Manovra, la quadra del governo non piace a industriali e sindacati: sono quasi 40 miliardi, ma della discordia

17 novembre 2020, ore 11:40

Critiche all’esecutivo da Confindustria e Cgil, Cisl e Uil. Dentro la legge di bilancio più soldi alla sanità e sgravi per l’assunzione di giovani e donne. In arrivo anche un nuovo scostamento di bilancio

La Finanziaria approvata ieri dal Consiglio dei ministri è attesa entro domani in Parlamento. Un maxi-intervento da 38 miliardi, che già potrebbe non bastare. Infatti il governo pensa ad un nuovo scostamento di bilancio da varare in settimana, che potrebbe aggirarsi sui 20 miliardi, e che servirà per affiancare alle misure per il 2021 un ulteriore decreto anti-crisi. E il giorno dopo il disco verde definitivo del Cdm (che aveva già detto sì alla manovra il 18 ottobre scorso, ma con la formula ‘salvo intese’), sindacati e industriali sono molto critici. Cgil, Cisl e Uil lamentano il mancato confronto, per Confindustria "ci sono troppe mancette, servono invece investimenti produttivi per rilanciare lo sviluppo". Da parte loro il premier Conte e il ministro dell’Economia Gualtieri difendono l’impianto del testo e affermano che “vengono sostenuti i redditi e l'occupazione".

 

I contenuti 

Il testo della Finanziaria prevede sgravi rosa per incentivare il lavoro femminile e quello giovanile al Sud, ma anche 400 milioni per vaccini e cure anti-Covid, e lo stop ai licenziamenti fino al 31 marzo. Sono messi a disposizione poi 3 miliardi per l'assegno unico per i figli, oltre al rifinanziamento della Cig (la Cassa Integrazione) Covid per oltre 5 miliardi e 4 miliardi per il fondo ristori delle attività più colpite dalla pandemia, ossia per le imprese con "cali di fatturato di almeno il 30 per cento". 

Le misure nel dettaglio

 Per l'anno 2021 nello stato di previsione del ministero della Salute "è istituito un Fondo con una dotazione di 400 milioni di euro da destinare all'acquisto dei vaccini anti Sars-Cov-2 e dei farmaci per la cura dei pazienti con Covid-19". E' istituito poi presso il ministero dello Sviluppo economico il "Fondo a sostegno dell'impresa femminile", al fine di promuovere e sostenere l'avvio e il rafforzamento dell'imprenditoria femminile, la diffusione dei valori di imprenditorialità e lavoro tra la popolazione femminile e massimizzare il contributo, quantitativo e qualitativo, delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese. Nella manovra vengono inoltre previsti aiuti finalizzati per le assunzioni di giovani under 35, specialmente nel Sud Italia. Poi, niente tasse sul cashback per gli acquisti con carte e bancomat, precisando che "i rimborsi attribuiti non concorrono a formare il reddito" e "non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale". Scende infine l'accise del 25 per cento sulle sigarette elettroniche. 

Il dialogo

  Nel frattempo ci sono prove di confronto fra centrosinistra e centrodestra. Scrivere la manovra a quattro mani, maggioranza e opposizione: l'idea, lanciata dal vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani, era stata subito raccolta dal segretario del Pd Nicola Zingaretti e rilanciata da Silvio Berlusconi. Un modo per blindare il governo, atteso da mesi difficili fra emergenza sanitaria ed economica, e scosso a intervalli più o meno regolari dai malumori di alcuni azionisti di maggioranza, primi fra tutti Italia Viva e M5S. Che la strada fosse in salita, tuttavia, non sfuggiva a nessuno. E puntuale è arrivato l'altolà del M5S, per voce del Capo Politico, Vito Crimi: "La collaborazione delle opposizioni è fondamentale, ma ognuno ha il suo ruolo. La legge di bilancio è l'atto di indirizzo più importante del governo. Quindi la deve scrivere la maggioranza". La posizione del Capo Politico del Movimento, al di là del momento di transizione vissuto dai Cinque Stelle, è largamente maggioritaria in un partito a cui viene la pelle d'oca solo a sentire nominare Forza Italia e Berlusconi. Nessuno, insomma, dirà mai "bene l'apertura a Forza Italia",spiega un parlamentare di primo piano, se questo significa sedersi al tavolo con Berlusconi. Altra cosa è, invece, la collaborazione nelle aule parlamentari dove i grillini non hanno mai escluso di poter votare provvedimenti ritenuti di buon senso, è il ragionamento. Collaborazione solo in sede parlamentare, dunque. 

 

I veti

Intanto c’è forte preoccupazione in Europa. I no di Polonia e Ungheria hnno bloccato l'accordo sul Bilancio Ue 2021-2027 e il piano del Recovery Fund dopo che, nella riunione degli ambasciatori, era passato con un voto a maggioranza qualificata il via libera all'accordo tra il Consiglio e l’Europarlamento sulla condizionalità sullo Stato di diritto legato al Bilancio. I due Stati membri hanno espresso la loro opposizione rispetto ad un elemento del pacchetto (la condizionalità sullo stato di diritto), anche se non sulla sostanza dell'accordo sul Bilancio. Il premier ungherese Orban ha parlato di “ricatto politico”.

Manovra, la quadra del governo non piace a industriali e sindacati: sono quasi 40 miliardi, ma della discordia
Tags: Governo, industriali, manovra, sindacati

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