Italiani protagonisti al Giro, vince Scaroni davanti a Fortunato e Pellizzari

Italiani protagonisti al Giro, vince Scaroni davanti a Fortunato e Pellizzari

Italiani protagonisti al Giro, vince Scaroni davanti a Fortunato e Pellizzari


Del Toro resta in maglia rosa, ma Carapaz e Simon Yates si avvicinano

TRIPLETE ITALIANO

Ci voleva proprio una giornata così, grand’Italia nel tappone di San Valentino. Ha vinto Scaroni, arrivato in parata con il suo compagno di squadra e di fuga Fortunato, che si è confermato leader della classifica degli scalatori. A completare il triplete italiano anche il piazzamento di Pellizzari

ATTACCO ALLA ROSA

Isaac Del Toro è ancora in maglia rosa ma per la prima volta è andato in difficoltà, è stato attaccato e ha visto ridursi il suo vantaggio. Carapaz e Simon Yates gli hanno dato una bella spallata, ora il britannico è a 26” e il colombiano a 31”. Il migliore degli italiani ora è Caruso, quinto. Esce di scena Ayuso, in crisi nera sul Santa Barbara e arrivato con un quarto d’ora di ritardo.


 IL RITIRO DI ROGLIC

Alla partenza del Giro era considerato il grande favorito, oggi ha dovuto alzare bandiera bianca: Primoz Roglic si è ritirato. Già domenica sera era circolata la voce del suo addio, lui stesso aveva smentito dicendo di non voler mollare; il suo entourage aveva comunque ammesso che le sue condizioni non erano buone. Le salite di oggi hanno emesso la sentenza, lo sloveno non ce la fa a proseguire. Per due giorni ( a Tirana e a Tagliacozzo) aveva vestito la maglia rosa, ma negli ultimi giorni era andato in difficoltà accumulando quasi quattro minuti di ritardo.


 GRUPPONE IN FUGA

La prima parte della tappa è stata animata da fuga di un gruppone di 23 corridori: nessuno di alta classifica, infatti gli uomini di classifica hanno lasciato fare. Di questo plotoncino facevano parte - tra gli altri- il campione belga Wout Van Aert, il leader della classifica del Gran Premio della Montagna Lorenzo Fortunato, poi i due gemelli del Giro: Davide e Mattia Bais.


DOMANI ALTRO TAPPONE

Tante salite anche nella 17esima tappa: partenza da San Michele all’Adige, traguardo a Bormio. Prima di arrivare in Valtellina ci sono da scalare lo Stelvio, le Motte e soprattutto il mitico Mortirolo: una salita molto dura, che ha scritto la storia del Giro, che è molto amata dagli appassionati. E che anche stavolta promette di essere decisiva.


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