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Medio Oriente: tensione altissima. Nuovi caccia Usa nella regione: probabile escalation

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Author image Valentina Iannicelli

20 luglio 2026 alle ore 14:44, agg. alle 19:43

Mentre tra Washington e Teheran continuano gli attacchi incrociati, i Pasdaran affermano che la diplomazia non si è interrotta del tutto. Intanto, i nuovi raid americani colpiscono una centrale in costruzione

LA VERITA' E IL SUO CONTRARIO

Temperatura altissima in Medio Oriente. La diplomazia sembra essere stata lasciata alle spalle, anche se il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha affermato che scambi tra Stati Uniti e Iran sono ancora in corso tramite mediatori. Salvo poi accusare gli Usa di non rispettare gli accordi. Il capo della Casa Bianca, Trump, rivolge ai Pasdaran le stesse accuse e afferma che lo stretto di Hormuz è sotto il controllo americano. Contemporaneamente, però, navi cargo sono state attaccate dai Guardiani della Rivoluzione nel braccio di Mare che, di fatto, è ancora bloccato. Ma, si sa, la prima vittima nella guerra è soprattutto la verità. "Non consentiremo che lo Stretto di Hormuz sia usato di nuovo per minacciare la sicurezza e gli interessi nazionali dell'Iran", ha dichiarato, ancora, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, in una conferenza stampa a Teheran. L'Iran, ha aggiunto, "è determinato ad adottare tutte le misure necessarie" per salvaguardare la sua sovranità.



GLI ATTACCHI SULCAMPO

 Di certo ci sono gli attacchi ai presidi statunitensi nella regione, che nei giorni scorsi, hanno causato la morte di alcuni militari americani. Decessi che, ha affermato Trump, hanno scatenato i raid delle ultime ore. Colpita anche una centrale nucleare in costruzione. Secondo gli Usa ancora priva di materiale radioattivo. Ma Teheran ha sollecitato l'Aiea “ad adottare azioni contro il raid degli Stati Uniti contro l'impianto nucleare in via di costruzione a Bushehr”. Nel frattempo, l’arrivo di nuovi caccia americani nella regione, fa immaginare che la tensione sia destinata ad aumentare. Israele, secondo fonti locali, sarebbe pronto a entrare nel conflitto al fianco dell’alleato americano, oltre a mettere a disposizione le piste di atterraggio per i caccia Usa.



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