Primarie americane, oggi è il super tuesday: si vota in quindici stati

E' un passaggio chiave nella corsa verso la Casa Bianca. Oggi verrà eletti il 30% dei delegati democratici e il 36% dei delegati republicani. Trump riabilitato dalla Corte Suprema, a maggioranza conservatrice
PASSAGGIO CHIAVE VERSO LA CASA BIANCA
E’ il momento chiave delle primarie, una tappa fondamentale nella corsa verso la Casa Bianca. Sono quindici gli stati chiamati oggi al voto: Alabama, Alaska (solo Repubblicani, per i democratici si voterà ad aprile), Arkansas, California, Colorado, Iowa (ultimo giorno in cui gli elettori democratici possono inviare il loro voto per corrispondenza), Maine, Massachusetts, Minnesota, Carolina del Nord, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah, Vermont e Virginia; a questi si aggiunge il territorio delle Samoa americane.
DIFFERENZE TRA STATI
Le modalità di voto e variano da Stato a Stato: in alcuni casi possono votare anche le persone che non sono membri registrati del partito. In sei stati che questo è possibile: si tratta di Alabama, Arkansas, Minnesota, Texas, Vermont e Virginia. Negli altri Stati, invece, viene organizzato il caucus, cioè possono votare soltanto gli elettori registrati come appartenenti a quel determinato partito, peraltro il voto è preceduto da un dibattito pubblico. Gli Stati non pesano tutti allo stesso modo perché non eleggono lo stesso numero di delegati, quindi peserà maggiormente vincere stati come il Texas (che da solo assegna 155 delegati repubblicani e 241 delegati democratici): è questo il motivo principale per cui il Super Tuesday rappresenta ogni volta il vero punto di svolta nelle primarie per le presidenziali Usa.
SARA' SFIDA BIDEN-TRUMP
Con questa tornata si eleggeranno il 30% dei delegati democratici e il 36% di quelli repubblicani. L’esito appare scontato, per la presidenza degli Stati Uniti si sfideranno Joe Biden e Donald Trump. Per il tycoon ieri è caduto un possibile impedimento: la Corte Suprema – a maggioranza conservatrice - ha dato il via libera alla eleggibilità di Donald Trump in Colorado, dove era stato escluso per il ruolo nell'assalto al congresso del 6 gennaio 2021.
VIA LIBERA AL TYCOON
Il Colorado aveva chiesto di bandire Trump dalle primarie per il suo ruolo nell’assalto al Congresso in base al 14° emendamento, che vieta le cariche pubbliche ai funzionari coinvolti in insurrezioni contro la costituzione. Ma la Corte Suprema ha accolto il ricorso di Trump perchè i singoli stati non hanno l’autorità per rimuovere un candidato presidenziale. Questo potere c’è l’ha solo il Congresso. E’ questa la motivazione con cui la i supremi giudici hanno bocciato la decisione del Colorado.
Altre notizie
- Incendio fa strage in un pub a Bangkok, almeno 27 morti

Incendio fa strage in un pub a Bangkok, almeno 27 morti
- Teheran sotto il fuoco americano, mentre si celebrano i funerali di Khamenei

Teheran sotto il fuoco americano, mentre si celebrano i funerali di Khamenei
- Iran, Mojtaba Khamenei promette vendetta per la morte del padre

Iran, Mojtaba Khamenei promette vendetta per la morte del padre
- Strage in Spagna, in fiamme i boschi dell'Andalusia

Strage in Spagna, in fiamme i boschi dell'Andalusia
