Premio Strega 2026: Michele Mari ha vinto con il suo "I convitati di pietra"
09 luglio 2026 alle ore 10:30, agg. alle 03:13
Le polemiche della vigilia legate alle presunte offese rivolte dal vincitore alla defunta scrittrice Michela Murgia non hanno influito sul verdetto dei giurati
Il super favorito Michele Mari supera le polemiche e vince, con 190 voti, il Premio Strega 2026. L'acceso dibattito seguito all'affaire pulmino non ha pesato sulla vittoria de 'I convitati di pietra' (Einaudi) con cui lo scrittore, alla sua prima volta al più ambito riconoscimento letterario italiano, aveva già incassato il Premio Strega Giovani. "Non sorrido perché ne verrebbe fuori un ghigno, un ictus poco adatto all'occasione. Ringrazio tutti i lettori che mi hanno sostenuto, tutti i lettori che non mi hanno sostenuto e che comunque ho conosciuto in questo tour piuttosto impegnativo per usare un eufemismo" ha detto lo scrittore all'annuncio della vittoria con in mano la bottiglia de Liquore Strega che ha bevuto a stento. Il più sentito ringraziamento "a mia moglie e ai miei figli che invito a salire qui sul palco immediatamente" ha aggiunto. Alla serata finale nella piazza del Campidoglio appena restaurata, dove per la prima volta si è svolta la premiazione, era presente in un clima di pace anche il ministro della cultura Alessandro Giuli, assente nel 2025 perché non gli erano stati inviati i libri, e il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri. "Roma è una città che ama sempre più la letteratura e i libri. Da quest'anno il premio vive dentro la città, in tante arene. In questi tempi c'è bisogno di letteratura, di cultura e di spirito critico" ha sottolineato Gualtieri . Mari, 70 anni, aveva visto fiorire ipotesi di sue dimissioni o di esclusione dal premio. Ipotesi non previste però dal regolamento su cui aveva richiamato l'attenzione la Fondazione Bellonci sottolineando che "il Premio è una competizione tra opere". L'auspicio che la parola tornasse ai libri e alla letteratura si è dunque alla fine realizzato. Lo scrittore non è mai apparso particolarmente turbato, neppure nelle ultime tappe verso la finale accompagnata da un grande silenzio su un capitolo che si voleva chiuso, anche se il cammino verso il trionfo sembrava più in salita. Ora si gode la vittoria del suo romanzo corale in cui racconta un patto goliardico, di sangue e di denaro, che si trasforma in una competizione feroce, tra compagni di classe di un liceo milanese, il Berchet, nel 1974, dopo gli esami di maturità. Una lotteria che li legherà per la vita e la morte. "Ho fatto un patto con i mie amici di scuola che se vinco gli offro una cena" ha detto durante la diretta. "Da quando scrivo e pubblico libri mi dicono sorridi , ridi, non sono capace" ha raccontato. Per Matteo Nucci (già in cinquina nel 2017), che ha citato il genocidio palestinese, e il suo corposo 'Platone. Una storia d'amore' (Feltrinelli), in cui domina il tema dell'eros come fonte di conoscenza in un percorso che ricostruisce la vita del grande filosofo, le sue battaglie per creare giustizia e il suo incontro fondamentale con Socrate, era apparsa più facile una rimonta e la conquista del Premio, anche visto lo stacco di 38 voti in sestina, ma tutto è rimasto come previsto e ha conservato il secondo posto con 152 voti. Terza Bianca Pitzorno, 83 anni, presente alla finale nonostante le difficoltà motorie, con 'La sonnambula' (Giunti), 84 voti, in cui dà voce, tra realtà e finzione a Ofelia, sensitiva nella Sardegna di fine Ottocento, che ha venduto tantissimo fin dall'uscita il 5 gennaio 2026. Quarto Alcide Pierantozzi, in finale anche al Premio Campiello 2026 con 'Lo sbilico' (Einaudi), in cui racconta tra autobiografia e romanzo con grande coraggio, la propria esperienza di malattia mentale, che ha avuto 78 voti e quinta con un piccolissimo stacco, Teresa Ciabatti, al suo terzo Premio Strega con 'Donnaregina' (Mondadori), 75 voti, un fitto dialogo con il superboss Giuseppe Misso "detto 'o Nasone" che è anche un indagine sulla responsabilità della scrittura. La scrittrice, durante la diretta si è commossa e ha citato Valeria Parrella che nell'ultimo libro dice che in ogni angolo del mondo "c'è sempre una ragazzina che si mette di traverso e quella ragazzina è la Murgia". Sesta Elena Rui con 'Vedove di Camus' (L'orma), 64 voti. La diretta, in onda su Rai3 dalle 23, condotta da Pino Strabioli e Gloria Campaner, che si è esibita al pianoforte, è stata diffusa in streaming nelle arene della Casa del Cinema, del Parco degli Acquedotti, al Corviale e al Macro dove si possono visitare gratuitamente anche le mostre in corso tra cui quella dedicata al Premio Strega. A presiedere il seggio Andrea Bajani, vincitore della scorsa edizione. Il totale dei voti espressi è 643, pari all'80,4 % degli aventi diritto. Lo spoglio è stato preceduto da una cena nella terrazza della protomoteca con vista sui fori imperiali a cui erano presenti il ministro della Cultura Giuli che sedeva a tavola con il sindaco Gualtieri e il presidente della Fondazione Bellonci Giovanni Solimine. Agli altri tavoli il presidente dell'Associazione Italiana Editori Innocenzo Cipolletta, la presidente di Più Libri più liberi, Annamaria Malato e tra gli scrittori Dacia Maraini, Sandro Veronesi e Chiara Valerio che sono arrivati con Teresa Ciabatti e la direttrice del Salone del Libro di Torino Annalena Benini