Mostra del Cinema di Venezia 2025, Kim Novak riceverà il Leone d'oro alla carriera

Mostra del Cinema di Venezia 2025, Kim Novak riceverà il Leone d'oro alla carriera

Mostra del Cinema di Venezia 2025, Kim Novak riceverà il Leone d'oro alla carriera Photo Credit: Biennale Cinema


L'attrice statunitense, celebre per aver lavorato con Alfred Hitchcock, sarà premiata durata l'82esima edizione della kermesse

"La donna che visse due volte", "Picnic", "Una strega in paradiso". Sono solo alcuni dei titoli a cui ha partecipato l'attrice statunitense Kim Novak che verrà insignita del Leone d'oro alla carriera alla prossima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Nell’accettare la proposta, l'interprete ha dichiarato: “Sono molto, molto colpita di ricevere il prestigioso premio del Leone d’Oro da un festival cinematografico tanto rispettato. Essere riconosciuta per l’insieme del mio lavoro in questo momento della mia vita è un sogno che si avvera. Conserverò nella memoria ogni momento trascorso a Venezia. Riempirà il mio cuore di gioia”.

LE PAROLE DI BARBERA SU KIM NOVAK

Per l’occasione, sarà presentato in prima mondiale il documentario Kim Novak’s Vertigo di Alexandre Philippe, realizzato con la collaborazione esclusiva dell’attrice. Il Direttore Alberto Barbera ha affermato:

Assurta al ruolo di Diva senza averne l’intenzione, Kim Novak è stata una delle protagoniste più amate di un’intera stagione del cinema hollywoodiano, dall’esordio casuale alla metà degli anni Cinquanta, sino al prematuro e volontario esilio dalla prigione dorata di Los Angeles, non molto tempo dopo. Un sistema che l’attrice non ha mai smesso di criticare, scegliendo i suoi ruoli e anche il suo nome. Costretta a rinunciare a quello di battesimo, Marilyn Pauline, perché associato alla Monroe, si batté per conservare il cognome, accettando in cambio di tingersi di quel biondo platino che fece epoca. Indipendente e anticonformista, creò una propria casa di produzione e scioperò per rinegoziare uno stipendio molto inferiore a quello dei suoi partner maschili.

All’esuberante bellezza, alla capacità di dar vita a personaggi ingenui e discreti ma anche sensuali e tormentati, al suo sguardo seducente e talvolta dolente, deve l’apprezzamento di alcuni dei maggiori registi americani del momento, da Billy Wilder (Baciami stupido), a Otto Preminger (L’uomo dal braccio d’oro), Robert Aldrich (Quando muore una stella), George Sidney (Incantesimo, Un solo grande amore, Pal Joey) e Richard Quine, con il quale diede vita ad alcune indimenticabili commedie romantiche (Criminale di turno, Una strega in paradiso, Noi due sconosciuti, L’affittacamere). Ma la sua immagine resterà per sempre legata al doppio personaggio di La donna che visse due volte di Hitchcock, diventato il ruolo della sua vita. Il Leone d’Oro alla carriera intende celebrare una star libera, una ribelle nel cuore del sistema, che ha illuminato i sogni della cinefilia prima di ritirarsi in un ranch nell’Oregon per dedicarsi alla pittura e ai cavalli.”

KIM NOVAK, LA SUA CARRIERA GLORIOSA

L'ultima delle grandi stelle del cinema dell'epoca d'oro, che fu la star numero uno al box office mondiale nel 1958, 1959 e 1960, vive oggi come una felice leggenda, poeta e artista. A dispetto della sua fisionomia glamour, pochi sanno che è stata la prima donna ad avviare una propria società di produzione nel 1958. Sapeva che così poteva avere il controllo, e non le interessava essere una marionetta di Harry Cohn alla Columbia. Cohn diceva di aver "fabbricato Novak per rendere nervosa Rita Hayworth”. Nessuna star può essere fabbricata. Bisogna nascere con la magia e durare come una leggenda.

Il volto di Novak è straordinario e la cinepresa la amava. Non si poteva falsificarlo. La sua brillante interpretazione in La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock, con James Stewart, è diventata indimenticabile e continua oggi a emozionare e ossessionare il pubblico. La donna che visse due volte è stato definito il miglior film mai realizzato dal BFI e da altri autorevoli sondaggi, ed è stato il primo film a diventare parte della Library of Congress. I film di Kim Novak sono oggi considerati dei veri classici: Picnic (1955), L'uomo dal braccio d'oro (1955), Pal Joey (1957), La donna che visse due volte (1958), Una strega in paradiso (1958). Tutti questi titoli hanno contribuito a rendere Kim Novak la star numero uno al box office mondiale tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60. Le sue performance toccanti e segnate dalla "vita vera", non sono mai state tratteggiate per il periodo in cui furono realizzate. Purtroppo il suo lavoro di attrice non è stato sempre apprezzato dalla critica dell'epoca.

Tuttavia, Novak viene tuttora considerata autentica e importante, sopravvivendo così alla prova del tempo per il pubblico di tutto il mondo. Negli ultimi anni, i critici hanno cambiato idea e hanno precipitosamente riscritto le loro opinioni sulle sue interpretazioni. È diventata una leggenda vivente, guadagnandosi la giusta collocazione nella storia del cinema, con il rispetto e la stima della critica e dell'industria. Kim Novak è stata premiata dal Festival di Toronto nel 2015, dal Festival di Praga nel 2014 e dal Festival di Cannes nel 2013. È stata anche insignita dell’Orso d’oro alla carriera al Festival di Berlino. 


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