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Regno Unito, Burnham nuovo premier: “La sfida è riportare stabilità al Paese”

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Author image Tommaso Angelini

20 luglio 2026 alle ore 18:32, agg. alle 19:42

Dopo l’addio di Starmer, il nuovo primo ministro presenta il suo piano decennale tra riforme economiche, decentramento e sostegno alle fasce più fragili

Cambio al vertice del governo britannico con Andy Burnham che entra a Downing Street come nuovo primo ministro laburista e inaugura la sua esperienza alla guida del Paese promettendo una fase di rilancio e trasformazione. Nel suo primo intervento ufficiale davanti alla sede del governo, Burnham ha indicato come priorità la necessità di restituire fiducia ai cittadini e garantire maggiore stabilità alla Gran Bretagna.


LE PAROLE DI BURNHAM

“Dobbiamo dimostrare al mondo che il Regno Unito può ritrovare il proprio equilibrio”, ha dichiarato il nuovo premier, spiegando che il compito del suo esecutivo sarà quello di migliorare quanto fatto negli ultimi anni. Burnham ha parlato di un progetto di lungo periodo, con un orizzonte di dieci anni, per rafforzare il Paese e intervenire soprattutto sulle condizioni delle fasce più fragili della popolazione.


L'ULTIMO DISCORSO DI STARMER

Il passaggio di consegne è arrivato dopo l’ultimo discorso da primo ministro di Keir Starmer, che in mattinata aveva salutato il Paese prima di recarsi da re Carlo III per formalizzare le proprie dimissioni. Starmer ha rivendicato il lavoro svolto durante il suo mandato, sostenendo di lasciare una Gran Bretagna più solida e più giusta rispetto a quella trovata all’inizio dell’incarico. Nel suo intervento finale, l’ex premier ha sottolineato alcuni risultati raggiunti dal governo, citando anche la crescita economica e il sostegno garantito all’Ucraina. Starmer ha ribadito che il Regno Unito continuerà a essere al fianco di Kiev e ha augurato buon lavoro al successore, assicurando a Burnham il proprio sostegno. “Lascio con orgoglio per ciò che abbiamo realizzato”, ha detto.

IL PROGRAMMA DEL NUOVO PREMIER BURNHAM

Il nuovo primo ministro ha invece posto al centro del proprio programma un cambiamento del modello economico e istituzionale britannico. Burnham ha criticato decenni di politiche caratterizzate, a suo giudizio, da un’eccessiva concentrazione delle decisioni a Londra e da un progressivo aumento delle privatizzazioni, proponendo una maggiore autonomia territoriale. Nel suo discorso ha insistito sui concetti di unità, speranza e rinnovamento, chiedendo ai cittadini di partecipare a una nuova fase politica fondata sulla collaborazione. Allo stesso tempo, ha assicurato il rispetto degli equilibri finanziari, promettendo attenzione alla spesa pubblica e una gestione del welfare definita “equa e sostenibile”. Tra i punti annunciati c’è anche il rafforzamento del decentramento attraverso la creazione di una struttura collegata a Downing Street nel nord dell’Inghilterra, pensata per dare maggiore peso alle regioni. Burnham ha inoltre lasciato aperta la possibilità di rilanciare alcuni progetti infrastrutturali, tra cui l’estensione dell’alta velocità ferroviaria nella tratta tra Birmingham e Manchester, precedentemente accantonata per motivi economici.


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