Trump tra minacce e retromarce. Attacca ancora il Papa e afferma che l'accordo con l'Iran è vicino
Trump tra minacce e retromarce. Attacca ancora il Papa e afferma che l'accordo con l'Iran è vicino Photo Credit: ANSA
15 aprile 2026, ore 12:20 , agg. alle 12:57
Regna la confusione nella comunicazione grezza del presidente degli Stati Uniti. Il Tycoon ha affermato che entro aprile potrebbe chiudersi il negoziato con Teheran, ma le posizioni restano inconciliabili
Non accetta critiche, non vuole consigli, non cerca compromessi. Attaccare, attaccare, attaccare. E quando capisce che la sua posizione è controproducente, cambia discorso. Non è il bambino capriccioso, ma il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Molti gli analisti che sostengono che dietro tutto questo non ci sia una strategia, ma una patologia. Da qualche giorno sui giornali, circola la diagnosi di un disturbo del comportamento che, francamente, descrive bene alcuni atteggiamenti del Capo della Casa Bianca: ‘Narcisismo Maligno’, scrivono gli psichiatri. E in Italia, si espone un medico che abbiamo avuto modo di conoscere per le sue esternazioni senza filtro, e sferzanti critiche, soprattutto nell’era Covid, l’infettivologo Matteo Bassetti. Il medico su X scrive: "Il mondo si sta accorgendo dei deliri, della pericolosità e della follia patologica di Trump. Noi lo diciamo da più di un anno. La comunità scientifica americana e non, si è accorta della sua follia da molto tempo. Insieme al suo fidato Kennedy (segretario delle Salute americano n.d.r.) ha distrutto decenni di lavoro del mondo scientifico e accademico. Speriamo che qualche collega psichiatra riesca a mettergli un freno".
DECISIONI ARBITRARIE
E tutto acquista tinte fosche, visto che si tratta dell’uomo più potente del mondo, potenzialmente colui che detiene la capacità più distruttiva esistente. E così si inquadrano le sgangherate affermazioni dell’ex immobiliarista, scelto per ben due volte dal popolo americano per sedere dietro la Resolute Desk, la scrivania nella stanza presidenziale della Casa Bianca. Un luogo iconico, ammirato e rispettato fino a pochi mesi fa. L’arroganza e l’assenza di freni inibitori, ha portato Trump a modifiche arbitrarie, non approvate dal Congresso, su questioni cruciali per le quali è indispensabile l'ok delle Camere, e a scelte quantomeno discutibili. Dalle più gravi, come quella di attaccare prima il Venezuela, poi l’Iran, alle modifiche alla East Wing, l’ala est della residenza presidenziale, per trasformarla in una sala da Ballo di dubbio gusto.
IMPOSSIBILI PREVISIONI
E le elezioni sono lontane, anche quelle di Medio Termine, che si svolgeranno a novembre di quest’anno. In 7 mesi può succedere qualsiasi cosa, anche di portata enorme, e al di là dell’ironia che può scatenare la follia del presidente, le previsioni possono essere davvero inquietanti. Il politologo e professore di inglese alla Cuny, Eric Alterman, in una intervista rilasciata al Corriere della Sera, afferma che “È lecito definire patologica una persona che mente con tale frequenza e sfrontatezza”, dunque “nulla di ciò che dice può essere preso per oro colato”. “Le varie dichiarazioni pubbliche di Trump che paiono più che altro commenti per libera associazione, rendono impossibile la tradizionale analisi politica” sostiene Alterman. E chiarisce “alla fine poi la Borsa crollerà, ma qui non parliamo di calcoli razionali, parliamo della capacità di scavalcare quelli che normalmente, in politica, vengono considerati calcoli razionali”.
'LI ABBIMO PESTATI'
Intanto, nel mondo reale il presidente non delude i suoi sostenitori. ‘Li abbiamo pestati pesantemente’ ha dichiarato in un’intervista a Sky News, riferendosi agli iraniani. Nel linguaggio a cui ha abituato il suo pubblico globale, Trump ha sostanzialmente affermato di essere convinto che la fine della guerra contro la Repubblica islamica è alle porte, forse entro fine aprile ci sarà un accordo. Il presidente iraniano Pezeskian si è detto disponibile al dialogo con gli americani, ma ha anche chiarito che Teheran non si sottometterà a Washington. Le posizioni dei due, nella pratica, potrebbero risultare molto lontane e inconciliabili. Ma il tycoon, nel caos bulimico della sua comunicazione social, non dimentica la querelle con il Papa. Questa volta i toni sono meno aggressivi, e chiede retoricamente ai suoi follower di far sapere a Leone che l'Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti, e che per l'Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile. Grazie per l’attenzione, verga alla fine del suo post il presidente.



