La Nato ci dà stabilità, non diamola per scontata. Così Stoltenberg prima del vertice

La Nato ci dà stabilità, non diamola per scontata. Così Stoltenberg prima del vertice

La Nato ci dà stabilità, non diamola per scontata. Così Stoltenberg prima del vertice Photo Credit: Fotogramma.it


Tanti i dossier sul tavolo dell'ultimo vertice dell'Alleanza a guida del norvegese, prima del passaggio di consegne all'olandese Rutte. Tra i temi il sostegno all'Ucraina e Stoltenberg torna anche sul futuro ingresso di Kiev nella Nato

"La Nato è un pilastro di stabilità in tempi sempre più pericolosi ed è estremamente importante che rimanga tale. Ma nelle democrazie non si possono mai dare garanzie. La Nato non è mai stata scontata e non potrà mai esserlo". Il segretario generale Jens Stoltenberg si appresta ad aprire il vertice annuale dell'Alleanza, che si terrà a Washington la prossima settimana proprio per celebrare i 75 anni del patto atlantico.

I DOSSIER

I temi ormai sono ricorrenti: il sostegno all'Ucraina, il ritorno alla difesa collettiva e i rapporti più stretti con i partner affini, come l'Unione Europea e le nazioni asiatiche (Nuova Zelanda, Australia, Giappone, Sud Corea). Eppure tra gli alleati si percepisce preoccupazione. Washington potrebbe rappresentare la quiete prima della tempesta. Che porta il nome di Donald Trump (o magari Marine Le Pen). Nato e Unione Europea sono rimaste sinora unite davanti alla sfida di Vladimir Putin ma, dopo quasi tre anni di guerra, s'intravedono spinte centrifughe. Trump promette d'interrompere il flusso degli aiuti militari a Kiev e mettere subito fine al conflitto. Come, non si sa. Parigi, qualunque sia il responso alle urne, si avvia verso un periodo d'instabilità politica. Le destre sovraniste - e non necessariamente atlantiste - guadagnano terreno in Europa. Il quadro è dunque complesso. Ma Stoltenberg resta fiducioso. "Ci sono state preoccupazioni per l'arrivo di nuovi governi nella Nato praticamente da quando è stata fondata", confida nel corso di un incontro con alcune testate internazionali, tra cui l'ANSA. "La Nato però ha sempre prevalso e mi aspetto che sia così anche in futuro perché è nell'interesse della sicurezza nazionale di tutti i 32 alleati rimanere uniti". Usa compresi. "La pace in Europa è a vantaggio degli Stati Uniti e due guerre mondiali lo hanno provato: l'isolamento non funziona, ancor di meno in un'epoca di missili intercontinentali, sottomarini nucleari e cyberattacchi". Per l'ex premier norvegese questo sarà l'ultimo summit, dopo quasi 10 anni al comando, prima di cedere il passo all'olandese Mark Rutte. La sua eredità, in un certo senso, sta tutta nel pacchetto per l'Ucraina, da lui proposto, che rappresenterà forse la mossa più concreta e visibile del vertice. Due le misure principali. Il coordinamento degli aiuti militari (e dell'addestramento) sotto il comando Nato, con una struttura apposita, e una promessa d'impegno finanziario pari a 40 miliardi l'anno. Se la prima è stata già approvata, sulla seconda si negozia ancora. "Il riferimento ai 40 miliardi ci sarà", assicura una fonte diplomatica alleata. "Ma non sarà vincolante". In più ci sarà un check già al prossimo vertice (che sarà in Olanda). Tramonta dunque la dimensione pluriennale del sostegno, giudicata fino a poche settimane fa cruciale per dare all'Ucraina la tranquillità strategica necessaria per combattere la Russia. "Tutti gli alleati hanno problemi con gli impegni finanziari che vanno oltre le loro procedure di bilancio", concede il segretario generale. Stoltenberg si dice ad ogni modo soddisfatto. "È più di quello che c'è ora e per la prima volta, al livello dei capi di Stato, vi sarà un chiaro impegno", dice. Inoltre l'accordo prevederà l'istituzione di "parametri condivisi" per il calcolo del valore delle forniture, essenziale per arrivare poi al principio di "condivisione dello sforzo", che alcuni alleati vorrebbero legato al Pil di ogni Paese. "Quanto vale un carro armato? Il prezzo corrente o di rimpiazzo? Sembrano dettagli ma sono cruciali", aggiunge Stoltenberg. Sul punto - nome in codice: burden sharing - le posizioni sono ancora diverse. Così come sul linguaggio da usare per descrivere il futuro ingresso dell'Ucraina nella Nato: al momento sono in corso feroci trattative sulla parola "irreversibile". "A volte voi giornalisti sapete più di quanto dovreste..." sferza il 'sec gen' tradendo un sorriso. "Il fatto è che siamo 32 alleati, ci sono processi negoziali che vanno seguiti e questo è il modo in cui le decisioni vengono prese alla Nato: il vertice, vedrete, porterà l'Ucraina più vicina all'Alleanza, perché le parole sono importanti ma lo sono pure le azioni concrete". 

