Vertice Nato alle battute finali. Trump annuncia un nuovo attacco all'Iran

Il capo della Casa Bianca a tutto campo al summit dell'Alleanza Atlantica. Ha minacciato Teheran, ha ribadito di volere la Groenlandia e ha attaccato l'Europa. L'Ucraina ottiene la licenza per i Patriot. Meloni: la mia strategia non cambia
Il presidente Trump ha potuto dare sfogo a tutto il suo ego durante il vertice Nato in Turchia. Ha potuto parlare di tutto, ha mostrato la sua rabbia nei confronti dell’Iran, la frustrazione nei confronti dell’Europa. Ha biasimato l’Alleanza, salvo poi affermare che ha ricevuto amore durante il vertice. Ha elogiato i leader che gli piaccioni: dal padrone di casa, il presidente Erdogan, a Xi Jing Ping; ha esaltato l’amicizia con il premier israeliano Netanyahu. Ha insultato i suoi predecessori Biden e Obama denigrando le loro politiche. Ha elogiato la sua strategia in Venezuela. Ma soprattutto ha chiarito alcuni punti sui prossimi passi da percorrere nell’ambito dei conflitti in corso.
ATTACCO IMMININTE IN IRAN
C’è andato pesante il capo della Casa Bianca sugli iraniani. Li ha definiti feccia, malati, bugiardi. ‘Inutile trattare con loro’, ha detto, per poi annunciare un nuovo attacco questa notte. Durante il summit, il presidente Trump ha inveito contro Teheran, dichiarando finito il cessate il fuoco, dopo l’imponente attacco della notte scorsa sul paese mediorientale. Un raid dovuto ai precedenti colpi sparati dai Guardiani della rivoluzione contro alcune navi nello stretto di Hormuz. Tensione ancora alta nel quadrante, anche se il tycoon ha affermato che i negoziati potrebbero continuare. 'Se vogliono gli inviati Kushner e Witkoff potranno continuare a trattare, ma alla fine deciderò io’. 'E' indispensabile la denuclearizzazione dell'Iran' ha sostenuto. E intanto il fiato resta sospeso in attesa di vedere cosa accadrà nelle prossime ore.
CONFLITTO IN UCRAINA
Il presidente Trump ha affermato un paio di concetti assolutamente fondamentali. Il primo: è disponibile a concedere la licenza a Kiev per la costruzione dei Patriot indispensabili per la difesa antiaerea. In secondo luogo, dopo aver ribadito che sia Zelensky che Putin vogliono un accordo, ha accennato alla possibilità che il presidente russo potrebbe aver modificato le sue condizioni per la pace, portandole ad essere più vicine e compatibili con quelle Ucraina. Il capo della Casa Bianca si è servito di un parallelismo per spiegare la situazione: 'sono come bambini che giocano in un parco. A volte vanno d'accordo a volte no'. Un teoria raffinata degna di un grande statista.
'L’EUROPA PESSIMA, LA GROENLANDIA A NOI'
La rabbia del capo della Casa Bianca ha investito anche gli alleati dell’Ue. In Primis la Spagna: “un pessimo partner, un pessimo alleato, un caso senza speranza” con il quale interromperemo i rapporti commerciali. Pessimi pure Italia e Gran Bretagna: non hanno aiutato in Iran. ‘L’Italia ha sbagliato nella gestione delle sue basi’. Anche se ieri il presidente americano aveva alleggerito lo scontro con Roma definendo la premier Meloni una brava persona. La Groenlandia, un problema per gli Usa, secondo Trump. “Deve diventare nostra, perché “a noi serve” ha detto il capo americano. Nel frattempo, i leader sotto attacco continuano a sottolineare i buoni rapporti con gli Stati Uniti. La presidente del Consiglio Meloni ha incontrato il presidente ucraino Zelensky, al quale ha garantito supporto alla popolazione nella guerra contro la Russia
LA DICHIARAZIONE FINALE DI MELONI
La Presidente del Consiglio italiana ha ribadito la credibilità dell’Italia nell’ambito dell’alleanza Atlantica, garantendo il rispetto degli impegni, ma sottolineando, ‘alle nostre condizioni. Decidiamo noi tempi, modi e priorità. Lo faremo in modo sostenibile’. ‘Gli investimenti devono restare in Italia, nelle nostre fabbriche nella ricerca e nella sicurezza’. Meloni ha affermato che il Paese di è presentato al vertice con il 2,8% del Pil investito in difesa e sicurezza, confermando di essere un alleato credibile. Sugli attacchi del presidente Trump, la premier ha affermato che continua a vedere delle affinità con il leader americano, ma sperava che sarebbe stato più semplice avere rapporti con lui. “Avevo una strategia che è ancora la stessa: l’Occidente deve rimanere unito. Poi, avete visto tutti cosa è successo”. Sul ritiro delle truppe americane dal Vecchio Continente, la premier italiana ha specificato che l’importante è non farsi trovare impreparati. Ha ribadito la preoccupazione per la guerra in Iran, ma ha anche ripetuto che l’Italia non parteciperà al conflitto. In chiusura del vertice è stata firmata la dichiarazione congiunta di tutti i leader, che rimarca il “sostegno a Kiev, l’impegno al rispetto dell’articolo 5 del trattato” che prevede la mutua assistenza tra i partecipanti.
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