Wimbledon: il 'gigante' Djokovic sulla strada di Sinner per un'altra finale
10 luglio 2026 alle ore 10:00, agg. alle 02:18
Oggi sul Centrale la semifinale segue quella di Zverev-Fery. In palio per tutti la finale di domenica del torneo inglese
C'è un'ombra lunga sul Centrale di Wimbledon, ed è quella di Novak Djokovic: Jannik Sinner la conosce bene per averla già incontrata sui nobili prati londinesi tre volte negli ultimi quattro anni, e superata una sola volta fin qui, lo scorso anno, preludio del suo primo storico trionfo ai Championships. Dodici mesi dopo, con in testa ancora la sfortunata semifinale agli Australian Open (vittoria del serbo al quinto set), i due si ritrovano di fronte oggi per un posto nella finale di domenica: Sinner insegue il quinto Slam in carriera, Djokovic il 25/o, il primo dallo US Open 2023.
LE STATISTICHE E I NUMERI DEI CAMPIONI
Il bilancio degli scontri diretti vede l'azzurro avanti 6-5, con cinque successi nelle ultime sei sfide. Sinner arriva all'appuntamento con percentuali di servizio impressionanti: 63% di prime in campo, 85% di punti vinti con la prima, in testa al torneo, e già 97 ace messi a segno. "Ci abbiamo lavorato tanto - ha spiegato il numero 1 del mondo - non è questione di potenza, ma di un servizio giusto al momento giusto". Djokovic, dal canto suo, ha risposto alle prime avversarie nel 68% dei casi nei primi cinque turni. "Jannik è un giocatore straordinario e completo - la stima del serbo - preferisco non pensare a lui e concentrarmi su me stesso". Sinner non si sbilancia: "Con Novak ogni partita è una storia a sé. Sono felice di essere di nuovo in semifinale, felice di lottare per ogni punto: più di questo non posso fare". Djokovic, che ha superato Federer per numero di match vinti a Wimbledon (106 a 105 ma ancora indietro allo svizzero per numero di titoli, 8 a 7), in questi giorni ha ricordato i primi palleggi con l'azzurro ancora adolescente: "Aveva 13 anni e già spaccava la palla. Il lavoro fatto con il suo team è stato eccezionale: servizio, movimento, precisione". La semifinale del n.1 del mondo, che Sky trasmetterà in chiaro su Tv8, sarà la seconda di giornata, non la prima come la cadenza degli incontri avrebbe lasciato intendere (Sinner e Djokovic hanno giocato i loro quarti prima di Zverev e Ferry): i due sfidanti potranno usufruire di qualche ora di riposo in più, oltre ad evitare il rischio del gran caldo.
ZVEREV vs FERY
Nell'altra semifinale, al via sul Centrale dalle 13.30 ora londinese, scende in campo Alexander Zverev, che dopo il trionfo al Roland Garros gioca con maggiore libertà e per la prima volta in carriera ha raggiunto le semifinali di Wimbledon, complice anche un Taylor Fritz ai quarti non al meglio. Il tedesco, numero 3 del mondo, sfiderà domani il beniamino di casa, la sorprendente wild card Arthur Fery. "Ho visto giocare Arthur per la prima volta in Australia, quando ha battuto Cobolli al primo turno - ha detto Zverev -. Forse è una sorpresa che sia arrivato in semifinale, ma se lo merita". Il tedesco sa che il pubblico sarà tutto per l'avversario: "So che il 99% del pubblico farà il tifo per lui, ma mi piace quel tipo di ambiente. Ho giocato in contesti ostili in carriera, so come gestirli. Il pubblico inglese sa essere rumoroso ma resta rispettoso". Sul salto di qualità sull'erba: "Vincere a Parigi mi ha dato fiducia, ho cambiato un po' il mio gioco per adattarlo a questa superficie e sta funzionando".
TABELLONE FEMMINILE
Nel tabellone femminile è già nota la prima finalista: Karolina Muchova, che ha eliminato Coco Gauff al termine di una semifinale infinita, chiusa 62 16 76(10) dopo due ore e 35' di gioco, con tanto di match point annullato. Per la ceca è la seconda finale Slam dopo quella del Roland Garros 2023, affronterà la connazionale Linda Noskova, seconda finalista del torneo di Wimbledon. La 21enne, infatti, ha sconfitto l'ucraina Marta Kostyuk per 6-4, 6-4 in un'ora e 21 minuti. Per la Noskova si tratta della prima finale Slam in carriera. Noskova e Muchova si sono già affrontate una volta: nel 2025, al terzo turno degli Us Open, si impose la Muchova in tre set.