CAPITOLO SOLDI

Infine, i soldi e gli investimenti. A Washington 23 alleati (24 con la Svezia) potranno vantare spese nel 2024 sopra il 2%, a dimostrazione che gli europei non sono degli scrocconi. Per gli altri - tra cui l'Italia - ci sarà una forte pressione a presentare piani credibili di crescita, che tuttavia ora sono facilitati dalla messa a punto dei piani regionali. Insomma, si sa cosa si deve comprare. Al vertice si concorderà allora un piano sull'industria della difesa, per spendere insieme e meglio, "riducendo i costi". 


Argomenti

75 anni
Alleanza Atlantica
Anniversario
Jens Stoltenberg
Mark Rutte
Nato
Ucraina
Vertice

Gli ultimi articoli di Redazione Web

  • Bufera su Vannacci e il femminicidio definito dall'ex generale "un omicidio come tutti gli altri"

    Bufera su Vannacci e il femminicidio definito dall'ex generale "un omicidio come tutti gli altri"

  • RTL 102.5 POWER HITS ESTATE 2026: “Summer Funk” di Francesco Gabbani è in testa alla classifica della seconda settimana

    RTL 102.5 POWER HITS ESTATE 2026: “Summer Funk” di Francesco Gabbani è in testa alla classifica della seconda settimana

  • Per le prossime elezioni siamo già in trincea, così Vannacci all’ assemblea costituente di Futuro Nazionale

    Per le prossime elezioni siamo già in trincea, così Vannacci all’ assemblea costituente di Futuro Nazionale

  • Trump, domani la firma dell’accordo con l’Iran e subito dopo sarà riaperto lo stretto di Hormuz

    Trump, domani la firma dell’accordo con l’Iran e subito dopo sarà riaperto lo stretto di Hormuz

  • Qualifiche GP Barcellona: ruggito Russell, disastro Leclerc

    Qualifiche GP Barcellona: ruggito Russell, disastro Leclerc

  • Drammatico bilancio in Valle d’Aosta, sette alpinisti sono morti nel giro di 24 ore

    Drammatico bilancio in Valle d’Aosta, sette alpinisti sono morti nel giro di 24 ore

  • Stasi lascia il carcere di Bollate, il Tribunale di sorveglianza di Milano ha accolto l’affidamento in prova ai servizi sociali

    Stasi lascia il carcere di Bollate, il Tribunale di sorveglianza di Milano ha accolto l’affidamento in prova ai servizi sociali

  • 103° Opera Festival all’Arena di Verona. Teatro sold out e 12 minuti di applausi per il debutto di stagione, La Traviata

    103° Opera Festival all’Arena di Verona. Teatro sold out e 12 minuti di applausi per il debutto di stagione, La Traviata

  • Il Pakistan assicura che entro 24 ore verrà firmato a distanza l’accordo tra Iran e Usa, Teheran prende tempo

    Il Pakistan assicura che entro 24 ore verrà firmato a distanza l’accordo tra Iran e Usa, Teheran prende tempo

  • Una pioggia d’oro sull’Australia, è stata provocata dall'impatto di un meteorite

    Una pioggia d’oro sull’Australia, è stata provocata dall'impatto di un meteorite