Nomination Oscar 2026, Sinners fa la storia con 16 nomination mentre Chalamet sfida Di Caprio come miglior attore

Nomination Oscar 2026, Sinners fa la storia con 16 nomination mentre Chalamet sfida Di Caprio come miglior attore

Nomination Oscar 2026, Sinners fa la storia con 16 nomination mentre Chalamet sfida Di Caprio come miglior attore Photo Credit: Ufficio Stampa Warner Bros. Discovery


Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, dato come il titolo favorito da battere secondo tutti gli osservatori, raccoglie 13 candidature

La corsa verso la 98ª edizione dei Premi Oscar entra ufficialmente nel vivo e lo fa sotto il segno di un record destinato a rimanere negli annali.

Sinners di Ryan Coogler parte infatti da una posizione mai vista prima: 16 candidature complessive, il numero più alto mai raggiunto da un singolo film nella storia. Un primato che non è solo statistico, ma anche simbolico, perché certifica l’impatto di un’opera che ha convinto l’Academy in ogni settore chiave, a cominciare dalla categoria più importante, quella del miglior film.

Il lungometraggio con protagonista Michael B. Jordan sarà chiamato a misurarsi con una rosa di contendenti che fotografa bene il cinema contemporaneo: Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, Marty Supreme di Josh Safdie, Bugonia di Yorgos Lanthimos, Frankenstein di Guillermo Del Toro, F1 di Joseph Kosinski, L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho, Sentimental Value di Joachim Trier, Hamnet di Chloé Zhao, Train Dream di Clint Bentley.

OSCAR 2026, PAUL THOMAS ANDERSON A QUOTA 13 NOMINATION

Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, dato come il titolo favorito da battere secondo tutti gli osservatori, raccoglie 13 candidature.

Il film compare nelle principali categorie, con un riconoscimento diffuso che va dalla regia alla sceneggiatura, passando per un cast valorizzato in più direzioni: Leonardo DiCaprio in corsa come miglior attore protagonista, Teyana Taylor tra le non protagoniste e una doppia presenza maschile di peso con Benicio Del Toro e Sean Penn candidati nello stesso segmento.

Alle sue spalle si colloca Sentimental Value di Joachim Trier, già consacrato dal Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes, che ottiene nove nomination, lo stesso bottino condiviso da Frankenstein e Marty Supreme.

CHALAMET E DI CAPRIO, DUE VOLTI DI HOLLYWOOD

Sul versante delle interpretazioni, lo sguardo dell’Academy si posa con decisione anche su Timothée Chalamet, che ottiene la candidatura come miglior attore protagonista e si ritrova a contendere la statuetta, tra gli altri, anche con Leonardo DiCaprio. Un confronto simbolico che mette a confronto due diverse generazioni di Hollywood.

A trent’anni appena, Chalamet (volto centrale di Marty Supreme che da oggi è al cinema anche in Italia) consolida una traiettoria fuori dal comune: tre nomination all’attivo a un’età in cui molti colleghi sono ancora alla ricerca del primo vero riconoscimento.

Sul fronte femminile, invece, Emma Stone si presenta ancora una volta come una delle certezze del cinema americano contemporaneo, con l’obiettivo di conquistare il suo terzo Oscar (dopo quelli ottenuti per La La Land e Povere Creature)

LE ALTRE CATEGORIE

Non mancano però le assenze che fanno rumore: colpisce in particolare l’esclusione di Un semplice incidente di Jafar Panahi dalla categoria del miglior film, nonostante la vittoria della Palma d’Oro a Cannes.

Una mancanza che sposta il film iraniano esclusivamente nella competizione internazionale, dove peraltro la strada appare tutt’altro che in discesa: la concorrenza di titoli come Sentimental Value, Sirat, La voce di Hind Rajab e L’agente segreto vede una sfida serrata e senza favoriti scontati. Sul fronte dell’animazione, invece, si profila un duello tra K Pop Demon Hunters contro la macchina Disney di Zootropolis 2.

Infine, Formula 1, il blockbuster guidato da Brad Pitt, con tre candidature, ha le carte in regola per imporsi nelle categorie tecniche. 


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