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È morta la bambina risucchiata in una piscina in Liguria. In arrivo una legge

È morta la bambina risucchiata in una piscina in Liguria. In arrivo una legge

Photo Credits: Ansa / Franco Po

Redazione WebRedazione Web
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Ad annunciare l'arrivo del ddl è stato il Ministro Musumeci. Alice, 11 anni, si è spenta dopo due giorni in terapia intensiva

Non ce l’ha fatta Alice, 11 anni, originaria di Suisio, nella provincia di Bergamo. Mercoledì scorso era in vacanza a Sestri Levante con la famiglia, stava facendo un bagno in piscina, quando è stata risucchiata per i capelli dal bocchettone di aspirazione, che l’ha costretta sott'acqua per diversi minuti. A liberarla era stato il titolare dello stabilimento, che si era tuffato per tagliare le ciocche rimaste incastrate. Ma le condizioni della ragazzina erano da subito apparse disperate. Dopo due giorni in terapia intensiva al Gaslini di Genova, stanotte è morta. I genitori hanno acconsentito alla donazione degli organi. L'ospedale ha espresso gratitudine per una scelta "capace di trasformare un vuoto incolmabile in speranza concreta per altre famiglie".


LE INDAGINI

Intanto le indagini proseguono. La piscina è stata posta sotto sequestro. Sono stati ascoltati alcuni testimoni e si stanno verificando i documenti della struttura. Tra i punti da appurare, anche se ci fosse l'obbligo di indossare la cuffia. 


UNA LEGGE IN ARRIVO

Non è la prima volta che la cronaca consegna storie di questo tipo. Solo negli ultimi tre mesi, sono stati cinque i minori morti in una piscina. A fornire il numero è stato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che ha fatto sapere che è pronta una legge che individua regole più severe. C'è "la necessità non più rinviabile di mettere in sicurezza le piscine pubbliche e private" ha sottolineato il ministro, firmatario del disegno di legge insieme al ministro della Salute Orazio Schillaci.