I migliori libri da leggere della settimana, tra “Air”, “Flashlight. Una torcia nella notte”, “Domenica” e “La custode dei sogni”
28 giugno 2026 alle ore 11:00, agg. alle 22:27
Un pacchetto di storie itinerante, quelle incluse nella selezione di questa settimana, con racconti che fanno viaggiare in lungo e in largo per il mondo
Quello della domenica sul nostro portale online è un appuntamento fisso per chi ama perdersi tra le pagine di nuove storie. Tra i migliori libri da leggere del momento trovano posto le novità più interessanti arrivate di recente sugli scaffali delle librerie.
Produzioni letterarie diverse tra loro, per contenuti e per genere di riferimento, tra cui è possibile trovare firme italiane o internazionali. La dimostrazione arriva dagli ultimi appuntamenti, dove sotto i riflettori hanno preso posto titoli come “L’ospite regale”, “Il fact-checker”, “Nelle case degli altri” e “L’internato”, o ancora “La prova del ghiaccio”, “True Crime”, “Il passeggero nascosto” e “Dandelion è morta”.
Un nuovo quartetto di libri è pronto per essere messo anche quest’oggi sotto la lente d'ingrandimento. Tra questi troviamo:
- "Air" di Christian Kracht (La nave di Teseo)
- "Flashlight. Una torcia nella notte" di Susan Choi (Mondadori)
- "Domenica" di Georges Simenon (Adelphi)
- "La custode dei sogni" di Coia Valls (Libreria Pienogiorno)
AIR, L’AVVENTURA CHE NON TI ASPETTI
Apriamo la nostra rubrica fissa della domenica dedicata ai migliori libri da leggere del momento con un titolo che ci porta subito lontano. È il tempo dei viaggi – pianificati o di estemporanee fughe dalla realtà organizzate all’ultimo minuto – che magari non non sono in fin dei conti una possibilità che tutti possono concedersi, tra impegni quotidiani e spese impreviste. E allora ci pensa un bel libro a portarvi altrove, precisamente al largo della Scozia.
Sono le isole Orcadi la destinazione verso cui ci proietta “Air”, il romanzo di Christian Kracht pubblicato da La nave di Teseo. È qui, nella fattispecie nella piccola cittadina di Stromness, che troviamo Paul, di professione decoratore e interior designer. La storia di quest’ultimo attira subito le attenzioni, a partire dalla sua nazionalità, svizzera: cosa ci fa dunque un personaggio come lui in una località tanto distante da casa? La sua è una scelta volontaria, che lo ha spinto a stabilirsi in un luogo che gli permettesse di “godere” di un po’ di sano isolamento.
Nessuno a disturbarlo, visto che l’unico “coinquilino” è un gatto. E nemmeno il lavoro rischia di sovraccaricarlo di stress o di allontanarlo dal suo nuovo domicilio, visto che accetta sì commissioni che lo spingono a viaggiare, ma sempre con il biglietto di ritorno pronto all’uso. Almeno fin quando un nuovo incarico – ben remunerato e adeguatamente stuzzicante sotto il punto di vista della sfida che gli si profila – non lo porta a sparire nel nulla.
Senza scendere in dettagli che rovinino il pathos tipico del piacere della scoperta, basti sapere che questo sarà un evento che apre a narrazioni che uniscono generi differenti. Dalla fiaba alla distopia, passando per il più classici dei romanzi d’avventura e dei romanzi simil-medievali: tutti elementi che concorrono – corroborati da un giusto grado di padronanza dei mezzi a disposizione da parte dell’autore - a creare un racconto dalle atmosfere peculiari e denso di contenuti.
FLASHLIGHT. UNA TORCIA NELLA NOTTE, UN RACCONTO DALLA FORTE MULTICULTURALITÀ
Il mercato editoriale è un costante fermento di idee che valicano ogni confine. È in virtù di questo che il nostro spazio domenicale dedicato ai migliori libri da leggere del momento abbraccia gli autori e le autrici provenienti da tutto il mondo. Il risultato è un’offerta letteraria mai uguale a sé stessa, in costante divenire e con la capacità di sottoporre agli appassionati storie in grado di muoversi nelle direzioni più disparate.
Ha senza dubbio catturato l’attenzione della critica internazionale "Flashlight. Una torcia nella notte", il libro di Susan Choi portato in Italia da Mondadori. Un lavoro che è valso all’autrice statunitense un bel po’ di menzioni, come l’inclusione tra i finalisti al Booker Prize 2025 o la candidatura al National Book Award. E non sorprende di certo, considerando come, nel più o meno recente passato, alla stessa scrittrice sia stata riconosciuta la candidatura al premio Pulitzer per la narrativa (2004, con “American Woman”) e la vittoria di quello stesso National Book Award (2019) di cui sopra, con il libro “Esercizi di fiducia” (Edizioni Sur). Un profilo, insomma, che ha saputo farsi apprezzare dai lettori anglofoni – americani e inglesi – e che mira a fare nuovamente lo stesso con quelli del Bel Paese.
