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Il mondiale si prepara alla finale Argentina-Spagna; e l'Italia si spacca sul CT

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Author image Paolo Pacchioni

16 luglio 2026 alle ore 19:00, agg. alle 19:35

Domenica sera l'atto conclusivo del mondiale americano. Per la panchina azzurra salgono le azioni di Andrea Pirlo, ma non manca qualche dubbio

GIUSTO EPILOGO

Spagna e Argentina non hanno giocato un mondiale perfetto. Ma si sono meritate la finale, sapendo superare le difficoltà e giocando meglio degli avversari in semifinale. La tecnica e la qualità degli spagnoli ha mandato in crisi la Francia, poco abituata alle difficoltà e forse un po’ spocchiosa, convinta di poter superare qualsiasi ostacolo con tutta quella qualità in attacco. La voglia di lottare degli argentini, che poi possono ancora contare tanto su Messi, ha rimpicciolito gli inglesi troppo rinunciatari dopo essersi trovati in vantaggio. Pensare di resistere per quaranta minuti all’assedio dell’Alciceleste è stato un grave errore. 


SFIDA GENERAZIONALE

Francia e Inghilterra si dovranno accontentare della finale per il terzo posto, che si giocherà sabato a Miami, alle 23.00 ora italiana. Ma il Mondiale non è l’Olimpiade, qui il bronzo non vale e non consola nessuno. La cosiddetta finalina è la certificazione di una sconfitta. Domenica sera alle 21.00 ci godremo la finale vera, anche in diretta su RTL 102.5 durante “Noi dire Mondiali”. La tecnica della Spagna contro la “garra” dell’Argentina; e sarà anche sfida generazionale, il trentanovenne Lionel Messi contro il diciannovenne Lamine Yamal. 


UNA CANDIDATURA CHE LASCIA DUBBI

In Italia si lavora alla nomina del Commissario Tecnico della Nazionale. In questi ultimi giorni è salito il nome di Andrea Pirlo: gode della stima e dell’amicizia del nuovo direttore tecnico della Federcalcio Paolo Maldini e del suo braccio destro Leonardo. Ma critica e tifosi sono spaccati: Pirlo è stato un grandissimo calciatore ed è anche un uomo intelligente, ma la sua carriera dal allenatore fin qui non è stata di altissimo livello. In questa fase per l’Italia non è tempo di scommesse. Al presidente Malagò non dispiacerebbe Roberto Mancini, che se ne è andato in malo modo ma prima aveva vinto un Europeo e dato una identità alla Nazionale. Le società di serie A spingono per Antonio Conte, ma le azioni dell’ex tecnico del Napoli al momento sembrano in ribasso.  


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