto il via libera dell'emiciclo, il testo passerà al Senato per l'approvazione finale che dovrà avvenire entro il 31 dicembre se l'esecutivo vorrà evitare l'esercizio provvisorio. La premier Giorgia Meloni difende il lavoro del governo: "Mi pare - avrebbe detto incontrando i parlamentari di Fratelli d'Italia per gli auguri di Natale - che tra mille difficoltà, anche di rodaggio, con giorni complessi per la legge di bilancio e nonostante tutto quello che si può e dovrà migliorare, si può dire che rispetto a chi auspicava e prefigurava la partenza della nostra maggioranza e governo come una catastrofe, tutto il racconto fatto contro di noi sta tornando indietro come un boomerang".


Terzo Polo

Ma è duro l’attacco nei confronti del governo da parte dell’opposizione, anche da parte del Terzo Polo. "Non ci lamentiamo - ha detto la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi - per le scelte che non condividiamo perché la maggioranza ha il diritto e il dovere di fare scelte, ci lamentiamo per il modo irrispettoso, indecente con cui è stato trattato il Parlamento".

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