Mattarella in Kazakistan e Azerbaigian: la Carta delle Nazioni Unite come riferimento costante per i Paesi

Mattarella in Kazakistan e Azerbaigian: la Carta delle Nazioni Unite come riferimento costante per i Paesi

Mattarella in Kazakistan e Azerbaigian: la Carta delle Nazioni Unite come riferimento costante per i Paesi Photo Credit: ANSA


Il presidente della Repubblica è in visita di stato in Kazakistan e Azerbaigian. Ha tenuto il primo discorso all'Accademia della pubblica amministrazione ad Astana, dove ha elogiato il Paese per il ferimento ai valori di convivenza e collaborazione internazionale

Continua la visita di stato del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Azerbaigian, dove è atterrato dopo aver incontrato ad Astana il presidente kazako. La scelta dei Paesi non è casuale: sostegno contro la politica aggressiva della Russia a Stati che sono stati parte dell'Urss fino al 1991, e incoraggiamento dei rapporti commerciali con l'Italia.

CARTA DELL'ONU COME RIFERIMENTO

Il presidente Mattarella è arrivato nello stato del Kazakistan accolto dai primi fiocchi di neve. Il Capo di stato italiano ha espresso apprezzamento al presidente Kazako Kassym-Jomart Tokayev per “il costante riferimento ai criteri della Carta delle Nazioni Unite e quindi alla pace, alla convivenza, ella collaborazione internazionale” di Astana, con una chiara condanna a quei Paesi che puntano tutto sulla forza militare, innescando conflitti. Mattarella, senza mai citare la Russia né Putin, ha parlato di Stati che “hanno comportamenti unilaterali” e impongono al mondo una “pericolosa regressione storica”. "La comune adesione ai valori del multilateralismo e la condivisa volontà di operare per rendere più efficaci le organizzazioni in cui si esprimono sono elementi che contribuiscono a consolidare il dialogo tra Roma e Astana" ha insistito il presidente della Repubblica mettendo l’accento sul rispetto della “pari dignità di ogni Stato”.

PRINCIPI NON ACQUISITI

"Viviamo oggi più che mai in un'era di conflitti e tensioni che travalicano ampiamente i confini non solo nazionali e regionali, e che mettono in discussione principi e regole universali nell'ordine globale, che pensavamo di poter dare per acquisite” ha affermato il Presidente, evidenziando che “vi sono fenomeni di vasta portata, quali il cambiamento climatico, l'avanzamento della desertificazione, la transizione energetica, il tema cruciale della sicurezza alimentare, che impongono una riflessione e un'azione concertata dell'intera comunità internazionale" .

ENERGIA

L'Italia è oggi il primo partner commerciale del Kazakhstan in Europa, con un ruolo di punta in alcuni comparti strategici come quello della sicurezza energetica, sempre più cruciale in una fase storica che ci pone davanti all'enorme sfida della transizione energetica, indispensabile per assicurare la dimensione ambientale della sostenibilità, nell'interesse delle future generazioni". Sulla bilancia delle “eccellenti relazioni tra Italia e Kazakistan c’è soprattutto il petrolio, ma anche trasposti, infrastrutture, cultura e università. Un rapporto stretto che i due Paesi continueranno coltivare anche sulla base dell’ammirevole rinuncia da parte di Astana ad arsenali nucleari, che rappresenta “una scelta di pace e di civiltà”

L’ETA’ E L’ESPERIENZA

"La mia età molto avanzata mi ha consentito di fare molta esperienza e questo è il vantaggio di chi invecchia...". Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rispondendo con una nota personale ad una domanda di uno studente dell'Accademia di formazione della pubblica amministrazione Di Astana, dove si è tenuta la conferenza. Mattarella ha infatti parlato dell'importanza dell'aggiornamento professionale che deve essere costante nella vita lavorativa soprattutto in un'era come questa segnata da profondi e velocissimi cambiamenti tecnologici. Nella mattinata il presidente è volato in Azerbaigian, dove proseguirà la visita di stato



Argomenti

azerbaigian
kazakistan
mattarella

Gli ultimi articoli di Valentina Iannicelli

  • Ribaltone al Giro Women, l’olandese Demi Vollering conquista la corsa; Elisa Longo Borghini vince l’ultima tappa

    Ribaltone al Giro Women, l’olandese Demi Vollering conquista la corsa; Elisa Longo Borghini vince l’ultima tappa

  • Giro d’Italia Women, la settima tappa va alla francese Cèlia Gery. La maglia rosa resta sulle spalle di Van der Breggen

    Giro d’Italia Women, la settima tappa va alla francese Cèlia Gery. La maglia rosa resta sulle spalle di Van der Breggen

  • Giro d’Italia Women, Demi Vollering vince la quinta tappa. Van der Breggen resta in rosa

    Giro d’Italia Women, Demi Vollering vince la quinta tappa. Van der Breggen resta in rosa

  • Giro d’Italia Women, Elisa Balsamo fa tris: sua anche la terza tappa

    Giro d’Italia Women, Elisa Balsamo fa tris: sua anche la terza tappa

  • Giro d’Italia in Friuli. Dal ricordo del dolore a Gemona alle terrazze panoramiche di Piancavallo

    Giro d’Italia in Friuli. Dal ricordo del dolore a Gemona alle terrazze panoramiche di Piancavallo

  • Ecco la nuova Maglia Rosa del Giro Women. Non solo un colore, ma un simbolo

    Ecco la nuova Maglia Rosa del Giro Women. Non solo un colore, ma un simbolo

  • Il nastro rosa della Corsa scivola dalle Dolomiti del Brenta alle colline del Prosecco. La diciottesima tappa del Giro d’Italia

    Il nastro rosa della Corsa scivola dalle Dolomiti del Brenta alle colline del Prosecco. La diciottesima tappa del Giro d’Italia

  • Giro d’Italia: dalle sponde dell’Adda al parco naturale del Brenta. Dopo la pianura, si pedala tra vigneti e meleti

    Giro d’Italia: dalle sponde dell’Adda al parco naturale del Brenta. Dopo la pianura, si pedala tra vigneti e meleti

  • La sedicesima tappa è tutta svizzera: da Bellinzona a Carì, tra castelli medievali, boschi di conifere, praterie sconfinate e pascoli

    La sedicesima tappa è tutta svizzera: da Bellinzona a Carì, tra castelli medievali, boschi di conifere, praterie sconfinate e pascoli

  • Dal rosso Valentino a Voghera, al rosa della corsa d’Italia che tinge le strade di Milano

    Dal rosso Valentino a Voghera, al rosa della corsa d’Italia che tinge le strade di Milano