Mondiali 2026, l'Inghilterra conquista il terzo posto, battuta la Francia

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Tommaso AngeliniLa nazionale dei Tre Leoni vince con uno spettacolare 6 a 4 la finalina contro i francesi e ottiene il miglior risultato dalla vittoria della Coppa del Mondo del 1966
L'Inghilterra chiude il Mondiale 2026 con il sorriso, conquistando per la prima volta nella propria storia il terzo posto grazie a uno spettacolare 6-4 rifilato alla Francia nella finalina disputata a Miami. Una partita ricca di emozioni, ribaltamenti di fronte e dieci reti complessive, che permette ai Tre Leoni di salutare il torneo con un successo prestigioso. Per i Bleus, invece, è un epilogo amaro che coincide con la fine dell'era Didier Deschamps, dopo quattordici anni alla guida della nazionale francese e un ciclo ricco di trofei. Nonostante il valore relativo della sfida, entrambe le squadre scendono in campo con l'intenzione di chiudere nel migliore dei modi il proprio cammino. L'Inghilterra, priva di due uomini simbolo come Harry Kane e Jude Bellingham nell'undici iniziale, parte con un'intensità sorprendente e mette immediatamente alle corde la difesa francese.
PRIMO TEMPO
Dopo meno di tre minuti arriva il vantaggio. Declan Rice intercetta un passaggio impreciso di Désiré Doué, avanza centralmente senza trovare opposizione e lascia partire un destro preciso dal limite che non concede scampo a Mike Maignan. La Francia fatica a reagire e rischia di incassare subito il secondo gol quando Bukayo Saka trova la rete, annullata però per una posizione di fuorigioco. La superiorità inglese si concretizza comunque poco dopo. Su un calcio d'angolo battuto ancora da Rice, Ezri Konsa svetta più in alto di tutti e firma il raddoppio con un colpo di testa preciso. I Bleus appaiono in grande difficoltà, incapaci di trovare equilibrio tra i reparti e troppo vulnerabili nelle ripartenze degli avversari. Marcus Rashford è tra i protagonisti assoluti del primo tempo. L'attaccante salta gli avversari con continuità e costringe Maignan a una parata straordinaria con una conclusione dalla distanza. Il portiere francese, però, non può nulla poco dopo, quando Rashford conduce un contropiede perfetto insieme a Saka e serve il numero 7 dell'Arsenal, che dopo un primo tentativo respinto riesce a depositare il pallone in rete. Prima dell'intervallo arriva anche il poker inglese. Eberechi Eze lancia ancora Saka in profondità e l'esterno offensivo, freddissimo davanti a Maignan, firma la doppietta personale, chiudendo una prima frazione dominata dalla squadra di Thomas Tuchel.
IL SECONDO TEMPO
Nell'intervallo Didier Deschamps cambia volto alla Francia inserendo quattro uomini nuovi e la reazione non tarda ad arrivare. Kylian Mbappé accorcia subito le distanze su assist di Michael Olise, salendo da solo al comando della classifica marcatori del torneo. Pochi minuti più tardi è lo stesso fuoriclasse del Real Madrid a trasformarsi in uomo assist, servendo Bradley Barcola per il 4-2 che riapre improvvisamente la gara. La Francia continua a spingere e accorcia ulteriormente grazie a Mbappé, ancora servito da Olise, che nel frattempo stabilisce il nuovo record di assist in una singola edizione della Coppa del Mondo. Il numero 10 francese raggiunge anche un primato personale straordinario, diventando il miglior marcatore nella storia della competizione. Quando il match sembra poter cambiare definitivamente padrone, arriva l'episodio decisivo. Malo Gusto stende Djed Spence in area e l'arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Saka non sbaglia, completa una splendida tripletta personale e restituisce due reti di vantaggio all'Inghilterra. Nel recupero Ousmane Dembélé trova ancora la forza di accorciare le distanze, portando il punteggio sul 5-4, ma l'ultimo sigillo della partita è inglese. Jude Bellingham, entrato nella ripresa, sfrutta un contropiede negli ultimi istanti e firma il definitivo 6-4, chiudendo un incontro destinato a entrare tra i più spettacolari nella storia delle finali per il terzo posto. Per l'Inghilterra arriva così il miglior risultato mondiale dal trionfo del 1966, mentre la Francia saluta il torneo e il suo storico commissario tecnico con una sconfitta.



