Volare costa sempre di più, anche le low cost sono meno economiche
Volare costa sempre di più, anche le low cost sono meno economiche Photo Credit: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
26 aprile 2026, ore 08:00
Non solo gli adeguamenti per il prezzo del carburante, ma anche i costi accessori rendono i biglietti aerei sempre più cari, la scelta del posto costa fino a 85 euro; l’Antitrust apre un’indagine
Complice la crisi del Golfo Persico volare sta diventando sempre più caro. Anche quando il prezzo del biglietto aereo sembra conveniente. Solo sulla carta. Perché a pesare nel costo finale sono soprattutto i servizi accessori. Ovvero tutti quegli extra como la scelta del posto o il bagaglio, fino alle modifiche della prenotazione. Secondo uno studio di RimborsoAlVolo, una società specializzata nell’assistenza ai passeggeri, le compagnie stanno facendo fronte ai costi di gestione del trasporto aereo, attivando nuove fonti di ricavo, puntando proprio sugli extra a pagamento.
I servizi extra
Proprio il rincaro dei servizi accessori ha fatto lievitare il prezzo dei biglietti, non solo in Europa, ma il fenomeno riguarda anche gli Stati Uniti. Ad esempio il gruppo Lufthansa ha recentemente introdotto il bagaglio a mano a pagamento sui voli a corto raggio per le tariffe Economy Basic. Ma gli aumenti potrebbero presto estendersi anche ad altre voci extra.
Scelta del posto
Secondo lo studio, le principali compagnie low cost operative in Italia hanno ritoccato i costi: Ryanair: da 4,5 a 33 euro, EasyJet: da 1,49 a 16,99 euro, Vueling: da 5 a 85 euro, Wizz Air: da 4 a 60 euro. Il cambio volo può comportare un esborso che può arrivare fino a 70 euro a seconda del vettore.
Costo dei Biglietti
RimborsoAlVolo ha stimato che i costi aggiuntivi possono far lievitare il prezzo finale dei biglietti aerei fino al 443% rispetto alla tariffa base. La colpa è soprattutto dei servizi extra offerti durante l’acquisto online che si sono moltiplicati. Questo infatti sembra il nuovo business globale. Secondo lo studio vale 148 miliardi di euro e include anche assicurazioni, autonoleggi e prenotazioni alberghiere. In Europa, i passeggeri spendono circa 10 miliardi di euro all’anno per il trasporto del bagaglio a mano. E portare un trolley in cabina può costare fino a 75 euro. Imbarcare una valigia da 20 kg può arrivare a 154 euro.
Antitrust in campo
Sulla questione ecco anche l’intervento dell’Antitrust dopo un esposto presentato dal Codacons in merito ai supplementi carburante richiesti ai passeggeri anche dopo l’acquisto del biglietto. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di avviare verifiche, chiedendo all’associazione dei consumatori di fornire eventuali segnalazioni ricevute dagli utenti. Al centro c’è, tra gli altri, il caso della compagnia spagnola Volotea, che applica un supplemento fino a 14 euro a tratta per confermare le prenotazioni, giustificandolo con l’aumento del prezzo del cherosene.
Consigli per i viaggiatori
Kathrin Cois, direttore generale di RimborsoAlVolo sosttolinea come “In questa delicata situazione, le compagnie aeree potrebbero aumentare ulteriormente i prezzi dei servizi accessori in vista dell’estate”, spiegando che “È fondamentale che i passeggeri prestino attenzione al peso degli extra sul costo finale del viaggio”. Il consiglio è chiaro: verificare sempre prima le condizioni del biglietto, rispettare i limiti su peso e dimensioni dei bagagli e soprattutto valutare con attenzione ogni servizio aggiuntivo prima dell’acquisto.



