Eva, nelle sale il film di Emanuela Rossi che interroga il nostro tempo

Eva, nelle sale il film di Emanuela Rossi che interroga il nostro tempo

Eva, nelle sale il film di Emanuela Rossi che interroga il nostro tempo


La pellicola è un racconto inquieto e provocatorio, capace di intrecciare crisi individuale e urgenze globali

Un thriller che interroga la coscienza collettiva. È arrivato nelle sale Eva, opera seconda di Emanuela Rossi, un film psicologico che gioca con i codici del genere per trasformarsi in un atto di riflessione civile. Presentato al Torino Film Festival e il Los Angeles Italia Film Festival, la pellicola è un racconto inquieto e provocatorio, capace di intrecciare crisi individuale e urgenze globali.

LA TRAMA DEL FILM

Al centro della narrazione una domanda tanto semplice quanto destabilizzante: esiste ancora un luogo sicuro per i bambini? È da questo interrogativo che prende forma un racconto che chiama in causa la responsabilità collettiva, unendo tematiche come guerre, emergenze ambientali e modelli di sviluppo sempre più insostenibili. La protagonista Eva, interpretata da Carol Duarte, è una figura enigmatica che vive in simbiosi con una natura aspra e primordiale. Si muove tra boschi e corsi d’acqua, dorme all’aperto e sembra guidata da una voce interiore che la spinge verso una missione precisa: salvare ciò che resta di più fragile e prezioso, i bambini e le api, simboli della continuità della vita.

IL CAST DEL FILM

Accanto a Carol Duarte, troviamo Edoardo Pesce, Tommaso Zoppi, Giordano De Plano e Roberta Mattei, con la partecipazione straordinaria di Antonio Gerardi. L’incontro con Nicola, un bambino che vive con il padre in un casale isolato, incrina le certezze della donna e introduce una tensione crescente, sospesa tra realtà e dimensione metafisica.

Girato con la fotografia di Luca Bigazzi e accompagnato dalle musiche originali di Pasquale Catalano, Eva costruisce un’atmosfera rarefatta e perturbante. Il racconto si muove su un confine incerto, dove la percezione della realtà si mescola a visioni e segni inspiegabili, mentre la protagonista porta avanti una missione sempre più radicale e controversa.


Il film è un viaggio nelle contraddizioni del presente, sospeso tra follia individuale e responsabilità collettiva. Oltre alla narrazione, si propone come progetto culturale e sociale, capace di stimolare dibattito e sensibilizzare su ambiente, salute e diritti, invitando lo spettatore a riflettere sul futuro delle nuove generazioni.



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