Francia: il presidente Macron conferma elezioni anticipate e attacca la destra moderata, tradita memoria di De Gaulle

Il Presidente francese attacca il leader dei Repubblicani, Eric Ciotti: voltate le spalle a De Gaulle, Chirac e Sarkozy
Divisioni a destra
Ma l'apparentamento con la destra radicale e sovranista di Le Pen ha fatto indignare diversi esponenti di punta tra i Repubblicani che hanno alzato la voce schierandosi contro questo scenario e invocando le dimissioni di Ciotti. Nel pomeriggio, l'ufficio politico straordinario dei Républicains si riunirà nella sede del partito a Parigi con lo scopo di destituirlo. Fra le voci dissonanti più autorevoli si è alzata quella del presidente del Senato, Gérard Larcher. "Credo che non possa più presiedere il nostro movimento e che si debba dimettere dal suo mandato", ha affermato. Una possibilità che Ciotti ha detto di non voler prendere in considerazione "perché so di avere il più ampio sostegno possibile da parte dei miei elettori". Critiche feroci sono giunte invece dagli altri partiti. Il ministro degli Interni, Gérald Darmanin, esponente di Renaissance, il movimento che fa capo ad Emmanuel Macron, ha parlato di una "vergogna" che "getta in disgrazia la famiglia gollista" mentre i Verdi si sono detti "indignati".
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