Un racconto che parla di legami – e di quanto questi possano essere, in fin dei conti, fragili – ma che si intreccia a filo doppio con eventi di politica mondiale. Basti considerare la storia familiare della protagonista, Louisa, soli dieci anni e con le radici del proprio albero genealogico che si fermano ai genitori. Il padre Serk, coreano nato e cresciuto in Giappone, ha infatti perso contatto con la propria famiglia quando, dopo la seconda mondiale, questi sono tornati in Corea del Nord. Storia analoga (per risultato, sebbene le cause siano differenti) per la madre Anne, americana, che ha tagliato i ponti con la sua famiglia. Aggiungiamo al quadretto Tobias, figlio di Anne avuto in gioventù e dato in adozione, e che è tornato in scena di punto in bianco.
Un racconto che vive di pathos e di mistero già dalle prime battute, complice la rocambolesca sparizione di Serk, e in grado di tenere incollati alle pagine grazie al mix di elementi su cui si basa la storia. Ci sono gli intrecci geopolitici sullo sfondo, come detto precedentemete, ma anche tematiche come l’immigrazione e la genitorialità. Il tutto in una girandola narrativa che inquadra gli eventi da differenti punti di vista, e con un cast di personaggi che assumono tridimensionalità tra le pagine.
DOMENICA, UNA STORIA PSICOLOGICA DAL PAPÀ DI MAIGRET
I grandi nomi della letteratura internazionale non mancano di fare capolino all’interno della nostra rubrica dedicata ai migliori libri da leggere del momento. Ognuno ha un suo personale motivo per essere ricordato dal grande pubblico: vuoi per una storia (o magari anche più d’una) particolarmente brillante, conservata gelosamente nella memoria; vuoi per un personaggio che, con le sue vicende, ha saputo mantenersi vivo e brillante, affrontando a spalle larghe l’incedere impietoso del tempo.
Quando si legge in copertina il nome di Georges Simenon non si può fermare la mente dal viaggiare in direzione del commissario Maigret. Una storia editoriale iconica, quella del corpulento e burbero investigatore, che ha tenuto compagnia per quasi mezzo secolo – nel ‘900 – lettori e lettrici di tutto il mondo.
Non di solo Maigret viveva però Georges Simenon, che infatti ritroviamo sugli scaffali, grazie ad Adelphi, con “Domenica”. Una storia che torna sotto i riflettori dagli anni ‘50 dello scorso secolo e ci porta vicino Cannes. È una bella domenica di maggio, il momento ideale per godersi l’attimo, complice un clima perfetto. Questo ovviamente se vesti i panni del turista. Ben altra storia è se invece il tuo ruolo è quello di ristoratore: in quel caso è tempo di prepararsi per far fronte alle richieste più disparate dell’”orda” pronta a invadere la sala.
È con queste premesse che veniamo proiettati tra le mura della Bastide, una locanda a conduzione familiare all’interno del quale troviamo Emile, una vita di gioie tra i fornelli che fanno da contraltare ai dispiaceri della relazione coniugale che lo vede legato alla moglie Berthe. Il matrimonio in giovane età – e la dote della donna, proprietaria della struttura – non ha fatto altro che incrementare un grado di frustrazione ormai ai massimi storici. Un rapporto ormai logoro e che, complici turbolenze innescate da fattori esterni alla coppia, rischia infine di crollare in grande stile. Un tuffo nel passato,con questa storia, alla riscoperta dell’ennesima prova letteraria magistrale di una delle firme internazionali più prestigiose della storia del ‘900.
LA CUSTODE DEI SOGNI, GENERAZIONI DI DONNE CHE BRILLANO ALL’OMBRA DELLA SAGRADA FAMILIA
E arriviamo anche questa volta al termine della nostra rassegna settimanale dei migliori libri da leggere del momento. Un viaggio, quello che di volta in volta ci porta al cospetto di storie dal respiro internazionale, che si chiude spingendoci in un altro viaggio oltre confine.
Ne “La custode dei sogni” di Coia Valls, pubblicato da Libreria Pienogiorno, la destinazione per lettori e lettrici che si preparano a immergersi tra le pieghe della storia è la Spagna, precisamente la Catalogna. È qui, a Barcellona, che sorgono alcune delle opere architettoniche più visionarie e audaci, nonché geniali, che portano la firma di Antoni Gaudì. Da Casa Batllò a Parc Guell, arrivando alla Sagrada Familia, sono solo alcune delle prove del genio dell’architetto, passato alla storia per le forme sinuose delle sue strutture.
Proprio la Sagrada Familia, nelle ultime settimane, è tornata agli onori della cronaca, complice il completamento della Croce sulla Torre di Gesù Cristo. Un elemento che è divenuto il punto più in alto in assoluto della struttura, arrivata così a elevarsi fino a 172,5 metri dal suolo. E sono questi – la Sagrada Familia e Antoni Gaudì – alcuni dei cardini attorno cui ruota la storia. Questi e cinque generazioni di donne chiamate a custodirne i loro segreti.
Un racconto che si muove sinuosamente – come fanno le stesse opere di Gaudì – in un ampio arco temporale, portando al cospetto di lettori e lettrici un set di personaggi ben strutturati per background personale. Dalla piccola Anna, che si muoveva tra le fondamenta di quella che poi sarebbe diventata l’opera che conosciamo oggi, ad Anna Maria, guida turistica dei giorni nostri. Un grande intreccio narrativo che, tra memoria storica e finzione romanzesca, unisce storie di resilienza ad atmosfere ricche di fascino.